
Si dice che Khaòs preceda Kosmòs, che la Follia – come la definisce Umberto Galimberti – sia l’universo indifferenziato da cui nasciamo e che incessantemente irrompe con la sua cieca violenza dentro di noi; ma spesse volte, si scatena anche all’esterno, a danno dell’altro. Tutta l’esistenza è marcata dall’esorcismo di “tenerla a bada” e primo compito del linguaggio è il dare un ordine alle cose, definirne i limiti, e instaurare infine la comunicazione, stabilendo sistemi di sopravvivenza, codici morali e sociali. Il Kosmòs, quindi, è l’Ordine che segue al Disordine. Dunque, prima la Follia e dopo il nostro tentativo di controllarla, modularla. Ma, quando questo controllo eccede e distrugge chi l’ha creato, ecco che ancora la follia ha il sopravvento.
Per Angelo Tonelli, l’origine è Kosmòs, l’Ordine armonioso di Orfeo, e chi non segue le sue leggi naturali – come l’uomo moderno che le tradisce, volutamente dimentico di questa saggezza antica – è destinato al Grande Disordine, al distruttivo Khaòs e alla perpetua, assoluta Follia: è in questa immersione nella Follia che, noi uomini contemporanei, disperatamente ci dibattiamo, perduti nel contingente, nel presente, che noi consideriamo realtà. Continua a leggere »
ANGELO TONELLI: CANTI di APOCALISSE e d’ESTASI di Lucetta Frisa.
05 venerdì mar 2010
Pubblicato in Lucetta Frisa, Poesia, Recensioni e note di lettura, Tonelli Angelo