Chi ha visto Cenerontola?
Manuale pratico per giovani scrittori
Davide Nonino
Edizioni il Ciliegio, 2009
pp.133, euro 13,00
Se Cappuccetto Giallo attraversa a piedi il deserto e incontra un orso, abbiamo sbagliato favola? E dove siamo finiti?
Nessuna paura; non abbiamo sbagliato, ma stiamo seguendo i consigli di scrittura di Davide Nonino che, con il suo libro Chi ha visto Cenerontola?, manuale pratico per giovani scrittori (Edizioni Il Ciliegio, 2009), ci suggerisce di stravolgere, capovolgere, ribaltare e sconvolgere le favole e le storie che già conosciamo per dare spazio alla creatività e alla fantasia.
I manuali sono spesso noiosi e ciò a volte ci trattiene dal leggerli. Ma tutto questo accadeva prima della nascita di Cenerontola. Come? Non sapete chi è?
Ma è semplice! Cenerontola è Cenerentola con una o al posto della e, no? Con quella o centrale, come fosse una pancina un po’ troppo sporgente, la nostra eroina diventa cicciottella, e anche un po’ bisbetica e supponente.
La possiamo vedere nel suo nuovo aspetto, disegnata dalla brava Simona Meisser che ha creato tutti i disegni di questo libro, rimbrottare il Principe Azzurro, trasformato in Principe Buzzurro (“uomo pieno di brufoli e diventato maleducatissimo con le principesse”, così lo descrive Caterina) per l’occasione.
I suggerimenti di Davide Nonino, in questo libro, che è un vero “corso di scrittura” anche se l’autore l’ha mascherato da divertissement e ha condito le sue lezioni con capriole di sillabe e contorsioni di frasi, sono facili da seguire e promettono bei risultati.
Quindi, che aspettate? Munitevi di un retino e pescate un acrostico, suonate sull’anagramma e mangiatevi un pangramma, rigorosamente fritto e ripieno di formaggio. Ma solo dopo avere riempito la vostra cassetta degli attrezzi, come suggerisce nell’introduzione al volume la brava ed esperta Luisa Carrada, che paragona il libro di Davide Nonino ad “una gran bella scatola di giochi per i grandi e i bambini” e suggerisce di aprire il libro a qualsiasi pagina, anche a caso, come un mazzo di carte, perché la scrittura è anche un gioco.
Per scrivere questo manuale Davide Nonino ha usato anche l’esperienza fatta con i ragazzi di una scuola media di Udine. Sono proprio i ragazzi che danno vita ad alcuni esempi di storie presenti nel volume e che svolgono gli esercizi indicati. E sono sempre loro, gli alunni della scuola media Educandato Uccellis” di Udine a fornire immagini divertenti per personaggi e storie fantastiche.
Ed è semplicissimo. Provate anche voi. Se avete un sacco ingombrante da trasportare e non sapete come fare, cambiategli l’iniziale e fatelo diventare un pacco ben fasciato e con un nastro che vi permetta di tenerlo agevolmente durante il trasporto.
Se avete fame e sulla tavola non c’è altro che una tazza di latte, cambiate l’iniziale al cane ed ecco subito il pane fresco per la colazione.
Siete giù di morale? Tutto vi sembra grigio? Siete stanchi delle persone che avete intorno?
Nessun problema; se lo zio Gino non vi piace più, cambiategli una lettera: mettete la P al posto della G e lo zio diventa un gadget natalizio, un alberello da addobbare per illuminare la vostra camera e renderla festosa. E tutto acquista fascino e allegria.
Allegria che non manca mai nelle pagine di questo utile manuale. E si sa che l’allegria aiuta: infatti, anche con questo libro Davide Nonino dedica parte dei diritti d’autore (10%) alla solidarietà, scegliendo di aiutare la fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus.
* Cenerontola, principessa alquanto moderna e telematica, non si fa mancare nulla, e ha una pagina personale su facebook dove ha già più di 900 fan. Seguite anche voi Cenerontola: “Non aspettatevi la solita principessa tutta cicì e cocò… io qui racconto la vita QUOTIDIANA di una XXXL a cui hanno tentato di infilare una scarpetta di VETRO!!!”
Morena Fanti






Pingback: Inquieta « Solo io e il silenzio
Mi fa venire in mente “Calicanto” (La poesia in gioco) e “I draghi locopei” (Imparare l’italiano con i giochi di parole), ambedue pubblicati da Einaudi intorno il 1985 e l’89. Sugli esperimenti, il lavoro che fece Ersilia Zamponi insegnante di Crusinallo con i suoi studenti della Scuola Media Rodaro. Con l’ammirazione di Umberto Eco!Era un lavoro sulle parole, i versi,le rime, gli anagrammi. Poesia e fantasia con la lingua italiana. Questo Cenerontola mi sembra altrettanto creativo e divertente, e pedagogico.
Bella proposta.
Pingback: Un calendario insolito « Solo io e il silenzio