Archivio per luglio, 2009

luglio 31, 2009

Gli “Amori ridicoli” di Milan Kundera

di nuska

Milan_Kundera

Gli ottant’anni di Milan Kundera, compiuti il 1° di aprile di quest’anno, sono stati letterariamente festeggiati con la nascita di un nuovo libro. Un incontro, pubblicato da Gallimard, casa editrice storica dello scrittore, è una raccolta di articoli e saggi “fatta con la stessa alleanza di emozione e riflessione dei suoi grandi romanzi”, come l’ha definita il filosofo Alain Finkielkraut. Milan Kundera, ormai entrato nel pantheon dei grandi scrittori europei del secondo Novecento, ebbe negli anni ’80 un grande successo con il romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere che divenne una specie di manifesto degli intellettuali, un cult da cui non si poteva prescindere. Nel tempo, Adelphi, editore italiano dello scrittore ceco naturalizzato francese, pubblicò altri romanzi: La vita è altrove (1987, ma uscito in Francia nel 1973); L’immortalità (1990); La lentezza (1995); L’identità (1997); L’ignoranza (2001); e nel 1994  ripubblicava uno dei suoi primi libri, Amori ridicoli, una raccolta di racconti scritti fra il 1959 e il 1968, quando l’autore viveva ancora in Cecoslovacchia.

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luglio 30, 2009

Visibile/Invisibile Animazione di Matteo Boscarol

di viadellebelledonne

kaiba2 

 

 

 

 

 

“L`occhio non vede piu`, si stacca ed in un`estasi delle cose per le cose rotola fra le pieghe della materia. Non vede piu` ma in un delirio tattile rotola, rotola, rotola. Biglia impazzita di gioia”

“…ma soprattutto, di quale fuoricampo è l’animazione il segmento?”

                                                                                                  [Deguchi Izuru]

 

Benchè esponente maggioritaria di ciò che viene definito comunemente cultura pop l’animazione è un tipo di arte marginale, eccentrica e duplice  (talvolta il suo status artistico è messo addirittura in discussione) dove paradossalmente tutto è massimamente visibile rimanendo allo stesso tempo invisibile. Visibile perchè non c è, o almeno nell’ interpretazione dominante non ci dovrebbe essere, un fuoricampo della scena inquadrata, invisibile in quanto l’animazione (quella migliore s`intende) indipendentemente dal suo “realismo”,  nasconde il suo nocciolo di significazione, mancando quel referente reale automatico che le immagini filmiche portano “naturalmente” in grembo.  [...]

continua sulla Rivista di Viadellebelledonne qui

***

Matteo Boscarol [www.artaud.wordpress.com], vive e lavora in Giappone. Tra le tante cose, si occupa di cinema nipponico per Il Manifesto (e Alias). Suoi articoli, saggi e/o recensioni sono apparsi su : Rolling Stone, Focus, Blow Up, Blue, Alibi, Il Venerdi di Repubblica, La Gru, Viadellebelledonne Ha anche curato l’introduzione del libro “Rock & Roll Virus” di William Burroughs.

Articoli: Recensione/presentazione Mind Game di Yuasa Masaaki in neoneiga.it. Intervista a Hitomi Kanehara (bella) in carmillaonline.com. Intervista a Masao Adachi in Alias (Il Manifesto) 2005. Intervista a Takashi Miike in Alias (Il Manifesto) 2005. Rampo, l’erotico Poe del Sol levante in Il Manifesto 31 dicembre 2006. Le allucinanti premonizioni del maestro Teruo Ishii in Il Manifesto 31 dicembre 2006. Tatsumi HIjikata e il corpo di carne in Il Manifesto 31 dicembre 2006. Il peso dei grandi numeri nell’editoria del Sol Levante in Il Manifesto 29 settembre 2007. Scritto in collaborazione con Massimo Soumaré.. Intervista con Onitsuka Kihachiro, fondatore della ASICS e della Onitsuka Tiger, in Rolling Stone, 2007. Pinku eiga, rosa come la carne in Alias 19 aprile 2008. Scritto per la maggior parte da Alessandro G. Demitri. Tra i suoi saggi in volume: Resistenze orientali. Asimmetria 1#, LA GRU N. 5 – ANNUARIO 2007/2008. Fetish Japan in Agalma. Vol. 16: Fetish, Milano, Mimesis, 2008

luglio 30, 2009

Lavoro di donna – di Domenico Lombardini

di morena fanti

Ci aveva messo tutta la notte, con le mani. Anzi, prima con le unghie pian piano, roteando così, oplà!… poi, ancora, con zelo, perseveranza e, perché no, oculatezza, questa sì, da cerusico, una mano via l’altra, sul sito ben delineato, roseo poi vermiglio poi escara purulenta. A un punto, un glu-glu riboccante, uno stillicidio, un gocciolio sulla moquette. Piccolo, pìcciolo picciò il buchetto, poi slargato, con sapienza, specolino, specoletto, lo speco, si fece buco, foro, apertura slargata. Con le mani poi senza pietà nel burro, con sapienza, immersa fino al polso, fisting, rimestare macellaro, tra le trippe e salsicce, sierose, cercare ed ecco! eccolo lì, l’organetto con tutto l’armamentario suo, niente al caso, tutto precisato topograficamente… Via il rizoma! via tutto, non abbiamo pietà noi, di noi stessi poi, men che meno, ci mancherebbe!… via dal suo sugo! il nostro! Non è che le avesse fatto niente, di impressione, questa cosa qui. Stupita che fu di questo fatto, atarassica e presto e all’erta che nessuno la sgamasse sulla seggiola dello scempio, prese sacchetto e vi immerse quel glu-glu riboccante di bollicine, d’interiora, di trippe palpitanti.

luglio 29, 2009

La tirannia dell’Intimità – Poesie di Francesca Mannocchi

di antonellapizzo

Il tuo compleanno

È il tuo compleanno, guardi
il mio silenzio rovente tra salite e discese di via dei Serpenti

È il tuo compleanno
tu taci, io fremo
io tremo, tu cacci

È il tuo compleanno
tu sei un grido sordo ma io ho scarpe nuove
tu hai occhi d’addio, io solo parole sbagliate

È il tuo compleanno
l’ultima tappa del giro del mondo di tutti i nostri ieri
e un’unica rabbia, la tua,

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luglio 29, 2009

Piccola Idea – di Daniele Paglia

di viadellebelledonne

luglio 28, 2009

Lorenzo Pittaluga e il gesto creativo

di maebasciutti

penombra

Ciò che mi allontana da molta della poesia contemporanea è l’assenza del gesto creativo. L’autore del verso si lascia scorrere in una realtà che gli passa a fianco e della quale si mette a servizio. E’ puro spettatore: in un determinato momento decide di affacciarsi alla finestra di casa e trascrivere quello che vede a un’ora casuale e da una prospettiva accidentale. Sembra volersi rendere solo braccio, corpo senza mente, articolazione e muscolo staccato dalla psiche. Trascrittore è il termine più giusto per il verseggiatore-reporter che indugia nella pretesa realistica di un momento, apparentemente inconsapevole che il realismo, per quanto disidratato, non può coincidere con la parola essendo questa sempre frutto di una soggettività e che quindi l’unico atto davvero possibile è il foglio nudo mentre ogni parola porta con sé il fallimento della realtà.

luglio 28, 2009

Antonio Carnemolla, primo premio al Festival del cinema di Frontiera – Marzamemi

di paolapluchino

Antonio Carnemolla “per la raffinata qualità tecnica, per aver saputo dipingere un luogo dell’anima, restituendo dignità a storie spesso dimenticate e taciute, di pescatori, di solitudine. Il mare con le sue tempeste ” vince la sezione cortometraggi del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzameni con “Il prossimo inverno” bissando il  successo già ottenuto nel 2003 con “Marsaharillah”.

***

Prendi un giovane dall’anima porosa, uno di quelli che pur vivendo immerso nella contemporaneità non ha dimenticato le radici da cui è nato, i sapori che l’hanno attraversato, le tradizioni con cui è cresciuto, fianco a fianco.

Metti che questo giovane abbia una sensibilità tutta particolare nel narrare vicende che ai più sfuggono, che parli con le parole umili di pescatori, quelle semplici dei bambini e quelle sagge degli anziani.

luglio 27, 2009

(G)attitudine

di gisy
http://www.verdenatura.net/upload/gatto.jpg

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Il giornale dei gatti – Gianni Rodari

I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la “Piccola Pubblicità”.

“Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perché tirano la coda”.

“Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria”.

luglio 27, 2009

Di fuochi in fuochi – di Antonella Pizzo

di alessandrapigliaru

25 luglio 2009

I

Fuoco che ardi il piede e la pece squagli
che sotto la terra sembri dormire
invece spilli e infliggi
e gli aghi fini ci configgi
e ai palmi, ai calli del contadino stanco
che la zolla spacca e il seme sparge
con movimento risoluto
non mente il quadro ad olio pitturato
dove il fuoco, il sole, brucia
e la fronte di sudore imperla.

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luglio 26, 2009

Ad occhio nudo. Note su Sloterdijk e sulla commozione pittorica di Tommaso Ariemma

di viadellebelledonne

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Ottiche occidentali

Peter Sloterdijk è un filosofo assai interessante. Il suo nome verrà ricordato per l’elaborazione del motivo concettuale di sfera, protagonista della trilogia che ripercorre la storia  dell’umanità proprio a partire da questo concetto e pertanto intitolata Sfere. I tre volumi, pubblicati tra il 1998 e il 2004 e  dedicati rispettivamente a una microsferologia, a una macrosferologia e a una sferologia plurale, intendono indagare la storia dell’uomo attraverso ciò che Sloterdijk, in un altro testo, chiama “il dramma silenzioso del suo creare spazi”[1].

La sfera è un dispositivo fondamentale attraverso il quale il genere umano regola la sua esposizione alle cose e controlla il loro farsi largo. Secondo il filosofo le sfere “hanno lo status di un’‘apertura mediana’, sono involucri di membrane tra l’interiorità e l’esteriorità e dunque media di tutti i media. […] lo sferico orienta l’originaria struttura ‘spaziale’ dei rapporti abitativi”[2]

[…]

continua sulla Rivista di Viadellebelledonne  qui

 

***

Tommaso Ariemma, dottore di ricerca in filosofia, insegna attualmente Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Le sue ricerche riguardano l’articolazione di una filosofia dell’esposizione. Ha tradotto e curato testi di Badiou, Nancy, Derrida, Baudrillard. Ha pubblicato i volumi: Fenomenologia dell’estremo. Heidegger, Rilke, Cézanne (Mimesis 2005), Il nudo e l’animale. Filosofia dell’esposizione (Editori Riuniti 2006), Il senso del nudo (Mimesis 2007), L’estensione dell’anima. Origine e senso della pittura (ombre corte 2009), Logica della singolarità. Antiplatonismo e ontografia in Deleuze, Derrida, Nancy (Aracne 2009). È redattore della rivista on-line Kainos.

luglio 26, 2009

Ti son cresciuti fiori dentro le ginocchia?

di Blumy

 
  

Lo sapevi, mamma, che da vecchi le ossa fanno fiori?
Mente che non poteva mentire , un tempo lattiginoso
sospeso nel tempo, parole che annegavano nel vuoto.
Sono qui, piccola mia, dammi le mani, camminiamo
piano lungo il corridoio, il corridoio lungo. 

luglio 25, 2009

ERRI DE LUCA-POETA DEL FEMMINILE

di ranfonierika

A volte un uomo riesce a descrivere il sentire femminile
meglio di quanto possa fare una donna.
Così accade in questo meraviglioso scritto di Erri De Luca,
dove una prosa in versi dipinge, in tutta la sua soave bellezza,
l’umanità di Maria,Madre di ogni madre.
Dolcissimo questo scritto,tocca la carne viva di una storia,
quella dell’Incarnazione di Dio, che è stata innanzitutto una Storia umana…troppo umana.
Si respirano le paure, le emozioni,
si ascolta il battito del cuore di una donna che attende..
attende il suo Destino.. un Destino che Lei stessa sceglie di far divenire la sua stessa Storia.
Come sempre Erri De Luca riesce ad entrare nel segreto vivere delle parole
e ci dona l’occasione di un viaggio toccante e poetico.

luglio 24, 2009

Resensations – Il film (Casassa, Calvi, Fogelberg, Sannelli)

di viadellebelledonne

RESENSATIONS

- QUALCOSA DI INSPIEGABILE -
scritto e diretto da Gabriele Casassa

saranno presenti il regista e gli interpreti
Elisa Calvi
Roberto Fogelberg Rota
Massimo Sannelli

(sabato 25 luglio 2009, ore 17 – presentazione del cortometraggio)

Secondo il regista Gabriele Casassa, RESENSATIONS. QUALCOSA DI INSPIEGABILE «apre un ciclo di nove storie introspettive. L’episodio QUALCOSA DI INSPIEGABILE, ambientato a Genova, è un thriller psicologico, con un stile di montaggio completamente diverso da quello di una normale fiction».

luglio 24, 2009

Tre poesie inedite

di luciannaargentino
foto di Lucianna Argentino

foto di Lucianna Argentino

Non so quale felicità avremmo vissuto,
o quale guancia avremmo offerto all’offesa
se felicità c’è stata, se c’è stata offesa.
Così lo scrivo, ne faccio segno,
per capire come si spiega l’albero la potatura,
il papavero lo strappo
i bambini il tempo e lo spazio:
- dove va la notte quando è giorno?
- mezz’ora è tanto o poco?
O come si spiega il vuoto degli esseri
che ci stanno accanto come un’assenza
o il senso irsuto della vita,
il suo difficile che poi diventa facile
quando cominci ad amare.

luglio 23, 2009

Viadellebelledonne, n.4

di viadellebelledonne

Viadellebelledonne, n.4, luglio 2009

peter erskine - gost forest (SOS 1995)

peter erskine - ghost forest (SOS 1995)

luglio 23, 2009

scriverci attraverso di Iole Toini e Paola Lovisolo

di lacarapolvere

 to save ink

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

provare a tendere un filo
un filo che non si asciughi subito
fra le tue parole
nel bacile a lapis, piccolissimo della pancia
scriverci attraverso
come acque, passi lo spavento della luce
scriverci attraverso
come luce, passi lo spavento delle acque
se vorrai
vorrai? se.
se. quando.
se a stabilire quando le nostre ombre stanno sopra
mi piacerebbe scrive /con/ te
mi piacerà rive/ di/ te
che stingi il pallore come una morte alfabetica
le dune sui ganci a veglia
il tranciare dei grani
afrori e discariche e lastre
che schizzano i polsi
io:- mi piacerebbe scrive /con/ te lo schizzo
di te a quattro mani lo spavento delle interrogate
e tendere lo schizzo di queste morti a(c) – costate
a quattro mani, ancora
o a bocche che lentissimamente sanno di luna
d’albume di quarzo
io che mi scrivi attraversata di laghi
scrivi – anche tu, me – senza perdono le colate
di sangue sui dorsi del faro oceanico
sballa in incudine e canta – e canta -
come una qualsiasi
vergine offri la bocca – dopo mezzanotte -
senti il dolore che unge – dopo mezzanotte -
la schiena, ti sale di lama – ecco, non conto più l’ora, adesso -
osanna
osanna che è troppo delitto per non essere bellezza
ci sale di lama – osanna – osanna -
e crepita decrepita – non contiamo più l’ora, – adesso -
per strofinarci di bellezza e delitto, di dolore che unge.
le sedie assenti dove i posti a sedere sono intanto
due di noi qualsiasi al posto di noi che faranno certo
dei chiodi al mattino
e carne alla sera
per niente al mondo non faranno carne la sera
e fiumi faranno che abbiano le vene delle nostre caviglie.
Scaglie dorsali e chiglie e giove che trema e sospende.
E’ qui che si muore,
non di maree né candide zone terrene.
Qui la carne batte al tramonto la muta
dove la tua religione è una guerra che leva in picchiata
la voce diviene e marcia sul luogo mai dichiarato
Amo la spada
del tuo nome grecale che scanna e raduna
martiri come terre incendiate
il battere pregno di unto e saliva il marcio che grandina
sulle folle dei fronti; sciamano come mandrie di beduini.
Dentro la terra di te dentro il bottone ultracuore
dove la fierezza e terrore
è sputo e madonna che gonfia il suo ventre
ti apre santificata bianca statura di lava
fiore fiore fiore

***

 

immagine: ”to save ink” di pl

luglio 23, 2009

Olive comprese di Andrea Vitali – Scheda di lettura

di sandrapalombo

AUTORE: Andrea Vitali
EDITORE: RL
COLLANA: Superpocket
PAGINE: 456
PREZZO: 5,90 Euro

Gradevole, allegro, ironico, divertente ( finalmente!) sono i primi aggettivi che mi vengono in mente  per definire il romanzo Olive comprese di Andrea Vitali, un autore che conosco per la prima volta attraverso  questo libro.
L’inizio del romanzo, ambientato in epoca fascista, presenta tutta una serie di personaggi  protagonisti di tante piccole storie quotidiane intrecciate tra loro e ambientate a Bellano , sul lago di Como,. Ne esce un quadro di  paese molto vivace come del resto era la vita nei centri piccoli dove tutti si conoscevano e dove tutti erano legati da amicizia o semplice coabitazione paesana.
I principali protagonisti,  dai quattro giovani  “mascalzoni”, al cacciatore , alla pazza al maresciallo, al medico, al podestà, sono descritti con dovizia di particolari sia fisici che psicologici; alcune situazioni tragiche vengono sdrammatizzate dalla sottile ironia dell’autore che anche quando si pone su una linea un po’ osé  riesce a fare sorridere il lettore. La curiosità di sapere come si evolveranno le varie vicende porta a non abbandonare il libro e a dispiacersi quando si chiude l’ultima pagina.

luglio 22, 2009

Little girl blue

di donatellarighi

 

 

Cristo, Bebe, quante ne hai prese questa volta?” sbotta Marco verso la ragazza bionda che ondeggia verso il tavolino del bar, con un’andatura claudicante.
“Che dici? Fregatene!” e Bebe accende ieratica una marlboro, mentre il labbro tumefatto, che il vermiglio del rossetto non camuffa, imprime un’impronta rossa sul filtro.
Un’ approssimativa fasciatura alla mano sinistra lascia intuire un altro effetto della convulsa discussione.
Bebe ordina una birra che  beve avidamente, leccandosi con cautela le labbra dopo ogni sorsata.
Tiene lo sguardo fisso davanti a sé, sorride appena,  fredda e distante, mentre avverte gli sguardi dei presenti che corrono in ogni angolo del suo corpo per carpirle il senso di quel che le accade.

luglio 21, 2009

PREMIO PRATA a Morena Fanti per la narrativa

di antonellapizzo

PREMIO PRATA
III edizione 2009
Comune di Prata
Provincia di Avellino

Il Comitato Premio Prata nell’ambito dello spettacolo che si terrà il giorno 1 agosto 2009 alle ore 20,30 nella corte interna dell’Arcibasilica dell’Annunziata in Prata P.U. (Provincia di Avellino), attribuirà ad una rosa di autori italiani i premi della “Parola 2009”, e i due premi speciali: il Gran Premio dell’Autore del Comune di Prata (P.U.) e il Premio “Parole e Sapori”. Il Premio è rivolto a tutti gli autori che si sono distinti nel campo nazionale con le loro opere e con il loro impegno profuso verso la valorizzazione della cultura.

luglio 21, 2009

Giorgio Manganelli – 3

di maebasciutti

sfera di colori 1

Una donna ha partorito una sfera;  si tratta di un globo del diametro di venti centimetri; il parto è stato facile, senza complicazioni. Si ignora se la donna sia o meno sposata; un marito avrebbe supposto una relazione col demonio, e l’avrebbe cacciata o forse uccisa a martellate. Dunque non ha marito. Si dice che sia vergine. In ogni caso, è una buona madre: è molto affezionata alla sfera.

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