25 cose su di me. Troppe! e a casaccio, pure…
1. Mi sembra che dire 25 cose su di me siano veramente un’enormità di cose.
2. Il casaccio mi piace, anche se odio il disordine e sono disordinatamente ordinata. Metto tutto a casaccio, soprattutto i documenti importanti e cose che non bisogna mai perdere.
3. Non sopporto la burocrazia, e ogni volta che devo amministrare qualcosa mi prendono dei veri attacchi d’ansia.
4. Penso che la sindrome del casinista possa essere tranquillamente curata con la sindrome di cenerentola.
5. Non sono mai stata una brava ragazza.
6. Mi fido del mio intuito da quando non fidandomi presi una delle più grosse fregature della mia storia personale.
7. Mi capita di fermarmi ad osservare il banco dei surgelati incantandomi sugli spinaci. Qualche volta mi capita d’incantarmi di fronte a un tramonto, raramente di fronte all’alba, spesso m’incantano le forme delle foglie e le trasparenze delle cose.
8. Amo le cose trasparenti, semplici e vere. Non sopporto l’ipocrisia. Le palle sono degli oggetti a forma sferica; le bugie dei panzerotti dolci da mangiare a carnevale e le frottole sono buonissime con salsa al basilico.
9. Coltivo basilico biologico in veranda. Sono orgogliosa delle mie piante.Ho un angolino chiamato “ospizio verde” in cui offro ospitalità a esseri mutilati da troppa indifferenza.
10. Gli indifferenti, due giovani in preda alla noia, mi riporta a Moravia. Anch’io ho una vera e propria passione per la trasgressione e l’alienazione, per le battaglie civili che però si sono attenuate nel corso degli anni.
11. Vengo aggredita periodicamente da una forte fame culturale. Mi sazio divorando libri.
12. Il libro del momento: Un favore personale di Banville. Un romanzo ambientato a Dublino a metà degli anni cinquanta. Una scrittura molto raffinata che avevo avuto modo di ammirare quando lessi “ Il mare”.
13. Amo la musica, soprattutto il Jazz. Ho tradito Umbria jazz per il festival di Clusone e cerco di essere presente alle manifestazioni in regione.
14. Amo il cinema e il mio regista preferito è Lars von Trier, credo che Dogville resti il capolavoro cinematografico di questo decennio.
15. Odio la puzza degli scarichi e non sopporto i ratti.
16. Creo profumi e invento pozioni magiche.
17. Passo le mie giornate tra piante medicinali, oli essenziali, argille e fanghi. Adoro il mio lavoro.
18. L’animale con cui mi sento affine è la farfalla, l’elemento con cui mi sento affine è il vento.
19. Sono talmente iperattiva che adoro la pigrizia.
20. I colori sono la sintesi fondamentale dei miei stati d’animo; adoro mescolare e impastare tempere, oli e acrilici, inoltre da quando ho deciso che non sarò mai una pittrice dipingo lasciandomi trasportare esclusivamente dalle sensazioni sensorie del colore.
21. La scrittura è cosa diversa. Con la scrittura prendono corpo i pensieri, le fantasie, i percorsi mentali, le esperienze, i ricordi.
22. Non mi considero artista e quando mi dicono che sono un artista la cosa m’imbarazza moltissimo. Io sono solo emittente e fruitore nel casino generale e spesso perdo le coordinate dei miei viaggi interiori.
23. Ho la lacrima facile. Considero il pianto un’emozione da esternare al pari del riso e come non sopprimo la gioia di una risata non reprimo il dolore di un pianto.
24. Sono tollerante e non giudico, ma su questi due punti devo ammettere di aver lavorato moltissimo. Devo ammettere che non tollero i razzisti, gli ipocriti, e giudico chi opprime i deboli.
25. Credo di saper convivere benissimo con i miei paradossi e non amando parlare molto della mia vita privata sorvolo sui rapporti d’amore, sulla mia famiglia e su tutto ciò che condivido con le persone che spartiscono la mia quotidianità.






quando la cosa in comune è un odore, non c’è niente da fare: è affinità assolutà assoluta.
Così mi arrivi, Raffaela carissima, col tuo odore di basilico in mezzo alla confusione di carte e – certo che non sei mai stata una brava ragazza – non nel senso comune del termine.
E sulla tua trasparenza non ho alcun dubbio – tanto che resto attaccata a questa pagina, come una bimba ad un vetro. E la neve dietro.
Grazie Frà, le nostre pulsazioni e le nostre condivisioni trovano sempre un nuovo spazio dove andare. Tu le hai fatte uscire. Per adesso prendono aria in un luogo dove si respira a pieni polmoni.
Ancora grazie. Un caro saluto e un abbraccio.
hai consigli da dare in merito al basilico e ortaggi vari da coltivare nel balcone? che tipo di concime devo mettere?
Un semplicissimo consiglio, il basilico è una pianta che ama l’acqua e il caldo per cui bisogna ogni giorno bagnare la terra e controllare che non prenda freddo. Non uso concimi, qualche volta mi faccio una tisana di ortica e malva e ne lascio alcune gocce per le mie piante. Quando il basilico fiorisce faccio completare la fioritura e poi, getto i semi in un vaso con della terra nuova, fresca e possibilmente biologica. Le piantine che spuntano profumano moltissimo

Oggi però oltre al dono di Francesca ne ho ricevuto uno meraviglioso da un orchidea che la settimana scorsa pensavo moribonda. Le ho drenato la terra lasciandola nello stesso vaso, le ho tolto tutti i ristagni e le foglie vecchie, le ho chiesto di non morire che i suoi rametti spogli erano comunque bellissimi. Pensa all’emozione quando ho trovato due fiori che mi sorridevano.
Alle piante inoltre piace Chopin.
Ciao
e allora – metterò su Chopin spessissimo – in primavera ^_^