I vecchi di Costantino Simonelli


I VECCHI

S’illimpidisce lo sguardo

tra vecchie case e nuovo sole.

E ti solletica il pensare

l’alitare impercettibile

di foglie gialle

e foglie ancora appena verdi,

ultime inquiline di rami

intorpiditi e stanchi.

E’ virtù il silenzio apparente

delle cose.

Ed è un messaggio che irride

al tuo maledetto affaccendarti

d’ uomo.

Dov’è che io possa acquistare

a buon mercato

scampoli, saldi d’eternità?.

O anche solo la loro illusione ?

E poi… e poi…

c’è un gioco che vale la pena

di giocare fino in fondo?

Ma forse è meglio acquietarmi

nella sembrata pace

d’esistenze più semplici.

Come l’immagine

che mi si para davanti :

Vecchi,

stirati e stupiti dagli anni

che colgono

del giorno il languore

che si raccontano storie di ieri

come fossero storie di oggi.

Il tiepido sole

è l’unico luogo per vivere

e il ricordo l’unico tempo accettabile.

Tutto il resto

è una male assaporata finzione

Con un sottile retrogusto d’ingiustizia.

I vecchi

sono gente che campa ad oltranza

col preciso –a volte – intento

di sfastidiare

ed hanno un fare

come fanno a volte i bambini.

che si chiamano e s’incontrano

per giocare.

E, come i bambini,

han sempre paura

che qualcuno li sgridi

che qualcuno dica loro

di farsi da parte.

Ma se domani uno di loro

non dovesse venire

nel solito posto,

non è poi più diverso.

S’è solo avviato per primo

nel nuovo luogo di giochi.

Gli altri verranno d’appresso.

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5 risposte a I vecchi di Costantino Simonelli

  1. Blumy scrive:

    tenera, toccante, bellissima

  2. m.gisella catuogno scrive:

    mi associo: è struggente, profonda e bellissima nella sua apparente semplicità…
    Gisella

  3. ainsi scrive:

    fummo come voi, sarete come noi ..sembrano dirci, e allora ogni raggio di sole scalderà perché allora se ne coglierà la preziosità :)

    Grazie, Costantino
    Rina

  4. luciannaargentino scrive:

    Molto commovente nel senso pieno del termine perchè anche chi non è ancora vecchio la sente vera con un senso di imminente che ti prende alla gola. Mi ha ricordato tra l’altro le due belle canzoni dedicate ai vecchi da Claudio Baglioni e Renato Zero. Un saluto, Lucianna

  5. Costantino scrive:

    Vi ringrazio tutte per gli apprezzamenti, che sono dettati, credo, dalla vostra spiccata sensibilità con cui ci rivolgiamo ai “vecchi” nostri e non nostri. Per me sono sacri quanto indispensabili. Ringrazio Antonella perché la foto che correda la poesia traduce benissimo in immagine visiva il mio immainato poetico.

    Costantino

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