***
al mattino sono stanca,
nella notte – non so come -
accumulo sabbia a mani nude
sulle unghie rimane il vento
che il sonno non spazza via
oh, Maria, hai un nome bello ricamato al tombolo
ma le vecchie che lo portano ne fanno uno sciupìo
pregando a labbra strette
come temo le briciole di pane sulle labbra
come tremo nelle dita e dentro gli occhi
ho fatto finta d’innamorarmi dei figli unici
che ammazzano i fratelli per dominare un cuore
i miei Caino che non voglio più toccare
hai visto come la pelle maschia
mischia il grano alla gramigna?
toglimi i lacci delle scarpe
lascia che vada a piedi nudi dentro il fiume
nelle secche delle rive dove folaghe assonnate
non temono il candore
oggi scrivo con i nervi delle braccia
sono stecche di balena
che difendono il nudo chiosco
dei miei capelli
immagine: vento4
fotografia ed eleborazione grafica
di Margherita Gadenz e paola lovisolo
qui l’ originale
mani nude, una donna indefesa, difesa solo dalle stecche di balena con le quali scrive, la scrittura come arma, come medicina, piedi nudi, voglia di lasciarsi andare, in libertà, in luoghi senza vento e senza sabbia, senza cattiveria, in non luoghi. sempre mi colpiscono le tue poesie. complimenti anche per l’immagine di accompagno. un saluto a te a paola coautrice della stessa. antonella
Pingback: inedito poetico di Margherita Gadenz | Feedelissimo
grazie, antonella, per esserti fermata. questo procedere a tentoni
imbriglia anche la poesia. non so. insomma si perde il gusto di ogni cosa.
margherita
Pingback: Navigazione domenicale per spazi letterari « letture e scritture
versi tremanti in una nube di emozioni sfiorate appena, a tentoni, con mani stanche ma sempre tese a cogliere, dalla marea interna e del mondo, immagini vive e significanti: e chi legge continua a sentire la bellezza oscura ma limpida, priva di sbavature, che il tuo inferno ci regala
marina
oggi scrivo con i nervi delle braccia
sono stecche di balena
che difendono il nudo chiosco
dei miei capelli
bella tutta, Margherita, bellissimo il suggello della chiusa…
Gisella
grazie del commento, marina. mi sono soffermata sulla parola ‘inferno’. tale è l’imbarazzo dell’esistere.
sì, l’inferno è spesso il giorno che stilla le sue ore
sconfortando ogni attesa. avere nella testa solo punti di domanda.
come dice la Plath: ho paura di restare sola con la mia mente.
ho letto che vai in vacanza, ti auguro giorni sereni.
margherita
grazie, gisella, per la lettura ed il commento. sono contenta che ti sia piaciuta la chiusa che spesso mi crea delle difficoltà. forse perché non vorrei ‘chiudere’ mai ciò che scrivo.
buona serata
margherita
le tue poesie mi colpiscono sempre, Margherita.Non basta la disperazione, il dolore, l’angoscia e le emozioni forti per scrivere una poesia forte,disperata e ineluttabile come la tua: occorre un lavoro duro e spietato sulla lingua perché acquisti la duttilità di obbedire a chi la scrive.Da quando ti leggo – e solo qui, su questa via, me ne è stata data l’occasione- tu hai sempre dimostrato di possederla.
un abbraccio
lucetta
la poesia è work in progress e…chiuderla com’è diffcile!
Il duro lavoro di vivere che tu Margherita riesci a esprimere al meglio, sempre. Sandra
nel privilegio della prima lettura di cui Margherità mi onora sempre mi colpì il verso sulle unghie rimane il vento/che il sonno non spazza via e ho pensato che forse è quel vento, la poesia?
quello che rimane e scrive attraverso le nostre dita danzando sulle unghie in veglia, eterna quasi quanto quella del poeta? (l’ eternità umana per chi cerca risposte è labile) o è il vento dell’ oblio, altro tema che so caro a Margherita o sarà quel vento ad esaudire la richiesta toglimi i lacci delle scarpe come rivolta a un’ entità divina, che per/metterà [piedi nudi di terra come ali di cielo] al poeta ormai con ogni nervo incarnato in parola di accedere al fiume dove folaghe assonnate non temono il candore .
desiderio di scorrere, diluirsi, perdersi, senza più definizioni, senza sensi. versi che mi sono piaciuti nel medesimo istante che li o sentiti come già ho avuto modo di esprimere a Margherita
il vento, ecco la modifica all’ immagine voltata anche in b/n.
grazie ad Antonella per le parole di apprezzamento.
un caro saluto
paola