Archivio per novembre, 2009

novembre 30, 2009

VITE DI ARTISTI: SUZANNE VALADON

di nuska

Suzanne Valadon ritratta da Renoir

Marie Clementine Valadon si insedia nel quartiere di Montmartre quando il secolo IX è al suo scatto finale e la belle époque inizia a travolgere la società europea in un tourbillon di vivacità mondana. A Montmartre proliferano cabaret e café chantant, luoghi di ritrovo dove artisti e personaggi della vita quotidiana si ritrovano in un’atmosfera fra il ludico e l’intellettuale. Marie Clementine è una giovinetta priva di mezzi, materiali e culturali, nata nel 1865 da una sartina e da un padre ignoto; dal convento in cui stava compiendo il percorso di studi elementari viene espulsa per cattiva condotta. Si avventura nell’attività circense con il ruolo di acrobata, ma una caduta la costringe a desistere; prova con altri umili lavori, finché decide di inventarsi come modella artistica. Ha soltanto quindici anni ed è bellissima: un ovale perfetto,

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novembre 30, 2009

Gabriele D’Annunzio: “Il compagno dagli occhi senza cigli”, Treves, 1928

di Bartolomeo Di Monaco

[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

Gabriele D'Annunzio

Il romanzo, che è del 1928, porta questa dedica: “A Eleonora Duse/ che del suo genio e del suo amore/ in tutta la sua vita di esilii/ fece a se stessa alterne/ una luce di lampada/ una luce di rogo. L’idillio amoroso con la Duse era terminato nel 1904; qualche anno prima, il 1900, il poeta si era ispirato a lei nel romanzo “Il fuoco”.
Devo ringraziare il prof. Giorgio Bárberi Squarotti che mi consigliò di prendere in mano questo romanzo, che considera tra i più belli di D’Annunzio.
Sin dalle prime pagine si respira un’aria insolita, infatti, prudente, compassata, rivolta all’indagine e alla riflessione. Le parole sono sapientemente misurate, le frasi trasmettono le emozioni con la serenità di una scrittura consapevole della sua forza. La vasta cultura dell’autore vi è diligentemente distillata, tale da far corpo con la narrazione: “L’anima in me è alta, sollevata da una specie di delirio stellare.”

novembre 29, 2009

René Char – seconda parte

di viadellebelledonne

Bestemmia sotto i salici

Io ti scuso tu morirai
Della quiete che mi allaccia

Non ne voglio al tuo mistero
E come credere al mio rimorso

La violenza del giorno mi è cara
Più della pietra che ti addormenta

(1926)

novembre 29, 2009

Calpestare l’oblio. Trenta poeti contro la minaccia incostituzionale

di alessandrapigliaru

Calpestare l’oblio


Trenta poeti italiani contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana.

novembre 29, 2009

Una memorabile cena con Proust e tanta “joie de vivre” di Paola Cerana

di gisy

 

L’atmosfera è da belle époque parigina, tra eccessi e fermenti artistici e scientifici mescolati a vizi personali e pubbliche virtù A tutti coloro che si sentono ardenti proustiani come me, consiglio un libro che ha il dono di annullare il Tempo, anzi di riavvolgerlo magicamente all’indietro fino ad una notte di maggio del 1922 e di trasportarci, invisibili, accanto a Marcel Proust, durante una memorabile cena in uno dei più grandi hotel di Parigi.

novembre 28, 2009

John Barnie – Tumulto in cielo

di maebasciutti

John Barnie, Tumulto in cielo, Kolibris Edizioni 2009

*

Una poesia mobile quella proposta in Tumulto in cielo dove il titolo suona particolarmente pertinente perché le poesie di John Barnie, poeta gallese tradotto da chiara De Luca per le edizioni Kolibris, cambiano, crescono, mostrano sfaccettature diverse pagina dopo pagina.
Dopo un momento iniziale che potrebbe far presagire un’inclinazione naturalistica da parte dell’autore, il corpo poetico si alza, si muove, esce dalle previsioni, esplode. La voce di Barnie diventa multiforme, specchio di smerigliature caratteriali dove predominano, di volta in volta, lo stupore, l’inquietudine, l’indignazione.

novembre 27, 2009

Scatti per voci sole. Man Ray

di viadellebelledonne

SULLA CRINA

“L’incavo del derma
che si irrora di piacere
sulla crina
ti offro, amore, alla tua mano

che mi monta marea di cellule e tracima
lievitando sulle labbra un crampo
un fremere rappreso in uno squillo
-sì- ancora fino allo spigolo umido (del cuore)

e non ti guardo fisso il Cielo giuro
quando mi oscilli
in un brusio di stelle dentro
imbastendo di sussurri e di respiro
la ferita che mi segna d’Infinito al centro

e si dilata la matrice del mio Essere
in un’emorragia di Senso l e n t a
che muoio sola godendo(ti)
nei singhiozzi della lingua tua
in punta di preghiera

benedetta.”

 

Testo: Silvia Rosa

novembre 27, 2009

M. Buttafuoco : Claudio Cojaniz -Non Son Tornati, VIaggio nella grande Guerra

di sandrapalombo

In una sera d’estate dello scorso anno, a Pordenone, Claudio Cojaniz si sedette davanti ad un piano, in un teatro all’ aperto. Davanti a lui uno schermo cinematografico rimandava al pubblico le immagini, crudeli, di documentari dei tempi della prima guerra mondiale. Il pianista aveva davanti le partiture che lui stesso aveva composto per commentare quei minuti d’ orrore e di lontana tragedia. 
La cronaca sonora di quella serata è ora documentata su un cd, pubblicato da Cinemazero ed Atracoustic di Pordenone, corredato da un bel booklet (in Italiano, tedesco, sloveno e friulano) con testi, foto d’epoca ed una breve, toccante, introduzione del pianista. E’ probabile che la mancanza di immagini tolga qualcosa alla musica suonata quella sera. E’ anche vero, però, che Cojaniz è artista di profonda e non dissimulata sensibilità. Il disco quindi può essere ascoltato anche indipendentemente dalle mute, accelerate sequenze in bianco e nero. L’ atmosfera sonora che si coglie immediatamente è quella dei primi cinema, quando qualche pianista commentava le storie narrate dalle ombre dello schermo.

novembre 26, 2009

Bellezza mortale

di viadellebelledonne

BELLEZZA MORTALE

Carne A[r]mata

gastrite ulcerosa

il mio continuo scrivermi dentro
ma ora basta
carta e penna
è ora che vediate
oltre

l’autopsia di un vivo

Chiara Daino esegue l’autopsia sul corpo vivo di Fabio Barcellandi

novembre 26, 2009

Aleister Crowley e il dio occulto, di Kenneth Grant

di antonellapizzo

AlCrEIlDiAleister Crowley nasce il 12 ottobre 1875 a Leamington, cittadina della contea del Warwickshire, in Inghilterra. Figura ambigua, esperto di arti occulte. Fu anche alpinista, artista, poeta. Allevato in una famiglia fortemente religiosa, dopo la morte del padre a causa di un cancro alla lingua, cominciò a sviluppare una visione del mondo lontana dalla fede cristiana.
Nel 1920 prese in affitto una villa a Cefalù per praticare riti, creando l’Abbazia di Thelema e l’O.T.O, corpo di iniziati operanti per far rivivere la tradizione magica attraverso pratiche di magia sessuale.

novembre 25, 2009

Artemisia Gentileschi – Processo per stupro

di maria pina ciancio


25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

« Serrò la camera a chiave e dopo serrata mi buttò su la sponda del letto dandomi con una mano sul petto, mi mise un ginocchio fra le cosce ch’io non potessi serrarle et alzatomi li panni, che ci fece grandissima fatiga per alzarmeli, mi mise una mano con un fazzoletto alla gola et alla bocca acciò non gridassi e le mani

novembre 25, 2009

Torpore d’autunno

di gisy

luce ambrata

L’autunno declina talvolta cieli ambrati

e trasparenze stanche di mare cristallino;

lente si posano le foglie sul selciato

come gli anni sul viso e sulle mani.

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novembre 24, 2009

COLLAUDI all’Arsenale

di marinaraccanelli

“La morte di James Dean” di Nicola Verlato

Nell’ambito dell’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, cioè la famosa Biennale, quest’anno il Padiglione Italia mi ha davvero entusiasmato; collocato alle Tese delle Vergini, nello storico Arsenale ( per intenderci, quello citato anche da Dante nella Divina Commedia), è stato intitolato “Collaudi”, parola cara ai Futuristi, e dedicato a Filippo Tommaso Marinetti. Il precedente Padiglione Italia, ai Giardini, da anni ospita un’altra sezione, internazionale, della Biennale; quindi gli artisti italiani, mescolati con il gruppo, rimanevano un po’ in ombra.

novembre 23, 2009

“Quali mani asciugheranno le mie lacrime?” di Mariatu Kamara

di gisy
Quando in Sierra Leone la guerra civile raggiunge il culmine, la piccola Mariatu ha dodici anni. Da un giorno all’altro le sue giornate spensierate a Magborou, il tranquillo villaggio in cui vive, sono stravolte dalla minaccia rappresentata dai ribelli armati, che incendiano, devastano, torturano e uccidono.
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novembre 22, 2009

ORME E TRASPARENZE

di luciannaargentino

novembre 22, 2009

Famiglie

di Blumy

Dall’alto mia madre gestisce le maree,
è madreluna, madre che io non sono stata,
io che m’ingravido di nuvole
e mi rovescio sopra il mondo

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novembre 22, 2009

Nerina Garofalo. La circoncisione delle parole e altre poesie

di viadellebelledonne

Da  La circoncisione delle parole, Format, NoviLigure, 2008

Il Pino di Giarre


Era un pino marino
Non potevo intrecciare per te
Bracciali di fronda

I tuoi occhi Agatino
Mi tenevano stretto
Nella rada di vento

Le tue dita tessevano
Chiacchiere a farne silenzio
In lenzuola a misura di auto

Mi coprivi
Col tepore stremato
Da fatiche nel portare più nomi

Il mio zito, il mio zito
Con le labbra scoperte
E camicie rigate dai fiori

Sei adesso in un attimo
Bruciato da un faro
Il mio corpo lasciato a trattenere il respiro

La mia mano che stringe
Insinuata da sotto
Nel lembo di stoffa la tua mano a dirotto

novembre 21, 2009

Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares – Estratti

di maebasciutti

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Pensando, mi sono creato eco e abisso. Approfondendomi, mi sono moltiplicato. Il più piccolo episodio – un’alterazione della luce, il cadere contorto di una foglia secca, il petalo che si stacca ingiallito, la voce dall’altra parte del muro o i passi di chi pronuncia quella voce insieme ai passi di chi la deve ascoltare, il portone socchiuso della vecchia tenuta, il patio che si apre con un arco sulle case strette sotto il chiarore della luna – tutte queste cose, che non mi appartengono, imprigionano con corde di risonanza e di nostalgia la mia meditazione sensitiva. In ognuna di codeste sensazioni sono altro, mi rinnovo dolorosamente in ogni impressione indefinita.
Vivo di impressioni che non mi appartengono, dissipatore di rinunce, altro nel mio essere io.

novembre 21, 2009

Cagliari. Festival “Traghetti di poesia”

di antonellapizzo
 Cagliari. Festival “Traghetti di poesia”
Claudio Pozzani

Da venerdì 27 a domenica 29 novembre 2009 Spazio Search, largo Carlo Felice (sottopiano del Palazzo Civico)

Tre giorni di letture, incontri, lectio magistralis, per offrire un saggio variegato della poesia europea. Parla infatti italiano e sardo, ma anche svedese e greco, il festival “Traghetti di Poesia”, in programma a Cagliari nell’ultimo weekend di novembre, da venerdì 27 a domenica 29, nell’elegante cornice dello spazio Search, nel largo Carlo Felice (sottopiano del Palazzo Civico).

novembre 20, 2009

Leonardo Sciascia, l’eretico da leggere sempre di Nicola Vacca

di antonellapizzo

Leonardo Sciascia, l’eretico da leggere sempre
di Nicola Vacca

Il migliore omaggio che si può rendere a Leonardo Sciascia, scomparso nell’autunno del 1989, è quello di riconoscergli il ruolo di intellettuale puro che credeva nell’eresia e scriveva le sue opere con il convincimento di dare fastidio.
Ogni suo libro è diventato un caso. Nelle sue invettive colpiva sempre nel segno, perché lo scrittore siciliano non è stato mai disponibile al compromesso e all’opportunismo.
Matteo Collura ha giustamente osservato che Sciascia scrittore è un eretico con il culto dell’opposizione, un anticonformista delle idee sempre pronto a dare battaglia, instancabile combattente in un Paese di trasformisti in cui tutti sono pronti a salire sul carro del vincitore.
Per questo aspetto del suo carattere, i suoi libri e i suoi articoli provocavano malumori a coloro che da sinistra a destra complottavano con il potere.

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