marzo 7, 2009
di alessandrapigliaru

Pina Bausch, una delle artiste più paradigmatiche del panorama teatrale contemporaneo, racconta i nodi del corpo. Quelli gordiani che fanno della sua danza un corpo teatrale in movimento. Un corpo totale. Tanztheater, teatro della danza, è la declinazione specifica del suo complesso, stratificato e fondamentale apporto all’estetica contemporanea. Teatro totale è ciò che la Bausch ha composto fin dagli anni settanta facendosi portatrice del neoespressionismo tedesco.
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Pubblicato in: 7 - Teatro, Pigliaru Alessandra, Pina Bausch, Ritratti di donne |
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marzo 6, 2009
di paolarenzetti

L’han voltato e rivoltato quel paese
fuoriusciti ragni, folletti bastardi.
Picchiettavano senza sosta la terra
che muta, più avanti gli si offriva.
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Pubblicato in: Paola Renzetti, Poesia |
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marzo 6, 2009
di pv64

…e aggiungo pure che OGGI è il mio compleanno (ringrazio tutti/e anticipatamente per gli auguri!
)
Pubblicato in: 6 - La vignetta della settimana, pv64 |
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marzo 5, 2009
di antonellapizzo

Tra gli scaffali della ruffianeria
di Nicola Vacca
Lo storico inserto librario del Washington Post, il Supplement Book World, chiude i battenti e non uscirà più come allegato all’edizione domenicale del noto quotidiano. La critica letteraria è in crisi. Il mondo giornalistico delle recensioni sta perdendo terreno. Questo è un cattivo segno di tempi che ha ripercussioni anche sulle pagine culturali dei quotidiani italiani.
Dalle nostre parti assistiamo spesso alle polemiche colte delle firme prestigiose del giornalismo culturale che si interrogano, in apparenza, sulla brutta fine che ha fatto la critica letteraria.
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Pubblicato in: Nicola Vacca, Recensioni e note di lettura |
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marzo 5, 2009
di maebasciutti
La mancante
Le culle hanno macchie di pizzo, dormono, senza trattenere i fiati caldi. Condense di cielo sul volto.
La febbre d’ossa travisa tuttogiallo finché ondeggia la corsa zoppa del siamese spalancando le membrane dove pulsa
il pensarti
nel suo doppio cordone denutrito
a singhiozzi
singhiozza e s’inginocchia
sui tuoi occhi, mamma
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Pubblicato in: Maeba Sciutti, Poesia |
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marzo 5, 2009
di Francesca Pellegrino
1. 25 cose di me sono troppe. Sono così “minuscola” che ne basterebbero dieci
2. Odio i cambiamenti, vorrei che tutto restasse cristallizzato come l’amore di cui parlava Sthendal
3. Soffro la sindrome dell’abbandono
4. Avrei voluto che mia madre mi amasse più di quanto mi amava, anche se era molto
5. Gli uomini più importanti della mia vita sono stati due: mio padre e G., come da manuale psicoanalitico
6. Il loro distacco ha condizionato il resto della mia vita
7. Avevo grandi sogni, ho piccole realtà
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Pubblicato in: 25 Cose Di Me, Bonfiglio Anna Maria |
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marzo 5, 2009
di juliette1804

Martedì 10 marzo 2009 – ore 17,30
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Pubblicato in: Roberto Matarazzo, Segnalazioni |
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marzo 4, 2009
di marinaraccanelli

Gianna Gusmatti è tornata – nel senso che è tornata qui, fra le belle donne. Come pittrice, non ha mai smesso la sua attività: ha partecipato a mostre collettive, ha seguito le lezioni di Pietro Barbieri.
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Pubblicato in: 2 - Arti visive, Appunti collaterali di Marina Raccanelli, Gianna Gusmatti |
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marzo 4, 2009
di viadellebelledonne

Adriana Libretti, Un dolore senza fissa dimora, Atì Editore, Milano, euro 15,00
Ci sono persone che mettono le cose a posto, anche senza volerlo. Nella propria vita e in quella degli altri. Senza fare grandi cose, in modo talvolta neppure percettibile in apparenza. Angela Fiori è una di queste. Lo è così tanto da trasformare un terribile e rimosso amore molesto nella struggente storia di un padre perduto e ritrovato. Riscoperto, malgrado un dolore segreto e indicibile. Un dolore nato senza fissa dimora, che però Angela riporta a casa, dove placarlo nell’abbraccio caldo di uno strappo esistenziale ricucito, di una vita pacificata.
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Pubblicato in: Letture, Libretti Adriana, Narrativa, Pasquale Vitagliano, Recensioni e note di lettura |
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marzo 3, 2009
di viadellebelledonne

Nellie Clark
Avevo solo otto anni; e prima che
Crescessi e conoscessi quello che
Voleva dire quella cosa, io
Non avevo parole, tranne che
Ero impaurita e lo dissi a mamma;
E che mio padre prese la pistola
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Pubblicato in: Fiornando Gabbrielli, Traduciamo Spoon River di Edgar Lee Masters |
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marzo 3, 2009
di maria pina ciancio

Le parti 1 e 2 si basano sul testo di Sofocle. La prima metà della parte 3 è un adattamento dell’Erodiade di Mallarmé. La parte 5 deriva dal Delirio primo, in prosa, che María Zambrano attribuisce ad Antigone (All’ombra del dio sconosciuto. Antigone, Eloisa, Diotima, a c. di Elena Laurenzi, Pratiche, Parma 1997): qui la versificazione in settenari è dedicata in primo luogo all’occhio, e chi eseguirà il testo dovrà imporre un ritmo più realistico. La traduzione inglese della sesta parte è stata eseguita al «Krytia Poetry Festival» (Trivandrum, Kerala, 21 luglio 2007).
1
Se mi dicono «Donna, questa è legge»,
rispondo: Dio è una legge migliore.
Se il tiranno non vuole e non protegge
il dovere che spetta a tutti i morti
e nega il torto e vuole che io neghi
anche i pensieri fraterni di Antigone –
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Pubblicato in: 7 - Teatro, Massimo Sannelli, Segnalazioni |
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marzo 3, 2009
di ranfonierika

Scivolata lungo il corso dei miei giorni
Mi trovo sul filo di pensieri senza respiro.
Un filo doppio e tagliente.
Leggeri devono essere i passi.
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Pubblicato in: Erika Ranfoni, Poesia |
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marzo 2, 2009
di marinaraccanelli
parole di Marina Raccanelli
fotografie di Piero Orsoni

Festosa appare
medusa di colori
in pieno inverno
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Pubblicato in: 4 - Fotografia, Haiku, Marina Raccanelli, Piero Orsoni, Poesia |
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marzo 2, 2009
di viadellebelledonne

Nasce sotto mentite spoglie la poesia di Antonio Fiori
di Massimo Onofri
Mi arriva ora, freschissima di stampa per i tipi di LietoColle, la deliziosa plaquette di Antonio Fiori, sassarese del 1955, intitolata Trattare la resa. Conosco Fiori dal 2002, quando Mondina e Leonardo Sole m’invitarono, insieme all’amico Aldo Morace, a tenere qualche lezione per la loro scuola di scrittura. Le mie, in realtà, erano lezioni di lettura: e Fiori era tra i più attenti, molto acuto e assai colto. Una persona perbene.
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Pubblicato in: Fiori Antonio, Recensioni e note di lettura, Segnalazioni |
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marzo 1, 2009
di Blumy

Mario M. Gabriele è nato a Campobasso. Poeta e saggista, ha fondato nel 1980 la rivista di critica e di poetica Nuova Letteratura. Ha pubblicato le raccolte di versi Arsura (1972); La liana (1975); Il cerchio di fuoco (1976) finalista Premio Casa Hirta 1977; Astuccio da cherubino (1978); Carte della città segreta (1982); con prefazione di Domenico Rea, Premio Chiaravalle ed Enzo Assenza (1982), finalista Premio Pisa, 1982; Il giro del lazzaretto (1985); finalista premio Minturnae 1985; Moviola d’inverno (1992); la tetralogia Le finestre di Magritte, (2000); Bouquet, (2002); Premio speciale Penisola Sorrentina (2002); Conversazione Galante, (2004) segnalazione Premio Sandro Penna 2004, 2° Premio Aeclanum 2007; Un burberry azzurro 2008, Ritratto di signora 2008.
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Pubblicato in: Letture |
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marzo 1, 2009
di Bartolomeo Di Monaco
di Bartolomeo Di Monaco

Abruzzese (L’Aquila 8 dicembre 1907 – Roma 21 febbraio 2002), maestra elementare, giudice onorario presso il Tribunale dei minorenni della sua città, e poi consulente presso quello di Roma, l’autrice rivolse sempre la sua attenzione verso i più deboli e i più umili. Scrisse alcuni libri per l’infanzia, tra i quali il più conosciuto è “Le due penne del pappagallino Verzè”, del 1948, ma la notorietà le giunse con i romanzi “L’imputata”, del 1960, vincitore del Premio Viareggio, e con il successivo “L’adultera”, del 1965, finalista al Premio Campiello. Ricevette l’attenzione e gli elogi dei maggiori critici del suo tempo, tra i quali: Eugenio Montale, Emilio Cecchi, Goffredo Bellonci (che la chiamò a collaborare alla terza pagina, di cui era direttore, del “Giornale d’Italia”), Giuseppe De Robertis, Giuseppe Dessì, Enrico Falqui.
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Pubblicato in: Di Monaco Bartolomeo, Laudomia Bonanni, Narrativa, Recensioni e note di lettura |
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