Archivio per marzo, 2009

marzo 16, 2009

Passeggiata

di sandrapalombo

Sul sentiero c’era luce
molta mota e tracce di moto
da cross
pochi fiori (bianchi)
a quatto petali
e un legno con sopra la scritta Le Cime.

Com’era prevedibile
arrivammo a un bivio
in uno slargo
un viottolo scendeva e non si vedeva
che verde
uno saliva e non si vedeva che verde.

La luce schermata dagli alberi
scemava
nella penombra (nell’indecisione)
girammo indietro
verso le case
al sicuro.

marzo 16, 2009

Lo sciopero dei pesci – una favola di Salvo Zappulla

di viadellebelledonne

Lo sciopero dei pesci
di Salvo Zappulla

Il pozzo di Giacobbe, € 11,90
Illustrazioni di Carla Manea

 

Cosa succederebbe se il mare d’un tratto, stufo di venire inquinato, decidesse di scioperare e andarsene in montagna con tutti i pesci a prendere il sole d’alta quota? Un vero marasma. Pettirossi e merli, meduse e conchiglie insieme nel concerto della natura, con un pinguino improvvisatosi direttore d’orchestra. Una fiaba che vuole educare grandi e piccini ad avere rispetto per l’ambiente, ad amarlo e a conservarlo vivibile per le future generazioni.

Etichette:
marzo 15, 2009

Vai vai … non è l’amore che va via

di Blumy

Vai vai
tanto non è l’amore che va via
Vai vai
l’amore resta sveglio
anche se è tardi e piove
ma vai tu vai
rimangono candele e vino e lampi
sulla strada per Destino

 

marzo 15, 2009

Se fosse, di Silvia Rosa

di alessandrapigliaru

tamara-de-lempicka-la-dormiente-1931-1932-3469

Se fosse sempre così”, pensava. Tutto liscio come l’olio. Nessuna increspatura, nessuna onda anomala che travolge e non lascia modo di fuggire. Orizzonte piatto, delimitato da una riga precisa, netta.
Sul divano di stoffa rossa, con la camicetta sbottonata,

Etichette: ,
marzo 15, 2009

“Malta femmina” di Malta Edizioni Zona

di gisy

definitiva

Etichette:
marzo 14, 2009

Prima della pioggia di settembre

di viadellebelledonne

prima-della-pioggia-di-settembre2

Prima della pioggia di settembre
Mario Mereu
 
Casa editrice Aìsara, euro 13,00

 

 

Siurgus Donigala, un paese a vocazione agricolo-pastorale nella parte nord-est della Trexenta. Il lago Mulargia, una fitta vegetazione di sugheri, roveri, lecci e corbezzoli. La forte sensualità caratteriale delle donne, la sobria discrezione degli uomini. Tradizioni misteriose che affondano nell’humus della storia. Credenze millenarie, dure a morire, nonostante il progresso tecnologico, la tanto pubblicizzata civiltà dell’immagine. Credenze che la chiesa cattolica non è riuscita ad estirpare, lasciando che sfociassero in sincretismi talora anacronistici. Danze ancestrali, rituali primitivi all’interno di cripte nuragiche, un’estate popolata di presenze oscuramente evocate.

marzo 14, 2009

da Cori da “La Rocca” di T.S. Eliot

di antonellapizzo


Nessuno ci ha offerto un lavoro
Con le mani in tasca
E il viso basso
Stiamo in piedi all’aperto
E tremiamo nelle stanze senza fuoco.
Solo il vento si muove
Sui campi vuoti, incolti
Dove l’aratro è inerte, messo di traverso
Al solco. In questa terra
Ci sarà una sigaretta per due uomini,
Per due donne soltanto mezza pinta
Di birra amara. In questa terra
Nessuno ci ha offerto un lavoro.
La nostra vita non è bene accetta, la nostra morte
Non è citata dal “Times”.

marzo 13, 2009

QUELLA CROSTA DI FUOCO A SPEZZARE di Villa Dominica Balbinot

di Villa Dominica Balbinot

“L’ AMORE …
L’AMORE A SE STESSO NON HA MAI FINE”
-dicevano,
servendosi della versione ufficiale riveduta-
ma lei non credette”

Una notte il suo cuore
compì nell’oscurità
un moto di amore:
nube che si sframmenta in un angolo,
e verso tutti quei suoni senza corpo…

marzo 12, 2009

Quell’insostenibile grandezza dell’essere di Nicola Vacca

di antonellapizzo

A quattro anni dalla morte pensavamo di aver letto tutto di Mario Luzi, il più grande poeta italiano del secondo Novecento. L’esponente più significativo dell’ermetismo fiorentino ha scritto poesie fino agli ultimi giorni della sua vita. Ma non pensavamo che avesse lasciato il suo libro testamento.

Lasciami, non trattenermi (a cura di Stefano Verdino, Garzanti, pagine 154, 19 euro) presenta inediti assoluti scritti da Luzi nell’ultimo anno di vita.

Etichette: ,
marzo 12, 2009

Suppergiú oggi – racconto di Sergio Sozi

di morena fanti

manoscritto-715409

Caro Gastone, 

saranno almeno dieci anni che non ci sentiamo, visto che stai a Berlino, e non so se faccio bene a raccontarti quanto mi è capitato oggi stesso e, in sovrapprezzo, a trascriverti anche una storia che ha del pazzesco. ”E perché non dovresti parlarmene?” mi chiederai, cugino. Ecco: perché quando una storia rimane a metà strada fra un sogno, un delirio e un racconto di fantascienza, non bisogna rischiare di farla passare per vera (diceva qualcuno che una bugia quando viene citata o ripetuta diventa verità) e soprattutto perché a parlartene rischio che mi si pigli per matto vaneggiante o per rimbambito (e lo sarò anche un po’, visto il mio annoso diabete). Va be’, rischierò comunque dicendoti come si sono svolti i fatti. A partire dall’origine della storia pazzesca.

Etichette:
marzo 11, 2009

Ivan Fedeli – Teatro Naturale lettura di Antonio Fiori

di fioriantonio

copj13aspIvan Fedeli
Teatro naturale
Format, puntoacapo, 2008

In questo Teatro la poesia da voce a decine di uomini e donne comuni, restituendoli alla platea dei lettori con straordinaria vivacità ed un’attenta scansione dell’endecasillabo. Si tratta di persone chiamate dal poeta al palcoscenico per testimoniare il proprio tempo, il loro essere – o essere stati – del mondo (Ma tu fatti profilo, stai coi nomi,/ accorcia il congiuntivo in ogni se, perché così si deve e si fa grigio/ l’elogio delle cose il tempo intorno accade per dovere di orologio…dall’introduttivo Canto dell’attore).

Etichette:
marzo 11, 2009

Cocci d’ombra – Vincenzo Celli

di Francesca Pellegrino


Ho cercato tutto il tempo la parola giusta che rendesse il senso della poesia di Vincenzo Celli. Poi è arrivata, piena e certa alla fine della lettura del suo libro.

La parole giusta per la sua poesia, è disarmante.

Leggerlo ti fa il cuore piccolo e ti lascia addosso una sensazione di consapevole verità.

E’ la capacità di guardare l’invisibile dentro le cose di tutti i giorni, che rende speciale la poesia del poeta: lui si ferma a guardare le cose / dietro una tenda con quell’occhio capace dell’invisibile e guarda le solitudini seduto dentro agli occhi – solo guardando il coraggio / di una casa a picco sul mare.

Non è un caso la scelta dell’immagine di copertina: quegli occhi che forano le dita e vanno oltre.

marzo 10, 2009

Premio Letterario GENNARGENTU©

di viadellebelledonne

Il magazine online Terza Pagina World

www.terzapaginaworld.com

bandisce la

PRIMA EDIZIONE 

del Premio Letterario Nazionale per Narrativa Inedita Gennargentu

per il miglior romanzo italiano inedito del 2009  

REGOLAMENTO 

 
1. Il Premio Letterario Nazionale per Narrativa Inedita Gennargentu è un concorso dedicato al “Grande Romanzo” ed è aperto a tutti. La partecipazione è gratuita. La scadenza è il 31/12/2009.

marzo 10, 2009

Po essiri – sulla poetica di Flora Restivo

di morena fanti

restivoPo essiri
Flora Restivo

Samperi editore, 2008
pp. 63, euro 6,00

 

 

Leggere le poesie di Flora Restivo significa entrare nella dimensione della sicilianità, cosa non sempre naturale e immediata per chi è nato in un’altra regione. Eppure nei suoi versi è presente una musica che attrae e rende possibile la comprensione del testo. La scelta delle parole, di ogni singola parola, è accurata e mai banale. La verità è di feli-acìtu (di fiele e di aceto) e nella camicia mi ci nsaccu (costringo), scelte all’apparenza dure e aspre. La lingua siciliana si presta molto bene all’anima di Restivo, in un abbinamento perfetto tra pensiero e parola. Della forza delle donne siciliane si è già detto: un’anima potente che si alza a difendere e proteggere le persone che ama e i luoghi che sente a sé vicini. Flora Restivo ha questa forza, ha questa anima dirompente che esce dai versi e li spinge verso chi legge: “Oramai ci ponnu sulu / cannunati // e dd’ammuri fora finàita / chi mi stocca li jammi // figghia mia”.

Etichette:
marzo 9, 2009

…e non mi cerco più

di marziaserra

donna-alla-finestra2

Sono la casa dove non ritorno,
il posto vuoto al desco apparecchiato
l’impronta logorata sul divano,
il libro aperto che non leggo più.

Etichette:
marzo 9, 2009

Francesca Duranti: “L’ultimo viaggio della Canaria”

di Bartolomeo Di Monaco

francesca_duranti

Chissà perché, quando penso alla Duranti, subito mi affiora alla mente uno dei suoi personaggi più riusciti, Valentina Barbieri, la protagonista di “Effetti personali”, uscito per Rizzoli nel 1988.
Le deve assomigliare molto. Scrittrice dalla penna arguta, lascia trapelare, un po’ come accade in Giuseppe Pontiggia, la sua vena di intellettuale che deve fare i conti con una espressività che a malapena riesce a contenere il ricco connubio tra sentimento e pensiero che la caratterizza. Da qualche tempo trascorre buona parte dell’anno fuori dall’Italia, a New York soprattutto, sollecitata dalla sua curiosità di ricercatrice e di studiosa.
L’ultimo viaggio della Canaria”, uscito nel 2003 da Marsilio, ha vinto il Premio Rapallo-Carige 2004, arricchendo, così, la già prestigiosa collezione di premi letterari vinti da questa autrice che, nata a Genova, capitò in Lucchesia quando era ancora una bambina.

Etichette:
marzo 8, 2009

BAUDELAIRE

di nuska

Sono stanchi, mia povera amante,
i tuoi begli occhi! Rimani così
senza riaprirli, indefinitamente
nella languida posa abbandonata
come il piacere t’ha lasciata
.”
Charles Baudelaire

Ancora un verso e una stella ubriaca
per cantare il livore dell’alba
quando ad oriente luccica Diana.

marzo 8, 2009

donnecolombelle

di margheritagadenz


fotografia di chicca57 dal sito Flickr

donnecolombelle
allo scalo merci verso sera
snodano le vene a scintillare
in gramaglie permanenti
con l’altare del buondio
interrato sotto i denti
contuse alle ginocchia
sbrecciate come coccio
pieno d’olio

marzo 8, 2009

Luce

di gisy

http://img293.imageshack.us/img293/6305/mimose6yt.jpg

Soltanto il giallo delle mimose
e il candore dei mandorli fioriti
nel silenzio pigro dell’inverno
rispondono all’anelito di luce
che vibra come corda di violino
al tocco sapiente dell’artista
nel più nascosto recesso del suo cuore.

Etichette: , ,
marzo 7, 2009

Il rosaio d’inverno

di antonellapizzo

Roberta Borsani
Il rosaio d’inverno
€ 10,00 pp. 80 (Sia cosa che)
ISBN 978-88-95139-55-5

«In uno degli ultimi testi de Il rosaio d’inverno, Roberta Borsani afferma che solo “chi scalza una volta / ha marciato sui fiori / sovrana” può osare il chiedere a Dio la salvezza.
Un verso azzardato, irrispettoso? Non so. Io sono sempre più propenso a credere che chi abbia provato il contatto diretto col manto della terra sente di poter persino parlare con
gli angeli. Il poeta, in fondo, non è colui che cammina, scalzo, fra i fiori e le spine della realtà, sull’erba delle proprie parole?

Etichette:
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 117 other followers