LE VOCI DEGLI ACCORDI di Gabriella Perugini


Gabriella Perugini - Le voci degli accordi
Assessorato alla Cultura Comune San Mauro T.se
“Dicembre in Musica 2009”
Concerto – spettacolo multisensoriale

LE VOCI DEGLI ACCORDI
di Gabriella Perugini

Mercoledì 2 Dicembre 2009
Ore 21,00

Ingresso libero
Teatro Gobetti – San Mauro T.se (To) Via Martiri Libertà, 17. Tel. 011.822.21.92

Liuto rinascimentale, chitarra barocca, tiorba : Gabriella PERUGINI
Voce narrante : Mauro CROSETTI
Interventi artistico-pittorici di Vinicio PERUGIA e Francesco PREVERINO
Luci e immagini multimediali : Andrea e Luca DALLOLIO

Versi di note fra le forme del Tempo. Armonie di suoni e parole, profumi, gusti, percezioni tattili e immagini “intorno” alla PIETRA, archetipo di valenze portanti lungo la storia dell’Uomo.
Le “voci” dei cinque sensi vengono “accordate” dalle melodie per Liuto cui fanno da “controcanto” i versi di Poeti classici, moderni e contemporanei.
Selezione poesie a cura di Ferdinando Albertazzi e Carmine Mezzacappa.

poesie di Alda Merini, Marcia Theophilo, Domenico Diasferia, MarioFresa, Antonio Spatola, Antonella Pizzo, Wislawa SZYMBORSKA, Cora CORALINA ,  Marcia THEOPHILO, Marcel SCHWOB  , Paul CELAN , Oscar WILDE  , Leonardo SINISGALLI   , Stefano MAISTI  , Giusy QUARENGHI  ,  George MACKAY BROWN , Susanna PIANO ,  Pedro SALINAS , F.GARCIA LORCA, Maria Luisa SPAZIANI  , Alina MADAU , Gustave FLAUBER, Aldo GERBINO , Giuseppe Ungaretti, Epitaffio di Sicilo, Roberto MAGGIANI ,

Adriano SPATOLA Le pietre e gli dei  

Vieni: sali con me verso il monte

che sorge dalla nebbia dell’alba,

in quel fresco profumo di erbe,

al di là del torrente, tra i pini.

Nel bosco, ora, pulsano umori nuovi:

nuovi germogli coprono il sentiero

e giocano col sole.

Di sole sei calda,

la luce più alta batte il tuo corpo.

La tua mano scende alle pietre,

le accarezza: perché,

mentre il vento ti socchiude gli occhi,

perché cerchi un contatto con la morte?

Le pietre non ricordano vita:

c’è una parte di te che non conosci

perché si brucia nell’attimo che nasce.

Wislawa SZYMBORSKA

Conversazione con una pietra

Busso alla porta della pietra
- Sono io, fammi entrare.
Voglio venirti dentro,
dare un’occhiata,
respirarti come l’aria.
- Vattene – dice la pietra.
- Sono ermeticamente chiusa.
Anche fatte a pezzi
saremo chiuse ermeticamente.
Anche ridotte in polvere
non faremo entrare nessuno.
Busso alla porta della pietra.
- Sono io, fammi entrare.
Vengo per pura curiosità.
La vita è la sua unica occasione.
Vorrei girare per il tuo palazzo,
e visitare poi anche la foglia e la goccia d’acqua.
Ho poco tempo per farlo.
La mia mortalità dovrebbe commuoverti.
- Sono di pietra – dice la pietra
- E devo restare seria per forza.
Vattene via. Non ho i muscoli per ridere.
Busso alla porta della pietra.
- Sono io, fammi entrare.
Dicono che in te ci sono grandi sale vuote,
mai viste, belle invano,
sorde, senza l’eco di alcun passo.
Ammetti che tu stessa ne sai poco.
- Sale grandi e vuote – dice la pietra
- Ma in esse non c’è spazio.
Belle, può darsi, ma al di là del gusto
dei tuoi poveri sensi.
Puoi conoscermi, però mai fino in fondo.
Con tutta la superficie mi rivolgo a te,
ma tutto il mio interno è girato altrove.
Busso alla porta della pietra
- Sono io, fammi entrare.
Non cerco in te un rifugio per l’eternità.
Non sono infelice.
Non sono senza casa.
Il mio mondo è degno di ritorno.
Entrerò e uscirò a mani vuote.
E come prova d’esserci davvero stata
porterò solo parole,
a cui nessuno presterà fede.
- Non entrerai – dice la pietra.-
Ti manca il senso del partecipare.
Nessun senso ti sostituirà quello del partecipare.
Anche una vista affilata fino all’onniveggenza
a nulla ti servirà senza il senso del partecipare.
Non entrerai, non hai che un senso di quel senso,
appena un germe, solo una parvenza.
Busso alla porta della pietra.
- Sono io, fammi entrare.
Non posso attendere duemila secoli
per entrare sotto il tuo tetto.
- Se non mi credi – dice la pietra-
rivolgiti alla foglia, dirà la stessa cosa.
Chiedi a una goccia d’acqua, dirà come la foglia.
Chiedi infine a un capello della tua testa.
Scoppio dal ridere, d’una immensa risata
che non so far scoppiare.
Busso alla porta della pietra.
- Sono io, fammi entrare.
- Non ho porta – dice la pietra.

***

Prossimo appuntamento a Volvera il 19 dicembre, nell’ambito di “Emozioni a Volvera” promosso dall’Ass. alla Cultura del Comune di Volvera.

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Una risposta a LE VOCI DEGLI ACCORDI di Gabriella Perugini

  1. Almina Madau scrive:

    Non potrò esserci…peccato. Una esperienza formativa e significativa…oltrechè emozionante!
    Un saluto e un grazie infinito a Gabriella.

    Almina

I commenti sono chiusi.