Maria Pina Ciancio
STORIE MINIME
e una poesia per Rocco Scotellaro
Postfazione di M. Sannelli
Fara Editore, 2009
Anche in questa sua seconda fatica letteraria Maria Pina Ciancio si dimostra poetessa passionale, ancorata alle sue radici, modellata e forgiata con le lacrime e il sangue della propria terra, la terra lucana, terra del Sud. Storie minime (Fara Editore, pagg.47, €. 10,00) è una preziosa silloge di poesie sul tema dell’emigrazione. Un grido di dolore quello di Maria Pina Ciancio, un’invocazione struggente che si leva alta nel cielo a cingere in un abbraccio ideale quanti hanno dovuto spezzare il legame ombelicale con la terra che li ha generati, in cerca di fortuna altrove. “Evaporano i sogni e dentro i sogni/la storia di mio padre/quella di valigie di cartone cotte al sole/trascinate a mani strette…”. I “versi imperfetti” di Maria Pina sono un richiamo alla memoria, procedono per improvvise illuminazioni, si soffermano sui dettagli, sui particolari, traboccano da un’esigenza interiore: entrare in simbiosi con il proprio popolo. “Non ti era bastato il mio amore/e neppure il mio pianto./Hai voluto fuggire prima del giorno/perché non vedessi/nel fondo degli occhi l’odore del viaggio“. I versi dedicati a Rocco Scotellaro vogliono essere invece un omaggio a un uomo esemplare che nella sua terra c’è rimasto, seppellito in giovane età. Una scrittura minimalista estremamente evocativa, pregna di suggestioni, odori, sapori, che coinvolge i sensi tutti. Una realtà desolante e precaria nella quale anche la speranza sembra destinata a morire. “Al mio paese d’inverno/la neve non era bianca/ma rossa di sangue di porco…”
Maria Pina Ciancio racconta il suo mondo attraverso la scrittura, ne assimila le sofferenze, le gioie del quotidiano, si rende messaggera di un malessere atavico. Nei suoi scritti l’impegno, l’ideologia trovano equilibri sottili, si appellano alla coscienza, e la poesia diviene il punto di confluenza, il luogo nel quale abbattere i confini e offrire dimora agli stranieri di tutto il mondo.
Salvo Zappulla






Ricordavo di aver letto qualcosa di Maria Pia tempo fa e sono andata all’indietro a cercare ; era questa :
Stese panni biancoazzurri
al filo delle rondini nere
di ritorno
e rimase immobile
scarmigliata dal vento
i capelli e i vestiti graffiati
da carezze senza cura
Chissà perchè in quella casa
dai tetti rossi
il tempo del presente
era sempre altrove
Mi era piaciuta molto, facile ( ma non banale) veloce ( ma intensa) e immediatamente evocativa…una fotografia.
Cercherò questo volume. Brava Maria Pia
Sara Ferraglia
Come, brava Maria Pina! E a me niente, che le ho fatto la recensione?
Salvo Zappulla
Si, scusa Salvo…ma sai cosa? Evidenziando in grassetto i versi di Maria Pia, ecco…quelli mi sono subito balzati agli occhi! Ho riletto anche il resto .
L’avrei comprato ugualmente, per il motivo che ho detto sopra, ma dopo aver letto la tua recensione, ovvio che ho una ragione di più per farlo!
Bravi entrambi quindi!
Sara
Oooohhh!! Ora va meglio. Grazie. Già c’è la Morena che mi tratta a pesci in faccia.
Però è vero, questo libro incanta, ti porta in un mondo tutto suo e fa dimenticare ogni altro contesto. Brava Maria Pina
be’, complimentoni alla dolcissima e brava Maria Pina e a Salvo che conosco soltanto di nome (ma che, da come scrive, mi è già simpatico) !
Complimenti e auguri anche d parte mia
Gisella
grazie a tutti voi, carissimi compagni di viaggio. Mapi
Complimenti
Percorso poetico dentro la memoria storica dei luoghi e della società lucani.
Il ricordo di Rocco Scotellaro lo suggella esemplarmente.
Un caro saluto a Maria Pina, con rinnovati complimenti
Antonio
Maria Pina racconta il suo mondo e la sua terra, i problemi che la riguardano, le storie minime sono le storie di tutti noi, le storie di tutti i viaggiatori, di tutti gli emigranti
brava Maria Pina. un caro saluto antonella
ps: e bravo anche Salvo!
Complimenti a Maria Pina per il suo lavoro
Un tematica forte e presente
nella realtà di tutti noi.
A Salvo un bravo con simpatia!
Josè
Complimenti a Maria Pina per la qualità e l’intensità dei suoi versi, per la passione mediterranea che le anima, e un “bravo” a Salvo per la sua presentazione!
marina
Ma quanti interventi belli, Grazie. Grazie a tutti di cuore.
complimenti per la nuova fatica m.p.
roberto
e un grande GRAZIE a te Salvo…
Auguri per questo testo che testimonia l’impegno di Mapi nel sociale e che la conferma scrittrice “non in fuga dal mondo”.
Rosaria