Archivio per marzo, 2010

marzo 31, 2010

da approssimazione testamentaria per difetto d’odore

di paolalovisolo


attesa                                                               (autoself – scatto 2008)

***

dove sto cercando?
madre
la tua chioma fantasma nell’ angolo a destra copre la mia fotografia
di fotografie passeggere]
non abbiamo potuto vedere le stelle da dove ci siamo lasciate
lo sapevi anche tu           tutte in fondo al pavimento appeso alla tela

- e se lasciassimo la riva come anatroccoli di legno? –

[...]

marzo 30, 2010

Francesco Masala, Poesias in duas limbas

di Blumy

Cicitu no est Deus. Francesco Masala  non è Dio. Non è neppure il suo legale rappresentante. È “un piccolo signore con gli occhi blu e lo sguardo scuro”. Rispetto allo sguardo soltanto, suppongo che abbia preso in tutto e per tutto da Sardus Pater-Babbai, considerato che lo sguardo scuro, il viso severo, sono una prerogativa molto diffusa fra noi Sardi adulti.

marzo 29, 2010

Giuliano Gramigna: “Marcel ritrovato”, 1969

di Bartolomeo Di Monaco
Giuliano Gramigna

Scomparso nel 2006 (era nato a Bologna nel 1920, ma aveva scelto come sua città d’adozione Milano), Giuliano Gramigna ha avuto una intensa attività di critico letterario presso le più importanti riviste e i maggiori quotidiani nazionali. Da giovane mi facevo scorpacciate dei suoi articoli sul Corriere della Sera.Fu anche poeta con varie raccolte di poesie: La pazienza, del 1959; Robinson in Lombardia, del 1967 e Quel che resta, del 2003.
Tra i romanzi, anche Un destino inutile, del 1958; L’eterna moglie, del 1963.
Marcel ritrovato viene dopo, nel 1969.Già il titolo lascia intendere l’amore di Gramigna per Proust (troveremo: “sebbene creda in Proust più che in Gesù”), e quando si comincia a leggere il romanzo è proprio il grande autore francese che si respira in ogni pagina. La scrittura assimila un tale amore. I tempi sono lenti, la narrazione quieta. Le descrizioni degli ambienti, ed in specie dei salotti mondani vacui e pettegoli sono decisamente proustiani. L’omaggio a Proust si manifesta anche con l’uso frequente di parole ed espressioni francesi.

marzo 28, 2010

LE ASCESE ERANO INTERMINABILI di Villa Dominica Balbinot

di Villa Dominica Balbinot

…E arsero quei fiori di fiamma,
sembravano una cascata rossa…

Lei non temeva quella stagione,
- di limo e di erba esausta sotto il sole-
con gli elicrisi che durano tanto.
E cercò il tepore impuro,

marzo 27, 2010

Veneri di periferia

di paolarenzetti

torri di Gratosoglio

Nel grato soglio
degli specchi d’acqua:
“Gratasòi” – “Gràttasoglio”.
Dalle ninfee, il fieno di maggio
e gli innamorati
vòlti al cielo.

Fioriva l’Italia operaia
dell’edilizia popolare.
Da quelle torri di Salvador
si aprivano cassetti
di abbondanza.

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marzo 26, 2010

Vincenzo D’Alessio. Poeta di lotta e di passione

di viadellebelledonne

Ti elogio pane di Montefusco
impasto di grano solare
e acqua leggera di fonte
lievitato di notte pronto
all’alba per salire nel forno
Diffondi la tua fragranza leggera
per le strade antiche del borgo
 ti posi sul sonno profondo
dei tetti nelle ore del campanile
Ti saluto crosta dorata
dal morbido cuore di mollica
profumo delicato di vita
portatore di continuità.   (2006)

Nella TERRA di MEZZO  -  di Paolo Saggese

 La “poesia del Sud” ha un timbro diverso dalla “poesia del Nord”. Con questo non si vogliono indicare priorità o preferenze, ma solo diversità. All’interno delle diversità si possono poi cogliere le somiglianze interne a questa poesia meridiana, ovvero nata nell’alveo antico del Mediterraneo. Questa poesia del Sud è poesia di lotta e di passione, come ci ha insegnato Scotellaro o ancora Quasimodo, Gatto, Compagnone, Vittore Fiore.

marzo 25, 2010

Le ragazze nate in primavera di Sara Ferraglia

di Sara Ferraglia


Le ragazze nate in primavera
hanno nuvole in testa
e vento nei capelli
Le mani come nidi
da riempire di sogni
e di mari in tempesta

Le ragazze nate in primavera
ostinate guerriere
ispirate da Marte
hanno frecce di sole
e faretre di luna
sulle spalle leggere.

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marzo 24, 2010

Piccola antologia dei poeti inesistenti: Botul

di viadellebelledonne

L’unica immagine di Botul, colto di sorpresa
Francamente è ingiustificabile l’astio di Bernard-Henri Lévy nei confronti dell’opera poetica di Jean-Baptiste Botul. Dopo aver apprezzato l’opera del filosofo dell’Aude (1896–1947) e aver citato brani delle sue riflessioni in appoggio alle tesi contenute nel breve saggio De la guerre en philosophie, versione rimaneggiata di una sua conferenza dell’anno scorso agli studenti della École Normale Supérieure di Parigi, edito proprio il 10 febbraio 2010, il vecchio nuovo filosofo si è lasciato andare oggi sulle colonne di Paris Match a una critica velenosa delle due poesie di Botul che verranno pubblicate sul prossimo numero del Nouvel Observateur.
Botul, com’è noto, non ha lasciato testi scritti ufficiali, definendosi di tradizione orale. La sua opera filosofica è conosciuta dai ritrovamenti di manoscritti, frammenti di corrispondenza e trascrizioni di conferenze, effettuati dal gruppo di intellettuali suoi seguaci, riuniti nella Association des amis de Jean-Baptiste Botul, che ha creato la corrente di pensiero del botulismo.
Le opere filosofiche di Botul fin qui pubblicate sono La Vie sexuelle d’Emmanuel Kant, 1999 (conferenze ritrovate da Frédéric Pagès), Landru, précurseur du féminisme: correspondance inédite, 1919-1922, 2001, Nietzsche et le Démon de midi, 2004 (arringa tenuta davanti al tribunale professionale dei tassisti per difendersi dall’accusa di sottrazione di una minore) e Métaphysique du mou, 2007 (metafisica del molle), tutte pubblicate da Mille et une nuits.
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marzo 24, 2010

Evento: Premio Turoldo 2010

di viadellebelledonne

PremioTuroldo 2010
Sabato 27 marzo 2010
A Piateda, Mediateca (Municipio)
Giornata di poesia e di cultura
patrocinata dal Comune di Piateda e organizzato dall’Associazione Poiein
in ricordo di David Maria Turoldo

marzo 24, 2010

Evento: LA POESIA NELLA RETE

di viadellebelledonne

LA POESIA NELLA RETE
spazi virtuali e immaginari poetici  

Vimercate, Biblioteca civica, piazza Unità d’Italia 2 g
Sabato 17 aprile ore 15/19 

PoesiaPresente e Poesia teXtura Festival 2010
Per il terzo anno consecutivo le associazioni Mille Gru (PoesiaPresente) e delleAli (Poesia teXtura Festival) incrociano le proprie strade. Dopo aver presentato, per la prima volta insieme, Mariangela Gualtieri e Mauro Ermanno Giovanardi (poesia e musica – 2008) e “Fra le mura”, di Maria Arena, con Rosaria Lo Russo e Daniela Orlando (poesia e danza – 2009), quest’anno il festival indagherà il rapporto tra “poesia, arti visive e nuove tecnologie” con Nanni Balestrini, Giovanni Fontana, Stefano Massari e Giacomo Verde (che per teXtura terrà anche un video-laboratorio).
La terza serata è dedicata espressamente al rapporto tra poesia e rete: 

LA POESIA NELLA RETE
Spazi virtuali e immaginari poetici
A cura di Sebastiano Aglieco e Francesco Marotta
Vimercate, Biblioteca civica, piazza Unità d’Italia 2 g
Sabato 17 aprile ore 15/19 

marzo 24, 2010

RISVEGLI DI NATURA – Versi di Stefania STELLINO – Musica di Camillo BERARDI

di viadellebelledonne

La montagna dell’Etna, pervasa di arcana e sensuale magia, si staglia maestosa nel cielo, esercitando sempre un fascino straordinario e coinvolgente.

La lingua di fuoco che sgorga dalla sua bocca ardente, custodita gelosamente dal gelo dei ghiacci sommitali, rappresenta la metafora  della passione amorosa, inalienabile espressione della natura che con i suoi risvegli, di speranza invasa,  prosegue  il suo cammino di vita.

 

I versi sono di Stefania Stellino (poetessa siciliana) e la musica (con partitura) è di Camillo Berardi (della città di L’Aquila).

Canto siciliano – RISVEGLI  DI  NATURA

Sulle aperte labbra rossetto rosso,

braccia di fuoco tese, distese all’uomo,

piovra, tu, che afferri per poi lasciare

soltanto muta cenere e il suo profumo

di vita. Ardesie ciglia dense di fumo

al ciel si levan, lunghe da celare,

luce tanto agognata, così il pomo

di Paride. Carezzan Mongibello

solo rari raggi e fuggitivi.

marzo 23, 2010

Laura Storm

di viadellebelledonne
marzo 23, 2010

M. Buttafuoco: Katie Hafner “Glenn Gould”

di sandrapalombo

Katie Hafner
Glenn Gould e la ricerca del pianoforte perfetto
Einaudi, 2009

Secoli di romanticismo ci hanno abituato a pensare all’ arte come alla manifestazione dello Spirito.
Della musica si è parlato anche nella filosofia del ventesimo secolo come dell’ unica metafisica  possibile e praticabile. Ma dire che l’ arte dei suoni non ha fisicità è, in qualche modo,  vacuo e sbagliato. Lo dimostra questo splendido libro di Katie Hafner, l’ ennesimo dedicato al mito di Glenn Gould ; la storia dell’ eccentrico pianista canadese vista attraverso il rapporto che ebbe con i suoi pianoforti, in a particolare con uno, il giustamente leggendario Steinway CD318.
Per raccontare questo legame, questa ricerca di perfezione assoluta, la Haffner, come in una partitura di Bach introduce linee di narrazione parallele. E ci regala la meravigliosa storia della costruzione di un pianoforte a coda: un assemblaggio di migliaia e migliaia di parti differenti . Ci spiega  la fatica della scelta del legno giusto, il lavoro minuzioso e assolutamente fondamentale degli accordatori e degli intonatori. Ci racconta la storia della gloriosa Steinway  che assemblava manualmente le singole componenti e l’ avvento della Yamaha che fabbricava in serie i suoi strumenti.. Ci racconta il rapporto strettissimo fra Glenn Gould e il suo accordatore preferito, Verne Edquist, quasi cieco, come molti dei suoi colleghi,: un uomo che “portava ogni strumento al di là del semplice suono, nel regno del colore”.

marzo 22, 2010

Iper razionale

di pv64

…e ce ne sono di donne fatte così. Io da solo ne conosco almeno 4!

Se ci sia una categoria simile anche tra gli uomini… questo non mi è dato a sapere, però! :-)

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marzo 21, 2010

Iosif Brodskij, da Elegie romane

di Blumy

XII

Chinati. Ti devo sussurrare all’orecchio qualcosa:
per tutto io sono grato, per un osso
di pollo come per lo stridio delle forbici che già un vuoto
ritagliano per me, perchè quel vuoto è Tuo.

marzo 21, 2010

Primavera

di gisy

 

 

Eppure l’aspettiamo, tutti gli anni

come l’approdo d’una promessa

vagheggiata nell’ombra fredda

delle  stagioni morte;

marzo 19, 2010

Premio Internazionale Capoliveri Haiku 2010

di sandrapalombo
CAPOLIVERI HAIKU 2010 

Il Premio “Capoliveri Haiku”, promosso dal Comune di Capoliveri (Isola d’Elba) in collaborazione con Il Parnaso di Giorgio Weiss, è aperto ai cittadini dell’Unione Europea.

Il Regolamento prevede che gli haiku in concorso:

- quando siano scritti in lingua italiana rispettino la forma poetica di una strofa, con o senza titolo, composta di tre versi, il primo e il terzo quinari (ossia di cinque piedi) ed il secondo settenario (di sette piedi);
- quando siano scritti in un’altra delle lingue ufficiali dell’Unione Europea (vedi nota) siano composti di tre versi, il primo e il terzo di 5 sillabe, il secondo di 7 sillabe, e accompagnati da una traduzione in lingua italiana o inglese, tenendo conto che il conteggio delle sillabe non è richiesto per la traduzione.

marzo 18, 2010

PREMIO LETTERARIO GENNARGENTU©

di viadellebelledonne

  Il magazine online Terza Pagina World,

www.terzapaginaworld.com

 bandisce la

SECONDA EDIZIONE

del Premio Letterario Nazionale per Narrativa Inedita Gennargentu,

per il miglior romanzo italiano inedito del 2010             

marzo 18, 2010

“La ragazza-pitone” di Marta Campi

di viadellebelledonne

Ho iniziato a notare una ragazza qualche settimana fa, dalla vetrata del bar dove sono in prova. Ogni giorno la ritrovo alle 9.00 in punto, allo stesso incrocio. Anche ora è lì. Ferma al semaforo. Pronta per attraversare le strisce, bianco-evidenziate. Vestita con una gonnellina marrone bruciato, scarpette basse, giacca dal taglio maschile color senape e un grosso sciarpone verde che l’avvolge come un pitone, quasi, nascondendole parte del viso…

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marzo 17, 2010

Lunedì sabato domenica

di marinaraccanelli

                                                                                            foto di Piero Orsoni

Lunedì, illusorio principio
in circuito s-finito -
i bambini vanno all’asilo con cantilene
portali inghiottono gli scolari
in grumi di suoni

il battito dei ritardi scolla le suole
da masegni ancora notturni -
le speranze, tatuaggi e sgorbi di teschio

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