Archivio per aprile, 2010

aprile 30, 2010

Ma bisogna che il discorso si faccia!

di paolapluchino

Ma bisogna che il discorso si faccia!

Bologna. Il 25 febbraio, la compagnia Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa ha presentato all’Arena del sole lo spettacolo “Ma bisogna che il discorso si faccia!”, da L’Innominabile di Samuel Beckett, in un allestimento che le è valso il Premio della Critica teatrale 2009.

aprile 30, 2010

Sirio Giannini: “La valle bianca”, 1958

di Bartolomeo Di Monaco

Morto all’età di 35 anni (a Firenze il 26 gennaio 1960) in seguito ad un’operazione chirurgica, l’autore era nato a Seravezza (Lucca) nel 1925. Autodidatta, prima di diventare scrittore esercitò molti mestieri: meccanico, renaiolo nel fiume Versilia, bracciante agricolo nella pianura Padana e infine informatore farmaceutico. Nel 1953 esce per Mondadori, nella prestigiosa collana della Medusa, “Prati di fieno”, una raccolta di racconti ispirati alla sua esperienza di bracciante agricolo, che vinse nel 1956 il premio Firenze; seguito nel 1958 dal romanzo “La valle bianca”, ambientato tra i cavatori delle Alpi Apuane, che, sempre nel 1956, quando ancora era inedito, aveva vinto il premio Hemingway. Postumo uscirà nel 1971, per l’editore Massimiliano Bono di Bologna, “Dove nasce il fiume”. Collaborò a giornali e riviste e si interessò anche di cinema. Un suo documentario sui cavatori di marmo, intitolato “I cavatori”, vinse, l’anno dopo la sua morte, nel 1961, il premio “L’Airone d’oro” di Montecatini Terme.

aprile 29, 2010

La longue chaîne de l’ancre – Yves Bonnefoy

di Blumy

Si dice
che delle barche appaiano nel cielo
e che di alcune
la lunga catena dell’ancora può discendere
furtiva verso la nostra terra.
L’àncora cerca sui nostri prati, in mezzo agli alberi,

aprile 28, 2010

LA VOCE DI GWEN

di antonellapizzo

è nato LA VOCE DI GWEN, l’unico programma di diffusione della poesia (ma non solo) in una Web-radio svizzera.

 Dagli studi di Radio Gwendalyn (o più familiarmente Radio Gwen) di Chiasso, ogni Lunedi dalle ore 20.00 un’ora è dedicata alla diffusione della poesia in lingua italiana.

aprile 28, 2010

Saudade*

di gisy

 

 

 

  Forse  conviene lasciarsi accarezzare dai ricordi
magari solo quelli dell’infanzia e dell’adolescenza
come il mare lambisce discreto in assenza di vento
la battigia orlata di salsedine, meduse e gusci vuoti.

aprile 28, 2010

Lezione di fisica di Elio Pagliarani

di Molesini

(a Elena)

Cominciò studiando il corpo nero
Max Planck all’inizio del secolo (dispute se era il principio o la fine
del secolo), le radiazioni del corpo nero nella memoria
del 14 dicembre 1900
bisognava supporre che quanti d’azione fossero alla base

aprile 27, 2010

QUELLA VOLTA, QUELLA FOTOGRAFIA di Villa Dominica Balbinot

di Villa Dominica Balbinot

Sulla parete, e ben centrato al di sopra di quel comò di legno chiaro e con il ripiano coperto da carta fiorata ridotta a uno spessore minimo- da tagliuzzamenti manuali forse fatti con una lametta di rasoio , niente in quel luogo pareva frutto di coincidenze o semplice opera del tempo- era incastonata entro una bella cornice di legno scuro e con un bordino dalle volute circolari dorate una fotografia di un bianco-nero ancora lucido., con le figure ben delineate, come incastonate anche esse in un perimetro esatto, forse solo un po’ rigido.
Quel quadretto fotografico era la rappresentazione dell’intera famiglia, i genitori con i cinque figli, due femmine e tre maschi,

aprile 26, 2010

Ferdinando Camon: “Il canto delle balene”, 1989

di Bartolomeo Di Monaco
Ferdinando Camon
Ferdinando Camon

Nato nel 1935 a Montagnana in provincia di Padova, Camon è, oltre che scrittore, giornalista collaborando a molti quotidiani, anche stranieri.
Numerose sono le sue opere come numerosi i premi letterari vinti.
Opere: Il Quinto Stato, 1970; La Vita Eterna, 1972; Liberare l’animale, 1973; Occidente 1975; Storia di Sirio, 1984; Un altare per la madre, 1978; La malattia chiamata uomo, 1981; La donna dei fili, 1986; Il canto delle balene, 1989; Il Super-Baby, 1991; Mai visti sole e luna, 1994; La Terra è di tutti, 1996; Dal silenzio delle campagne, 1998; La cavallina, la ragazza e il diavolo, 2004; Conversazione con Primo Levi, 2006; Tenebre su tenebre, 2006;

aprile 26, 2010

Le scritture naturali di Pier Luigi Bacchini – Contemplazioni meccaniche e pneumatiche –

di Sara Ferraglia


Primo quarto

Nella mia vita ho parlato con vecchi
vissuti in altre lune. E cammino col bastone
appartenuto ad un altro.

Quest’uomo che mi cammina al fianco con il suo bastone,
e mi trasmette esuberanze,
era selvaggio, e mi ha portato un tavolino tondo
per rendermi più agevole la scrittura.
Non sapeva che questa antichità di parole
si scrive sopra l’erba, e morendo ogni volta,
come amando.
Ora, benchè vitale e amante di cibi
e d’irruenze amorose
e ricco d’ire ( e acuto
come questa punta ), è silenzioso nella sua tomba.

aprile 25, 2010

Maria Occhipinti, una donna

di antonellapizzo

Maria Occhipinti, era nata a Ragusa nel quartiere  “La Russia”.  Il quartiere era chiamato così perché era collocato in periferia e nella parte alta di Ragusa, ma soprattutto si chiamava così perché durante la seconda guerra mondiale, e nel dopoguerra, il quartiere era abitato in prevalenza da contadini ed operai di sinistra.

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aprile 25, 2010

“Il fiore della libertà” di Giuseppe Bartoli Ed. Zero Lire

di gisy

25 APRILE 

L’importante è non rompere lo stelo 
della ginestra che protende 
oltre la siepe dei giorni il suo fiore. 
C’é un fremito antico in noi 
che credemmo nella voce del cuore 
piantando alberi della libertà 
sulle pietre arse e sulle croci.

aprile 24, 2010

Aqua a caciar el color palido de viso a fare colorito – Caterina Sforza e Cinzia Demi

di antonellapizzo

Cinzia Demi
Caterina Sforza - 
Una forza della natura fra mito e poesia (Fara Editore, 2010)

Ritratto di Caterina Riaro Sforza di Lorenzo di Credi, Pinacoteca di Forlì, Italia.

Aqua a caciar el color palido de viso a fare colorito:

piglia radice di mira el sole (girasole) et radila et metila in bono vino che farà bonissimo colore et bello.

A fare le mano bianche:

piglia foglie et radice de ortiga et fa buire in a uaet cummi quel aqua lavate le mano et divemteranno bianche et morbide.

Aqua celeste che fa regiovanire la persona, et de morto fa vivo:

aprile 23, 2010

“L’altro” di Ryszard Kapuscinski, a cura di Stefano Crupi

di paolalovisolo

 

 

 

 

 

 

 

(Kapuscinski fotografato da M. Kubik)

***

Perché l’esperienza del viaggio arriva così profondamente a modificarci? E fino a che punto dobbiamo spingerci per giungere alla reale conoscenza dell’”altro” che incontriamo sulla nostra strada?

Ryszard Kapuscinski è di sicuro l’autore che più di tutti può fornirci la risposta a queste domande.
Viaggiatore insaziabile, giornalista originale e innovatore, a lui dobbiamo alcuni dei più bei libri-reportage del Novecento. La sua originalità sta nell’avere elaborato un racconto che parte dal reportage ma che sfrutta anche gli strumenti del romanzo e del saggio.
“L’altro” è un piccolo libricino di poco più di 70 pagine. Vi è raccolto il materiale di sei conferenze il cui tema dominante è appunto “l’altro”. L’argomento riveste un’importanza personale per Kapuscinski perché l’interesse per l’altro gli fornisce la giustificazione, almeno in parte, di quella sete di conoscenza e di quella irrequietezza intellettuale che sembrano aver indirizzato la sua vita verso i viaggi.

aprile 22, 2010

La solitudine delle madri

di martaajo

La solitudine delle madri

di Marilde Trinchero

Editore: Ma.Gi.

 

Quando si è bambine ci danno in mano le bambole per renderci avvezze al rapporto con un bimbo, un figlio finto da accudire, da maneggiare con maestria.

Cresciamo con la certezza che per una donna la vera realizzazione passa attraverso l’esperienza della maternità. La maternità è bella, è un dono, un’esperienza meravigliosa.
Eppure ricordo, da bambina, alcune anziane che ne lamentavano la fatica, il dolore del travaglio, la perdita della femminilità. Pezzi difficili da mettere insieme eppure tutti e due ugualmente veritieri nell’esperienza delle donne.
Cosa avviene alla donna che diventa o sta per diventare madre?

aprile 22, 2010

FESTA DELLA RESISTENZA domenica 25 aprile a Casa Cervi di Gattatico

di Sara Ferraglia

Festa della Resistenza :domenica 25 aprile a Casa Cervi di Gattatico
organizzata dal circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (Re) .
Dalle 9 alle 21 con bancarelle, grigliate, ospiti, spettacoli a ingresso libero
ore 12 Orchestra L’Usignolo + Paolo Nori e altri; ore 15.30 Don Gallo; ore 17 Michele Santoro; ore 18 Kinnara, Paola Turci e Bobo Rondelli

Qualcosa di più di una Festa della Liberazione: una Festa della Resistenza! La organizza il circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico domenica 25 aprile nella capiente aia del Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), la Casa dei sette fratelli Cervi trucidati dai nazifascisti e del loro padre Alcide, quindi un simbolo della lotta partigiana, cuore pulsante della Resistenza in Italia. Una giornata speciale, il 25 Aprile, tutta a ingresso libero e gratuito (senza tessera Arci) dalle 9 del mattino fino alle 21: dodici ore consecutive di eventi, biciclettate, grigliate, spettacoli e soprattutto ospiti d’eccezione come Michele Santoro, che sceglie sempre con la massima attenzione i luoghi dei suoi interventi e assai di rado lo si vede al di fuori di «AnnoZero».

aprile 21, 2010

Stefania Nardini: “Jean Claude Izzo – Storia di un marsigliese”

di Bartolomeo Di Monaco

 Perdisa Editore, 2010.

Stefania, la mia amica Stefania, a scrivere ci ha preso gusto. Questo è il suo quarto libro, e viene dopo “Roma nascosta”, 1984; “Matrioska”, 2001 e “Gli scheletri di via Duomo”, 2009. Per sovrappiù cura la pagina settimanale “Scritture & Pensieri” del quotidiano “Corriere Nazionale”.
Vive tra la Francia e l’Italia. 
Il libro narra la storia del poeta e scrittore Jean-Claude Izzo, figlio di Gennaro, un emigrante partito, ragazzino di dodici anni, da Napoli alla volta di Marsiglia per raggiungere il fratello e la sorella, lì emigrati. Nell’ultima guerra Gennaro sarà un soldato francese, ma un soldato tutto speciale perché “parlava napoletano”. 
Un avvio dal piglio deciso, quello della Nardini, che non concede niente al superfluo e che intride la scrittura, precisa e asciutta, di una tenerezza soffusa. 
Napoli e Marsiglia sono le due città che la Nardini ama di più, e si sente. Nella prima ha ambientato “Gli scheletri di via Duomo”, ora è la volta di Marsiglia. In entrambi vi si esprimono sentimenti destinati a lasciare tracce indelebili per tutta la sua vita.

aprile 20, 2010

racconti di ANGELA PASSARELLO

di baci

Da: ANANTA DELLE VOCI BIANCHE di Angela Passarello

(I Quaderni di Correnti, 2008)

illustrazioni di Laura Frova

Scrive Giampiero Neri nella breve introduzione:

I ricordi e le immagini che Angela Passarello ha fin’ora custodito nella sua memoria, hanno preso forma in queste pagine di racconti. Vengono da un paesaggio antico e rurale, che unisce la suggestione di un passato illustre con la presenza viva e misteriosa della natura.
Protagonisti di questi racconti sono gli animali che ci sono familiari, ma anche quelli più nascosti e remoti, come gli uccelli notturni e i pesci.
Rivivono tutti nelle pagine dell’autrice, che li descrive con pochi tratti, dentro qualche loro vicenda essenziale.

aprile 19, 2010

“Cento madri” di Alfonso Lentini

di luciannaargentino

Insula 1

Cento madri” di Alfonso Lentini (Foschi editore) si apre con un corsivo sulle mongolfiere. O meglio. Con lo sguardo di occhi bambini che le osservano, affascinanti e colorate, con i nasi all’insù, le bocche un poco aperte per lo stupore; le mongolfiere che si staccano da terra e cominciano il loro volo verticale trascinando con sé attese e speranze. Corsivo che ci introduce in pieno nello spirito del libro perché il libro racconta di un viaggio che conduce il protagonista (e noi lettori) sulla soglia di un altro viaggio.

aprile 19, 2010

La Resistenza dei militari italiani

di gisy

 

Nel settembre 1943 vennero catturati e disarmati dai tedeschi oltre un milione di soldati italiani, che si trovavano in patria o all’estero, tra Iugoslavia, Francia, Albania, Grecia e isole dell’Egeo. Di questi più di 600.000 mila finirono nei lager di prigionia tedeschi: 13 per gli ufficiali e 57 per sottufficiali e soldati.
Il regime nazista non considerò mai i nostri militari catturati come prigionieri di guerra, ma li classificò subito come IMI (internati militari italiani): come tali furono obbligati al lavoro forzato e sottratti alla possibilità di controllo della Croce rossa internazionale e alla tutela della Convenzione di Ginevra del 1929, sottoscritta anche dalla Germania, che prescriveva un trattamento umanitario. Durante l’internamento nei campi i nostri militari furono incessantemente invitati, in cambio della loro liberazione, ad arruolarsi nelle forze armate tedesche e soprattutto nelle forze armate della Repubblica sociale italiana. La stragrande maggioranza degli internati si rifiutò, opponendosi a qualsiasi collaborazione e rassegnandosi alla prigionia nei lager, in tragiche condizioni di vita.

aprile 18, 2010

Concorso di poesia per studenti – gratuito e con un bel premio in denaro

di viadellebelledonne

Il Liceo Classico “N. Zingarelli” di Cerignola (FG) ha indetto il V
CERTAME LETTERARIO “N. ZINGARELLI”, concorso nazionale di poesia rivolto
agli studenti di scuola secondaria superiore di tutta Italia . Regolamento
e modulo di iscrizione sono disponibili all’indirizzo
www.liceozingarelli.it.

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