HAIKU


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Chiaro silenzio
Nel mattino fiorito
Di primavera

Viene dal mare
Rigogliosa carezza
Ala d’estate

Resta sospeso
Fra migrazioni e vuoti
Tempo d’autunno

Male che pesa
E non ci sono unguenti
Gelo d’inverno

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Info su anna maria bonfiglio

ANNA MARIA BONFIGLIO risiede a Palermo dove svolge attività culturale nell’ambito letterario e giornalistico. Pubblicista, ha collaborato al settimanale "Bella" del gruppo Rizzoli, ai mensili SiciliaTempo e Insicilia, alla rivista Silarus e a molti altri periodici di carattere letterario. Attualmente collabora alla rivista La Nuova Tribuna Letteraria e al settimanale Vera. Ha curato un corso di analisi ed interpretazione del testo poetico presso l’Istituto Professionale CEP di Palermo ed un laboratorio di scrittura creativa presso la sede regionale ENDAS Sicilia. Dal 1987 al 1998 è stata presidente dell'Associazione Scrittori e Artisti. Ha diretto il periodico Insieme nell'Arte. Collabora con alcune riviste online e con il litblog Viadellebelledonne.
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8 risposte a HAIKU

  1. Blumy scrive:

    delicate, mi piacciono

  2. A me questi componimenti sembrano eleganti, raffinati, circonfusi da un’immenso chiarore. In linea con la tradizione degli haiku che vuole un richiamo alla natura.

    Che belli!

    Rosaria Di Donato

  3. scusate l’apostrofo ma mi è scappato!
    Ciao

  4. Antonio Fiori scrive:

    Sono haiku in piena sintonia col dettame naturalistico originario.
    Quello dedicato all’estate e quello all’inverno mi sono particolarmente piaciuti.

    Un caro saluto ad Anna Maria e a tutti

    Antonio

  5. nuska scrive:

    grazie per avere letto e detto.saluti cari
    anna

  6. margheritagadenz scrive:

    ancora non so se amo gli haiku.. ho un rapporto conflittuale con questo tipo di scrittura che non ci appartiene ma nello stesso tempo avverto la Bellezza del ‘fotogramma’ che ci rende protagonisti immobili, quasi assenti , perché è nella contemplazione che si verifica il miracolo del ‘vedo e sento’ così rarefatto da togliere la possibilità del dire.
    grazie per i tuoi haiku, annamaria, che sono per me ‘esercizio’ di essenzialità.

    aggiungo questo passo dal libro Neve di Maxence Fermine.
    ne consiglio la lettura.

    Si spacca la brocca d’acqua
    ( Stanotte ha gelato)
    Mi desta.

    Bashô

    ” Cos’è la poesia?” domandò il monaco.
    ” E’ un mistero ineffabile” rispose Yuko.
    Un mattino il rumore della brocca dell’acqua che si spacca
    fa germogliare nella testa una goccia di poesia,
    risveglia l’animo e gli conferisce la sua bellezza.
    E’ il momento di dire l’indicibile.E’ il momento di viaggiare
    senza muoversi. E’ il momento di diventare poeti.
    Non abbellire niente. Non parlare. Guardare e
    scrivere. Con poche parole. Diciassette sillabe.
    Un haiku
    Un mattino, ci si sveglia. E’ il momento di ritirarsi dal mondo,
    per meglio sbalordirsene.
    Un mattino. si prende il tempo per guardarsi vivere.

    da NEVE di Maxence Fermine, ed.Bompiani 1999.

    ecco, quel ‘guardarsi vivere’ ha in sé ogni senso.

    margherita g.

  7. antonella scrive:

    mi sento di sottoscrivere ciò che afferma margherita che ringrazio per il suo contributo. come lei non so se amo gli haiku. questi di anna però li sento, in modo particolare oggi ho amato questo

    Male che pesa
    E non ci sono unguenti
    Gelo d’inverno

    grazie. antonella

  8. sandrapalombo scrive:

    Sono un battito d’ali di un pennuto leggero questi haiku che si muovono nelle stagioni e tra gli stati d’animo delle persone. Il primo e l’ultimo sono i miei preferiti. Un abbraccio Sandra

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