Umberto Galimberti


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10 risposte a Umberto Galimberti

  1. alessandrapigliaru scrive:

    La colpa metafisica…

  2. M.Gisella Catuogno scrive:

    Mi ha colpito molto: in dieci minuti è riuscito a sintetizzare tematiche portanti della nostra (in)civiltà…
    grazie a Alessandra che l’ha segnalato!
    Gisella

  3. Pingback: Umberto Galimberti | Feedelissimo

  4. lucetta frisa scrive:

    è un grande piacere ascoltare Galimberti che parla di cose profondissime in modo che tutti-proprio tutti- possano capire. Un vero Maestro.
    Grazie, Gisella, per la proposta
    lucetta

  5. M.Gisella Catuogno scrive:

    Proprio così, Lucetta! E’ la virtù dei grandi…
    Grazie dell’attenzione, un caro saluto
    Gisella

  6. roberto scrive:

    viviamo a spese di….siamo fortunati noi

  7. rossella laterza scrive:

    ha detto cose sulla condizione femminile meglio di femministe e sociologhe, è davvero bravo

  8. rossella laterza scrive:

    omnima. Rossella Laterza di Cassano murge, non corrisponde alla foto e alle amicizie della rossella laterza su face book,io sono un’altra persona, autrice di due libri: “Le donne di carta” e Armando Perotti.

  9. rossella laterza scrive:

    OMONIMIA
    la Rossella Laterza di face book non sono io, che sono Rossella Laterza di Cassano murge ecc

  10. Bruno scrive:

    La colpa metafisica nasce dal fatto che ogni essere vivente pensante, non è ancora capace di riconoscere e riconoscersi nell’altro in quanto suo simile nella sostanza non al proprio ego, identità, frutto dell’educazione e soprattutto del corazzamento, che ha scoperto Wilhelm Reich. Finchè l’uomo di ogni latitudine, rimarrà prigioniere della corazza somatica e caratteriale, e quindi dell’identità, individuale e di nazione, si darà sempre colpa ad altri, invece di iniziare su noi stessi, il cambiamento verso lo scioglimento della corazza e del pensiero che è il prodotto secondario di una vita che si è divia in se stessa e quindi si è divisa per necessita dagli altri esseri corazzati, che anch’essi a sua volta attuano lo stesso deformante principio. L’umanità perciò e un grande labirinto caratteriale, dove ogni vita individuale e collettiva, esprime ciò che è portata ad esprimente in quanto malata nelle fondamenta emozionali, che hanno prodotto ogni forma di pensiero, che inevitabilmente si scontra con altri pensieri, come la storia dell’umanità purtroppo racconta miseramente. Non ci sono dunque nemici, finchè ci sentiremo, italiani, francesi, deteschi, americani, cinesi, indiani… ecc. ecc. ognuno difenderà la propria identità, e di conseguenza, non ci potrà essere riconoscimento, di essere in realtà TUTTI la stessa cosa.

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