Archivio per luglio, 2009

luglio 12, 2009

Da “Ritorno alla spiaggia” Gioia piccola di Lucetta Frisa

di antonellapizzo

 ”Gioia piccola” di Lucetta Frisa da “Ritorno alla spiaggia” 2009 – Poesie 2001-2007 – La vita felice

Imparare l’arte del ricamo, dell’uncinetto, il filo entra e esce, la mano ferma, il lavoro cresce ad ogni giro, ci vuole pazienza, studio, concentrazione, si devono rispettare certe regole, seguire uno schema che qualcuno prima di noi ha disegnato, un gioco di fiori, di quadri, di cuori, ma no, non è un gioco, è un lavoro. Imparare l’arte della vita, e non è facile vivere.  C’è una madre e c’è una figlia. La madre sa la strada e il percorso, la madre sa che prima si è piccoli e poi si diventa grandi, sa che occorre partire dal piccolo per raggiungere il grande. La madre sa la gioia piccola e la insegna alla figlia, perchè per arrivare alla grande gioia bisogna partire da lì. “Tu guarda il mare le nuvole/non pensare ad altro non pensare/a nulla, senti il tuo corposentilo in pace:/tutto questo è/gioia piccola.” Le formiche sono piccole e conoscono la strada che dalla casa giunge al porto (grande) da cui si parte per paesi lontani.

luglio 12, 2009

“ Storie e scorci di vita …” di Alessandro Matta

di sandrapalombo

Alessandro Matta

Portoferraio

Torre del Martello

Dal 4 luglio al 2 agosto 2009

Ingresso Libero

Due sono i percorsi offerti da  Alessandro Matta   in“ Storie e scorci di vita …” di Alessandro Matta  dal 4 luglio al 2 agosto presso: il primo  riunisce i disegni creati da Matta per il brano  di Povia “ Luca era gay”,  il secondo una serie di lavori a olio che hanno per tema la donna.

luglio 11, 2009

CINQUANT’ANNI DI “DOLCE VITA”

di nuska

la-dolce-vita

Cinquant’anni fa, a Roma, Federico Fellini girava La dolce vita. Superfluo ricordare che il film è entrato nella storiografia cinematografica e che ha segnato una tappa fondamentale nel percorso del cinema moderno, ma vale la pena rievocare il tempo della sua nascita e celebrare questo compleanno tornando con la memoria al periodo in cui il cinema italiano visse una svolta epocale. Il primo ciak fu battuto il 16 marzo del 1959, la prima avvenne a Milano, il 5 febbraio del 1960, al cinema Capitol. Non fu un successo. Il pubblico degli invitati all’evento accolse la proiezione con fischi, urla e proteste, qualcuno gridò allo scandalo; Marcello Mastroianni, protagonista principale, venne apostrofato all’uscita con gli epiteti di “vigliacco, vagabondo, comunista” e Fellini si prese pure uno sputo. Ma ben presto il film ottenne, con sorpresa di altri registi e dei cineasti in genere, un successo strepitoso, fino a raggiungere il primato degli incassi in Europa.

luglio 11, 2009

Coppie giovani e coppie vecchie…

di pv64

Coppie varie Low

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luglio 10, 2009

Daniela Casarini – scorci e prospettive accidentali

di maebasciutti
Daniela Casarini "Pieghe in sogno"

Daniela Casarini - Pieghe in sogno

non ci siamo più a graffiare
pareti di grotta, a macinare il segno
tra la scrittura e il sottotetto

potremmo rileggerci negli incarnati
di angeli in doppiopetto
appesi a trompe-l’œil curiosi
sulla camera degli sposi
o nei piedi dello scurtus
pagàno, messo a guardiano
di una venere di gesso

nel frattempo gli alberi
pregano croci di cenere
combinate in fretta
sulle soglie di casa

ché il cielo non allatti veleno
al seno di madre infruttuosa

luglio 10, 2009

Se chiudi gli occhi

di donatellarighi

sechiudi gli occhi

     
 SE CHIUDI GLI OCCHI  

regia: Lisa Romano

cast: Giovanna Di Rauso, Anna Foglietta, Nino Frassica, Mehmet Gunsur, Ignazio Oliva, Alisa Bystrova, Yoon C. Joyce, Guja Jelo, Turi Catanzaro, Elvio La Pira

Veronica, madre single, rimane coinvolta in un incidente d’auto con una  vettura che sopraggiunge dalla corsia opposta. Scampata miracolosamente allo scontro, scappa quando si accorge che l’altra auto finisce in mare. Quando decide di costituirsi è troppo tardi, ma la polizia, che sta indagando sull’accaduto, si mette sulle sue tracce cercando di identificarla. Come non bastasse, l’incidente porta alla luce  un traffico di organi clandestino: una vicenda che getta Veronica nel panico, non potendo confidarsi con nessuno se non con l’amica fidata Sara.

luglio 9, 2009

L’Io diviso da un confine – di Subhaga Gaetano Failla

di viadellebelledonne

copertina ginnastica d'epoca freddaNote sul racconto di Sergio Sozi Ginnastica d’ epoca fredda

 

 

Ho già letto numerosi racconti di Sergio Sozi. La sua scrittura è sempre caratterizzata da una forte tensione etica ed esalta una ricerca linguistica che rinnova con grande eleganza la tradizione classica della letteratura italiana. Le pagine di Sozi sono spesso finemente venate da sfumature di realismo magico evocatrici d’un suo grande amore di carta: Massimo Bontempelli. Una ironia malinconica, che raramente diviene sarcasmo, e l’abile impasto linguistico forgiato nella scuola gaddiana rendono la scrittura di Sozi di grande interesse – del tutto lontana da certe mode iperrealistiche, minimalistiche, o addirittura di inconsapevole sciatteria.
Mi sono accostato al racconto Ginnastica d’epoca fredda (un titolo molto bello, elegantissimo) pregustando dunque un nuovo piacere letterario. E così è stato.

luglio 9, 2009

Oh, estate

di gisy
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Oh, estate! Plasma il suo sentire

della pienezza dell’acqua

gonfia per l’alta marea;

della spiga di grano matura;

delle more nere

sulla sommità del rovo!

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luglio 8, 2009

Vitagliano, Amnesie amniotiche

di fioriantonio

Pasquale Vitagliano
Amnesie amniotiche
Lietocolle, 2009

Amnesie

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Per non disperdere il senso profondo di questa poesia – così accorta, lucida e variegata – è davvero indispensabile tirarne le fila, scegliere i testi, offrirne una lettura. Lo fa per primo Giovanni Nuscis, che in prefazione sottolinea opportunamente l’anelito alla bellezza, l’ “originalità iconica”, l’intertestualità, il “pensiero vigile sul mondo” di Pasquale Vitagliano. Dunque una poesia che si rivela densa, ricca d’echi e di rimandi.
L’autore ha certamente evitato gli errori di molte raccolte d’esordio; a questa attenzione sono da attribuire l’originale articolazione delle sezioni, l’alternarsi di addensamenti e asciugature d’aggettivi, la convivenza di ironia e malinconia. Pasquale Vitagliano affronta l’autoanalisi ma si misura anche con la tradizione, racconta di sè ma arriva ad una soggettività collettiva. Potremmo dire che la sua poesia si muove nel liquido amniotico della vita e dei ricordi ma fa il possibile per non restare invischiata nelle sue apparenze, nei fraintendimenti. Alla fine il verso trova la sua cifra e la sua autonomia nella continuità del movimento, quasi il poeta sappia che la verità – o un suo barlume – possa manifestarsi soltanto nel pellegrinaggio artistico, nel mutare quotidiano di vita

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luglio 8, 2009

‘Le metamorfosi dello sguardo’

di Blumy

 

Dal 3 luglio  fino a settembre nella vecchia miniera di Serbariu, a Carbonia, si terrà la mostra ‘Le metamorfosi dello sguardo’, che ha come tema l’Arte Internazionale del secolo scorso, nel suo flusso di linguaggi, ed assume anche un carattere didattico, in quanto le opere oggetto dell’esposizione rappresentano una testimonianza della ricerca artistica del XX secolo, che risente del clima di mutamenti sociali, scientifici e filosofici.

luglio 7, 2009

Due recensioni di Le due ragazze con gli occhi verdi di Giorgio Montefoschi

di gisy

 

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Quattro scansioni cronologiche (1956, 1966, 1988, 1998) e un epilogo, questo l’impianto che sorregge Le due ragazze con gli occhi verdi, l’ultimo romanzo di Giorgio Montefoschi (classe ’46). Circa l’ambientazione, poi, la Capitale è quella che fa da sfondo a quasi tutti i libri dello scrittore romano: vero e proprio state o’ mind prima ancora che una sorta di città dentro la città. E così la scrittura, che riflette una storia d’amore lunga quasi mezzo secolo, è quella cui sono abituati i lettori di Montefoschi: un’arte elaborata e personale che nasconde la sua verità nel ritmo e nella perfetta coerenza tra sintassi e lessico.

luglio 7, 2009

Alberto Cappi – Dieci poesie da Libro di terra

di antonellapizzo

Alberto Cappi – Dieci poesie da Libro di terra

scendono a bere con colei che miete
il miele duro d’alveare nella tazza
albale da oscuro sole
scendono e vanno per ere di dolore
in pianto e canto così che vita
sia sorella a morte unita

***

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luglio 6, 2009

Che fine ha fatto la poesia? di Nicola Vacca

di viadellebelledonne

I soliti intellettuali politicamente corretti si inventano i poeti laureati da esibire nei salotti. Sempre gli stessi nomi utili a incentivare una baronale egemonia culturale. Questo è il male diffuso che compromette lo stato della poesia contemporanea e il suo ruolo culturale e sociale.
Questa situazione è soprattutto incoraggiata anche dalle complicità conniventi e di scuderia del mercato editoriale con alcuni grossi nomi della poesia contemporanea, i soli che riescono a vivere di quello che scrivono.

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luglio 6, 2009

Una poesia di Mahnaz Badihian

di juliette1804

rosabianca

ATTENDI NEDA
Di Mahnaz Badihian

Il nostro verde sussurro
Si stende sopra al tuo giovane corpo che cade a terra
Ma la nostra risonanza aumenterà
E si moltiplicherà di numero giorno dopo giorno

Attendi Neda
Presto dal profondo di tutto questo buio, di questa cupa nebbia
Sorgerà di nuovo il sole
Per scaldare il tuo corpo freddo

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luglio 5, 2009

[Ricreazione] di Aida Zoppetti

di lacarapolvere

Ricreazioni
D’ après-moi: Caravaggio

narciso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Peggio che andar di notte

e poi pioveva

Il respiro affannato dei suoi passi

spaccò il secondo e già suonava luna

Per Nietzsche!

Il tempo se ne andava via

Giunse in ritardo al ramo di betulla

 
Si guardò intorno. Non vedeva nulla.

 Si guardò intorno. Non vedeva nulla.

 

luglio 5, 2009

Marina Cvetaeva

di alessandrapigliaru

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(Dal ciclo Il discepolo)

————————————————-C’è una certa ora…

————————————————————Tjut ev

C’è una certa ora – come un peso buttato:
quando domineremo in noi l’arroganza.
L’ora dell’apprendistato, in ogni vita
è solennemente ineluttabile.

Un’ora alta, quando deposta l’arma
ai piedi di chi il Dito ci ha indicato,
noi sulla sabbia marina scambiamo
la porpora del Guerriero col pelo di cammello.

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luglio 4, 2009

tre poesie da “Poesie dell’attimo” di Graziano Polese

di antonellapizzo

 un poeta non muore mai

da Poesie dell’attimo di Graziano Polese

Sapete, da bambino mi accontentavo
dei pezzi di legno che con gioia inchiodavo
per costruire qualcosa

un’infanzia giocattolo in cui il morto
al massimo cambiava gioco
sarei lieto che fosse ancora così

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luglio 4, 2009

PUNTA DELLA DOGANA

di marinaraccanelli

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Visitando esposizioni ed iniziative collaterali rispetto alla Biennale d’Arte di Venezia, in questo periodo ho potuto vedere mostre fra loro molto differenziate, ma certamente nessun luogo da me finora visto è paragonabile alla Punta della Dogana: qui ho potuto cogliere un confluire di opposti (antico-nuovo, storico-futuribile, piacevole-spiacevole, intellettualistico-viscerale, colore-non colore, bellezza essenziale e brulicare di forme, seriosità plumbea e godimento gioioso) , sia negli ambienti che nelle opere ospitate.

luglio 3, 2009

A cena fuori.

di pv64

E ora beccatevi una vignetta dal sapore “vagamente misogino” (anche per sfatare questo fatto che io pubblichi SOLO vignette ruffiane e femministe in siti gestiti al 90% da donne… come qualcuno ha insinuato via email).

Baci e abbracci a tutti/e!!

luglio 2, 2009

Luca Minetti con Monocromo sonoro n. 22: “Il cuore rivelatore” (Edgar Allan Poe)

di lacarapolvere

ringrazio la squisita disponibilità di Luca Minetti per il permesso
di pubblicare di tanto in tanto  i suoi lavori preziosi su Viadellebelledonne

il Canale di LucaMinetti  qui

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