febbraio 28, 2009
di viadellebelledonne
Ieri è morto il papà della nostra cara Lucianna Argentino, a lei e alla famiglia va l’abbraccio e l’affetto di tutta VDBD.
mio padre di Camillo Sbarbaro
Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso egualmente t’amerei.
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febbraio 28, 2009
di Francesca Pellegrino

1. Detesto la polvere
2. Mi piace da matti fare la doccia
3. Mi attira sporgermi sull’orlo di un precipizio, con un panorama a 360 ° intorno, però con i piedi ben piantati sul sentiero
4. Da piccola, una notte ho sognato un gatto nero che urlava e si squarciava lentamente in due
5. Leggo contemporaneamente due libri, cioè non insieme ma a turno a seconda delle ore o dell’ambiente
6. Da giovane, disegnavo benissimo (così dicevano), ho smesso a 13 anni. Adesso non dipingo più, scrivo poesie e canto in un coro gospel. Quando canto da sola sono stonata, quando canto in coro la mia voce cambia e si adegua all’armonia generale .
7. Mi lascio condizionare troppo facilmente dalle idee e dall’umore da chi mi sta vicino, perciò ho bisogno di stare sola abbastanza a lungo. Ogni giorno, se è possibile.
8. Mi lavo le mani 100 volte al giorno.
9. Quando scrivo una poesia, prima uso la penna, poi il computer, poi stampo e correggo a penna, ristampo e correggo al computer. Una volta, dovevo finire una poesia in poche ore o minuti, oggi la lascio decantare e la riprendo per almeno 3 o 4 giorni.
10. La notte dopo la nascita del mio secondo figlio, l’ho passata ad ascoltare con la mente un esaltante e allegrissimo ritornello musicale.
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Pubblicato in: 25 Cose Di Me, Marina Raccanelli |
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febbraio 28, 2009
di viadellebelledonne

Stringo nelle mani sudate una cartellina gialla. E una busta grande, sigillata. Qui c’è scritto tutto quanto sarà di me. L’attesa dura da circa mezz’ora, ma mi sembra sia già trascorsa un’intera giornata. Ormai conosco ogni dettaglio di questo claustrofobico stanzino: cinque sedie; una finestra con tende grigiastre a pannelli scorrevoli sul mondo in sottofondo, pulsante nel traffico di auto rumorose; un tavolino maculato di impronte e ditate unte, su cui è adagiata in disordine una manciata di riviste stropicciate; una piantina spelacchiata e bigia in castigo nell’angolo; una porta, socchiusa. Sono rimasta sola.
Oggi rivedo Alessandro, dopo più di quindici anni.
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Pubblicato in: Racconti, Silvia Rosa |
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febbraio 28, 2009
di fioriantonio

Gli alberi sembrano identici
che vedo dalla finestra
Ma non è vero. Uno grandissimo
si spezzò e ora non ricordiamo
più che grande parete verde era.
Altri hanno un male.
La terra non respira abbastanza.
Le siepi fanno appena in tempo
a metter fuori foglie nuove
che agosto le strozza di polvere
e ottobre di fumo.
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Pubblicato in: Franco Fortini, Poesia |
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febbraio 27, 2009
di viadellebelledonne
“DONNE TRA PUBBLICO E PRIVATO. GESTIONE E CURA DELLA SERENITÁ”
PREMIO EUROPEO “BIANCA DI NAVARRA” – EDIZIONE 2009
Da un progetto del “Gruppo Babette”
IL COMUNE DI BIANCAVILLA
CON IL PATROCINIO DELLA PROVINCIA DI CATANIA
DELLA REGIONE SICILIA
DELL’AMBASCIATA DI SPAGNA
Villa delle Favare – Teatro della Fenice
Biancavilla (CT)
7-8 marzo 2009
In occasione della festa della donna
Il tema del ruolo della donna tra pubblico e privato è di grande attualità. E più che mai questo argomento richiama l’esigenza di una risposta autentica che a partire dalle condizioni delle donne nelle realtà locali sappia evolversi e agganciarsi ad una prospettiva di tipo europeo.
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febbraio 27, 2009
di maria pina ciancio

I° INCONTRO DI POESIA AL FEMMINILE
“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e non cambia colore dei vestiti,
chi non parla e chi non conosce.”
Martha Medeiro
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febbraio 27, 2009
di Francesca Pellegrino
1. venticinque cose? io non racconterei di me proprio nulla
2. qualcosa veramente potrei raccontarla a un amico, in confidenza, ma niente più
3. oppure a un estraneo, se ci fosse l’atmosfera adatta
4. per raccontarsi bisogna non avere limiti di tempo. bisogna che il treno che aspetti per le nove di sera arrivi con almeno tre ore di ritardo, allora ti puoi sedere davanti a qualcuno che non conosci e raccontare
5. certo mi racconto quando scrivo, ma quello è un narrare obliquo
6. e poi che cosa siamo? dire io è stato per tutto il Novecento quasi un’eresia. soggetti che percepiscono, soggetti che consumano, non certo soggetti che si pongono in tutta la loro complessità
7. eppure siamo
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Pubblicato in: 25 Cose Di Me, Marina Torossi Tevini |
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febbraio 27, 2009
di Villa Dominica Balbinot
“e giunge infine il tempo
di chiedere tempo ancora
non troppo ancora
per ora
non tutto il tempo che serve
per compiere a pieno lo scempio
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Pubblicato in: 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Gabriele Frasca, Poesia, Villa Dominica Balbinot |
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febbraio 26, 2009
di paolarenzetti

A partire dal 27 luglio 2006 in piazza Santa Croce a Firenze, Benigni tiene un ciclo di letture dantesche. Tredici canti, uno per sera, concertati come un unico grande racconto per oltre settantamila spettatori.
“C’era una specie di curva sud della Divina Commedia” ha affermato l’attore,
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febbraio 26, 2009
di viadellebelledonne
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febbraio 26, 2009
di Francesca Pellegrino
una cosa a casaccio sulle 25 me.
1 ) Io avevo molte cose da dire e molti nodi da sciogliere ora i nodi si sono sciolti tutti e io vado liscio come l’olio
Pubblicato in: 25 Cose Di Me, Pizzo Antonella |
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febbraio 25, 2009
di morena fanti

Due amici costretti a separarsi per motivi di lavoro (Giuseppe emigra a Milano dove esercita la professione di giornalista nella redazione del quotidiano “Avvenire”; Orazio rimane nel proprio paese, dove farà il sindaco per ben tre legislature) continuano a scambiarsi le loro opinioni via mail. Ne viene fuori questo gustosissimo volumetto, (Politica, le idee contano ancora? Rubbettino editore, pagg, 60, € 8,00, a cura di Giuseppe Matarazzo e Orazio Mezzio) nel quale l’ ormai ex sindaco confida all’amico giornalista le sue considerazioni sulla vita politica italiana.
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Pubblicato in: Recensioni e note di lettura, Salvo Zappulla |
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febbraio 25, 2009
di Francesca Pellegrino
1. Sono una persona positiva e generosa, ma a volte mi piace stare sola.
2. Diverse sono le fasi della mia vita, che mi hanno maturato e mi hanno permesso una crescita interiore.
3. Tengo molto agli affetti famigliari.
4. In amore sono fedele e leale.
5. La mia passione è la poesia, ma vorrei riprendere a dipingere e potermi dedicare solo a queste due attività.
6. Sono cordiale e aperta, ma diffidente inizialmente.
7. Ho un gruppo di amici stabile: ci conosciamo da ventiquattro anni e ci divertiamo ancora a giocare a tombola e a visual game.
8. Amo gli animali e sono molto affezionata alla mia gatta Miù.
9. Sono un po’ permalosa e mi offendo quando ritengono l’Istituto Statale D’Arte di serie B o l’ins.te di Ed. Fisica di serie C o l’ins.te di Sostegno di serie D (direi che m’infurio!!).
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Pubblicato in: 25 Cose Di Me, Maristella Angeli |
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febbraio 25, 2009
di juliette1804

A: rapporto amoroso Juliette-Jodséphine
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Pubblicato in: Cristina Contilli, Roberto Matarazzo |
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febbraio 24, 2009
di marinaraccanelli
con questa immagine di Piero Orsoni

Pubblicato in: 4 - Fotografia, Piero Orsoni |
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febbraio 24, 2009
di Francesca Pellegrino
1. Ricordo dei piccolissimi pois o puntini colorati spruzzati sulla parete della camera dei miei. Secondo mio cugino avevo la nefrite. Lui aveva quattro anni, io tre e la nefrite.
2. Non ricordo nessuna poesia a memoria, non ho memoria, in me esiste solo una memoria razionale e una emotiva.
3. A una associazione che voleva organizzare una manifestazione storica nel mio paese risposi con un sì convinto, sino a quando non mi trovai ad un tavolo con comandanti dell’arma, vigili del fuoco e assistenze varie a pensare: che ho combinato? La battaglia con 500 figuranti storici di tutta Europa durò tre giorni e fu indimenticabile come gli spari di baionette e cannoni e la paura delle vecchiette.
4. A sette anni mi presentai in classe di mia madre che faceva la maestra, con il fidanzatino. Volevo ci comprasse le fedi. Non so che rispose.
5. Per avere Beatrice sono stata immobile su un letto tre mesi e infine nacque con il cesareo. Ricordo i suoi occhi nei miei quando la vidi la prima volta. Bellissima tutt’ora.
6. A dodici anni volevo farmi suora. Mamma mi mise tra le mani un libro e disse: leggi poi ne riparliamo. Lessi , mollai l’idea e lasciai che i ragazzini mi sciamassero intorno
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Pubblicato in: 25 Cose Di Me, Sandra Palombo |
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febbraio 24, 2009
di Blumy

ma se io se io mi chiudo a chiave
dentro me stessa, non rispondo a nessuno
(attaccato alla porta un cartello:
lei non c’è dorme è andata via),
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Pubblicato in: Blumy, Poesia |
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febbraio 23, 2009
di Francesca Pellegrino
25 cose su di me. Troppe! e a casaccio, pure…
1. Mi sembra che dire 25 cose su di me siano veramente un’enormità di cose.
2. Il casaccio mi piace, anche se odio il disordine e sono disordinatamente ordinata. Metto tutto a casaccio, soprattutto i documenti importanti e cose che non bisogna mai perdere.
3. Non sopporto la burocrazia, e ogni volta che devo amministrare qualcosa mi prendono dei veri attacchi d’ansia.
4. Penso che la sindrome del casinista possa essere tranquillamente curata con la sindrome di cenerentola.
5. Non sono mai stata una brava ragazza.
6. Mi fido del mio intuito da quando non fidandomi presi una delle più grosse fregature della mia storia personale.
7. Mi capita di fermarmi ad osservare il banco dei surgelati incantandomi sugli spinaci. Qualche volta mi capita d’incantarmi di fronte a un tramonto, raramente di fronte all’alba, spesso m’incantano le forme delle foglie e le trasparenze delle cose.
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Pubblicato in: 25 Cose Di Me, Raffaella Ruju |
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febbraio 23, 2009
di Francesca Pellegrino
Ortodonzia applicata
Ho un rammarico di silenzi
che sfiorisce bianco nella bocca.
Posso giusto permettermi
un qualche sorriso storto
- niente di più -
Quindi,
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Pubblicato in: Francesca Pellegrino, Poesia |
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febbraio 22, 2009
di Francesca Pellegrino
1- Mi piace molto cucinare, soprattutto piatti elaborati da presentare in modo artistico.
2- Non ho mai bevuto caffè perché non mi piace il suo odore. Ma non potrei vivere senza il tè.
3- Ho abitato per molti anni in una casa con un giardino meraviglioso. La notte prima del trasloco presi una foglia da ogni albero e le chiusi in un barattolo di vetro. Ogni tanto guardo quel barattolo e ricordo il giardino. Ma mai con tristezza.
4- Ho un rapporto un po’ particolare con il computer. Diciamo che non sono proprio molto sveglio.
5- Ho letto in maniera bulimica nella mia vita e ora, da qualche mese, mi sono messo a dieta.
6- Non conosco il sentimento di invidia. Mi fa piacere quando un amico riesce ad ottenere risultati positivi in qualcosa a cui tiene molto.
7- Il kitch. E’ qualcosa di sublime: colleziono cose orrende. Gli amici lo sanno e mi regalano oggetti che fanno rabbrividire, letteralmente. Però dovrò trovare il modo in cui dire loro, gentilmente, che sono stufo. Le cose kitch mi piace comprarle nei mercatini e le scelgo a sentimento.
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Pubblicato in: 25 Cose Di Me, Tozzi Angelo |
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