Vorrei essere poeta
Vorrei essere poeta, mi dico
in certi giorni mavì che eludono il grigio,
raccontare le cose di sempre
con parole note
musica così, adiacente al verbo
fare poesie normali, d’amore, di guerra
di silenzio per sentire il tuono,
vibrazioni postume
di un big bang interiore,
intrecciare versi, sciogliere nodi,
come quel tale che ho conosciuto:
ne faceva canestri
per raccogliere ciò che va perduto.
Magari vorrei un libro tutto mio
fatto di cose semplici, un piccolo figlioccio
di carta profumata di toscani,
come i quaderni di scuola
che usavo io,
con le note a margine
per raccontare quel che non si vede
nelle pagine bianche dove disegni
ciò che tu sai e io non trovo.
Vorrei essere de Isla Nigra
frequentare il Café Brasileira
mangiare madeleinettes
ma per come mi è estranea questa vita
per il suo dardeggiare alterno
tra giorni che sanno di zucchero
o miele di castagno biondo
e quelli corvini e storpi
disossati di ogni bene
mi riduco a malapena
a un sorriso posticcio
a una sulfurea smorfia
sotto la bombetta della vanità.






La poesia: teatro e musica?
Molto divertente!
SD
eccolo qui!!ormai visto e rivisto,sentito e risentito mille volte eh?eheh ormai!
beh beh….uhm…che dire?bello!!
Musica e poesia, letta con dolcezza, diventa piu’accativante in un sogno inrreale.
Molto bello. Z
apprezzata
(ne approfitto per salutare il caro Perlini)
Nostalgica e sensuale, complimenti agli autori.
Bellissimo lavoro. Bravi.
Davvero emozionante.
Il montaggio del video, la musica, la poesia, la voce. Play again!
Lo so, sono banale, ma… Beeeeelllo!
Complimenti Pan, complimenti davvero.
Beh, oramai è diventata un’abitudine passare di qui, e riascoltare questo pezzo in cui ogni volta scopro qualcosa di nuovo, e che ogni volta mi accarezza in maniera diversa e mi porta un messaggio nuovo.
Oggi, la prima volta che l’ho ascoltata (la prima volta per oggi intendo), la mia attenzione è stato catturata da quei “canestri per raccogliere ciò che va perduto” (magari ad averne!), poi mi sono lasciata sciogliere dalla dolcezza della recitazione, per poi volgere, al terzo ascolto, un pensiero triste a quei giorni “corvini e storpi
disossati di ogni bene”
Bravi, veramente bravi!
Voglio ringraziare tutti, anche a nome di Paolo, per gli apprezzamenti, che ci confortano e ci stimolano a continuare (vero Pan?), cercando di migliorare .
L’idea di dare musica e immagini alle mie parole è stata di Paolo e suo il duro lavoro di costruzione del video e composizione musicale.
A me è toccato il piacere di scrivere e di divertirmi a leggere.
Grazie!
Sublime!
se dico che sono fiero per quello a cui ho assistito, fa ridere, vero?
…la quarta sera che vado a dormire prima ascoltando quel dolce suono, quelle parole semplici, domani torno
sono la sorella di Paolo e devo dire che mi ha sorpreso ancora una volta. Complimenti a tutti! Adesso mi metto a scoprire il resto del blog…
@Michele: un po’ fa ridere, ma fa anche piacere.
Allora non sei morto…
@Karin: speriamo che suoni e parole non siano troppo soporiferi.
@Anna: eh, sì, Paolo tiene in serbo molte sorprese che estrae dal cappello inaspettatamente.
Grazie ancora a tutti.
spiritosi, divertenti come sempre!!!! ora il link è anche nel mio blog!!!evviva