Oh, estate! Plasma il suo sentire
della pienezza dell’acqua
gonfia per l’alta marea;
della spiga di grano matura;
delle more nere
sulla sommità del rovo!
Fuga i pensieri d’ombra
come stormi di passeri dai rami
penetra del tuo sole vibrante
ogni fibra esausta del suo essere
perché imbevuta della tua luce ardente
si senta ancora viva, nonostante.







Pingback: Oh, estate | Feedelissimo
Fuga i pensieri d’ombra
come stormi di passeri dai rami
penetra del tuo sole vibrante
ogni fibra esausta del suo essere
perché imbevuta della tua luce ardente
si senta ancora viva, nonostante.
Stupendo finale per una sinfonia di suoni e colori estivi…ieri ho sentito le cicale negli alberi , ed ho pensato alla mia infanzia: una sensazione consolante, come questa poesia
marina
Molto indovinata la chiusa per una bella poesia. Sandra
Una intensa invocazione all’estate perchè la sua pienezza, la sua sensualità si trasferiscano in ognuno di noi per poter sentire e godere profondamente della bellezza della vita. Nonostante. Un saluto, Lucianna
… nonostante : l’estate è o appare come una parentesi di leggerezza, di riposo dal lavoro e anche dai pensieri cupi del tempo freddo e grigio. è un’esplosione di vita e vitalità, come in questa poesia in cui si sente il profumo delle more (e la voglia di addentarle) e del grano e si è pervasi di luce.
Gazie, amiche carissime dell’attenzione!
@Marina, sono d’accordo… l’estate ricorda e rinnova
@ Lucianna, sì, è proprio questo l’auspicio: che almeno una goccia della vitalità dell’estate si trasferisca in noi…
@Sandra, ho espresso con quel nonostante la negatività…senza spiegarla troppo
@ Blumy, contenta che il messaggio sia giunto…che la luce almeno ci sfiori
Un abbraccio a tutte
Gisella