La donna invisibile di Paolo Zardi


incompleto

 

La comunicazione è un processo che prevede almeno due punti fermi: una sorgente e un destinatario. E se l’arte è (anche, o soprattutto: dipende dai punti di vista) comunicazione, un pittore che dipinge un quadro sta realizzando solo la prima metà della sua opera: opera che sarà conclusa solo nel momento in cui qualcuno aprirà i propri occhi di fronte alla tela, e aggiungerà, a ciò che sta vedendo, tutto il proprio mondo. Esiste, quindi, una relazione stretta, tra chi crea e chi guarda, una sorta di contratto i cui termini continuano a variare nel corso del tempo. [...]

continua sulla Rivista di Viadellebelledonne:   qui

 ***
Paolo Zardi, nasce a Padova nel 1970. Laureato in ingegneria elettronica,
 libero professionista ed imprenditore nel settore dell’ informatica, Zardi
ha scoperto all’ inizio del 2006  il mondo del blog che gli ha fatto rifiorire
la passione per lo scrivere abbandonata poco dopo la fine del liceo classico.
Ama la letteratura americana degli ultimi cinquan’ anni con speciale amore
per Roth, Wallace, Kundera e John Le Carrè.

 

il blog di Paolo Zardi:    Grafemi

 

immagine: inconcluso
 ( paola lovisolo)

About these ads
Questa voce è stata pubblicata in Rivista Viadellebelledonne. Contrassegna il permalink.

Una risposta a La donna invisibile di Paolo Zardi

  1. m.gisella catuogno scrive:

    Lo scrittore, si sa, è un bugiardo autorizzato, visto il patto sottinteso con il lettore che fa finta di credere a quel che egli racconta…
    La donna invisibile: anche questo è un concetto relativo, dunque…

    Gisella

I commenti sono chiusi.