Il Movimento Futurista, di cui quest’anno si celebra il centenario, ebbe in Sicilia vasta eco ed annoverò grandi artisti. Fra i tanti, pittori, poeti, scrittori, merita di essere ricordato Giacomo Giardina che, pur avendone percorso solo un breve tratto trasversale, fu da Marinetti incoronato, in una cerimonia che si svolse a Napoli, “poeta record meridionale”. La definizione di “poeta futurista” Giardina se la portò appresso per tutta la vita ma nella realtà la sua poesia ebbe due fasi: la prima fu appunto quella contraddistinta dal segno dell’avanguardia marinettiana e andò dalla fine degli anni Venti ai primi anni Quaranta, la seconda iniziò nel 1959 e si protrasse fino ai primi anni Ottanta.
Lutto Nazionale
VDBD oggi sospende le attività e si unisce al lutto nazionale per le vittime del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo.
L’opera racchiusa – Federico Federici
L’opera racchiusa
Federico Federici
Collana Festival a cura di Valentino Ronchi
Lampi di Stampa, Milano, 2009
ISBN 978-88-488-0799-9
L’opera racchiusa è il libro di esordio di Federico Federici, dopo i lavori a firma Antonio Diavoli. Se nel precedente Quattro Quarti i testi si raccoglievano in nuclei organici, ciascuno emblematico di un “altrove”, in L’opera racchiusa si trovano piuttosto tre “momenti” successivi, congeniali a un meccanismo narrativo, in un unico non-luogo, una casa-corpo popolata di voci, ombre, tracce.
La prima sezione è siglata dall’evocativo l’anima tema, che è insieme esortazione a un timore indefinito e argomentazione articolata intorno all’anima.
Note sulla nominazione dei poeti di Antonio Fiori

Tutti i cognomi
Note sulla nominazione dei poeti
di Antonio Fiori
La potenza creatrice della nominazione. Parodiando il titolo di uno dei più bei romanzi di Josè Saramago, Tutti i nomi, mi accingo a fare qualche osservazione sul peso della citazione dell’ autore vivente nella critica letteraria. Già nella Bibbia si dispiega tutta la forza della Parola, che quando nomina, per il fatto stesso di nominare, chiama all’esistenza il nominato. Questa interpretazione attraversa i secoli e con Heidegger raggiunge, con particolare riferimento alla poesia, una notissima sistemazione teoretica. Non deve dunque meravigliarci troppo il desiderio di molti autori d’essere nominati, antologizzati o anche solo inseriti in un lungo, pure opinabile elenco di nomi da ricordare. È una questione di vita o di morte, trattandosi, nientemeno, dell’esistere o del non esistere.
Pentelite 2009
Pentelite 2009 è un volume ricco di articoli interessanti, che raccoglie tanti contributi di autori bravi e professionali. E’ un volume di cui sono orgogliosa perché ne ho curato la pubblicazione insieme alla professoressa Teresa Gigliuto. Io ho solo tenuto le fila e ‘cucito insieme’ il tutto. E ho scritto la presentazione che aggiungo qui sotto.
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Non ci sono più le mezze stagioni. Il clima si sta modificando, i ghiacci si sciolgono e ora è possibile circumnavigare il polo Nord (non che ne avessimo tanto desiderio, comunque ora è possibile). I rifiuti ci sommergono, gli alberi spariscono e molti animali si estinguono. Le foreste si stanno esaurendo. Il mondo sembra rovesciato.
Nessuna sorpresa, quindi, trovando una bolognese DOC come me – ma con anima da donna del sud, ci tengo a dirlo -, che presenta un volume nato e cresciuto nella bellissima Sicilia, isola che tanto ha dato all’Arte e alla Letteratura in particolare. Pentelite nacque nel 2001, dopo tre edizioni di “Arrivederci a Sortino”, a compimento della Mostra Mercato dell’Editoria Siciliana e del Concorso Città di Sortino, giunto quest’anno alla ottava edizione.
Movimento per la vita – di Francesco De Girolamo

Noi siamo qui per ammonire
di non fermare una vita innocente
di chi ancora non c’ è, ma già sente,
anche a costo di far impazzire,
o far cadere in un abisso,
chi invece già sa di soffrire,
senza scorgerlo in sé, il crocifisso,
cui intonare, sanguinante, gli osanna
“Nominato Rosso” di Iole Toini
Nominato Rosso
Iole Toini
Clepsydra Edition, 2009 (ebook)
Ho amato la poesia di Iole Toini fin da quando l’ho incontrata la prima volta on-line. Una delle caratteristiche della sua scrittura è quella di coinvolgere il lettore sicché mi sono trovata avvinta da questa raccolta. Ha nei versi una tensione nervosa che mi ricorda quella che si trova in Sylvia Plath anche se nelle poesie di “Nominato Rosso” è più edulcorata dall’inserimento di articoli, preposizioni e congiunzioni che diluiscono il senso. Un senso però che arriva comunque spesso “vorticoso” sulla faccia del lettore.
Terremoto in Abruzzo

06-44230134 PER LA DONAZIONE DEL SANGUE
In questo momento il nostro pensiero è rivolto alle popolazioni colpite dal terremoto. Vuoi per un verso, vuoi per un altro, questa nostra povera Italia non finisce mai di essere martoriata.
Io mi nascondo a cavalcioni d’una nuvola di Costantino Simonelli

“Uccellabordo” grida il marinaio com’avesse scoperto terra. E sbatacchia la mia anima clandestina
giù nella stiva, dove poi la stiracchia come una pezza di canapa buona per lucidare il ponte di poppa.
“Non ci piace il destino di questa nave. Nè la uggiosa solerzia della ciurma che non crede più a niente.”
La vela sbatacchiata come quanto forse l’anima ,così stupita d’essere stata lasciata in libertà
di aspettare un destino comune.
Giornata della Poesia a Milano
I versi dei bambini e 22 riflessioni di Sebastiano Aglieco per la mostra L’Albero Viola
by Lucetta Frisa
Il 21 marzo scorso per la Giornata Mondiale della poesia, siamo a Milano invitati dalla Casa della Poesia (di cui la poetessa Giusi Busceti è presidente) nel parco Trotter. Ci perdiamo nel parco, dato che le manifestazioni non avvengono più nel teatrino – chi se lo ricordava? – ma nella deliziosa ex-chiesetta del parco, rimessa a nuovo e riscaldata, con funzione di auditorium. La manifestazione si dividono in quattro parti, ma accenno brevemente solo alle prime tre. La prima si intitola Lezione di poesia a cura di Sebastiano Aglieco (poeta, critico e insegnante elementare), la seconda riguarda la presentazione dell’antologia di prosa e poesia Il cerchio e la conchiglia, edizioni La Voce della luna, a cura di Luigi Cannillo (anche lui poeta e critico, insegnante alle scuole medie) che raccoglie testi di studenti vincitori del premio “Marina Incerti” nel decennio1998-2008. Tra il folto pubblico in sala, molti bambini e ragazzi. A seguire, Marco Ercolani parla del suo libro saggistico sulla poesia contemporanea Vertigine e Misura (Edizioni La Vita Felice), un intervento appassionato e coinvolgente della poetessa e saggista Gabriela Fantato (direttrice sia della collana di poesia e saggistica per La Vita Felice, sia della rivista La mosca di Milano) e quindi letture di versi di alcuni dei poeti citati nel libro. L’ultima parte, a cui non possiamo assistere, è quella musicale.
“Persiana aperta sul mare” di Elisabetta Robert

Con quest’ultimo libro, “Persiana aperta sul mare”, Elisabetta Robert ci regala una vera e propria “summa” dei suoi temi poetici, che coprono un arco di tonalità, di soggetti, di meditazioni, paesaggi e ritratti veramente a tutto campo; già in altri libri aveva dato prova di saper passare dal particolare all’universale, di saper condividere l’essenza del suo sentire con il lettore, passando da sguardi puntati a cogliere i riflessi profondi dell’attualità a complici occhiate sul suo prossimo, sempre compreso nella sua individualità – che si tratti di un parente, di un amico o di un’altra persona, artista o no – fino alla pittura di paesaggi affettuosamente popolati da alberi, viuzze, case, persone vive nei brevi tratti schizzati, il tutto appena sfumato di nostalgia quando si torna ai luoghi dell’infanzia, ma al contempo sempre fresco e proteso al futuro, anche quando la pace ritrovata si vena di stanchezza per le esperienze vissute.
Con la mente “on the road”
Con la mente “on the road”
Viaggio nel trauma della strada
a cura di Andrea Spinello
Edizioni Guida, 2008
pp.116, euro 10,00
La Psicologia dell’Emergenza, argomento di questo libro, è per noi, per l’Italia, una disciplina non ancora molto conosciuta. E’ molto diffusa, invece, nel mondo anglosassone fin dagli anni ’80 e in Nord America ha addirittura una tradizione quarantennale.
Alla scrittura di questo libro, un vero trattato ricco di informazioni utili, hanno collaborato molti esperti di vari settori: medici, psicologi e Funzionari della Pubblica Amministrazione, oltre ad operatori della Polizia Stradale, coordinati egregiamente da Andrea Spinello, Dirigente del Compartimento Polstrada Basilicata, che è alla sua seconda esperienza letteraria, avendo già curato un altro volume sull’argomento: La psicologia dell’emergenza (Città del Sole edizioni, 2007).
Il soccombente di Thomas Bernhard

Il soccombente è il disperato Wertheimer predestinato, in un’atmosfera che nell’ invocazione al suicidio, nella sua presenza claustrofobica e permanente trova la forza per superarlo (come fu per Goethe ne “i dolori del giovane Werther”), ad essere il senza speranza.
THE DEAD SEA di Villa Dominica Balbinot
“Ma noi …
noi pensavamo di avere tempo,
in tutta quella chiarità liquida e vitrea,
e sotto la neve
del solstizio di inverno”
La vita continuava
a scavare il suo posto dentro l’aria
- vita vera che perfora-
a mio padre (diversamente vivo)

foto di Davide Simiele
Era il silenzio prima della parola
era l’aria prima del respiro
lo sguardo prima del paesaggio.
Storie brillanti di eroi scadenti – articolo di Salvo Zappulla
Questo libro non dovrebbe andare nelle librerie, e nemmeno andrebbe recensito. Questo libro è una mina vagante che potrebbe esplodere da un momento all’altro. Il suo autore meriterebbe il pubblico ludibrio e condannato alla sedia elettrica. (Storie brillanti di eroi scadenti, edizioni Cento Autori, pagg. 158, € 12,00). Francesco Di Domenico, napoletano che più napoletano non si può, uomo dalla fervida immaginazione e dallo spirito indomabile, riesce a trasformare in satira irriverente qualsiasi argomento tratta. Il suo è umorismo allo stato puro, i suoi personaggi bislacchi e improbabili, coinvolti in situazioni surreali, pirotecnici commedianti degli equivoci, strappano il sorriso anche al più serio dei lettori. Le donne descritte non sono esattamente delle dame, né gli uomini potrebbero aspirare al ruolo di cavalier cortesi. Un’ umanità sgangherata, quella raccontata da Di Domenico, adorabile nella sua vacuità e sventatezza, composta da furbastri e aspiranti tali, che null’altro può pretendere, se non di essere consegnata alla gloria letteraria. L’autore ha il gusto della dissacrazione nel sangue, nel DNA. Una specie di Re Mida del buon umore e dell’irriverenza. Il Governo ci scarica nuove tasse da pagare?













