Tu non dici parole

2009 Gennaio 5
by viadellebelledonne

Layout 1Tu non dici parole

di Simona Lo Iacono

Giulio Perrone editore

pagg. 200, € 15,00

 

La Lo Iacono affronta i grandi temi della vita, della morte, dell’amore. La spiritualità, la fede, il bene e il male. Siamo in Sicilia, nel 1638, a Bronte. La plebe deve difendersi dalle carestie, dall’ignoranza dalla fame e, per ultima, dal clero che sull’ignoranza del popolo edifica il proprio potere. Suor Francisca Spitalieri coltiva la sua unica ricchezza: le parole belle. Le cerca, le trova, le ruba, le regala per lenire sofferenze, per insegnare alla gente a difendersi dai soprusi. Le parole sono temute dai potenti, sono portatrici di un mistero arcano, sono magia e incanto, bestemmia e purezza. Chi non ne sa fare uso le combatte.

E l’arcivescovo Angimbè per sbarazzarsi di Francisca la condanna al rogo. La Lo Iacono utilizza questa metafora per lanciare un messaggio, sembra voglia ricordarci che la comunicazione è la condizione primaria dell’essere umano. I pensatori danno fastidio ai potenti. Le opere di Pitagora furono bruciate ad Atene, nel lontano 411 A.C. Il primo imperatore Cha Huang-ti ordinò la distruzione di tutti i libri esistenti in Cina; così come i nazisti bruciarono i libri contrari allo spirito germanico. L’imperatore Caligola condannò al rogo i libri di Omero e Virgilio. Diocleziano fece bruciare tutti i libri dei cristiani.”Tu non dici parole” è un romanzo sospeso tra misticismo e superstizione, tra reale e fantastico, tra verità e leggenda, tra mistero ed esoterismo, che attrae nel suo vortice lento ed ammaliante. Il clima sospeso e rarefatto, impregnato di mistero, il ritmo incantatorio, una scrittura lirica e visionaria di presa immediata, che incide nell’animo dei lettori, lo stile personalissimo e inconfondibile, ne fanno il prezioso atto di battesimo di una scrittrice destinata a far parlare di sè.

Salvo Zappulla

Simona Lo Iacono, nata a Siracusa nel 1970, laureata in giurisprudenza, ha curato una collaborazione con giornali letterari del catanese e del siracusano specializzati in letteratura. Da 11 anni è giudice presso il tribunale di Siracusa. Attualmente dirige la sezione distaccata di Avola. Ha partecipato a vari concorsi letterari e ha pubblicato alcuni racconti e poesie in antologie. Un suo racconto, “I semi delle fave”, ha vinto il premio edito dal convegno “Scrivere donna 2006″ ed è stato pubblicato da Romeo Editore nella collana “Scripta manent”. Cura una rubrica che riguarda i rapporti tra diritto e letteratura sul blog “Letteratitudine” di Massimo Maugeri, scrive recensioni e saggi letterari.

10 Responses leave one →
  1. 2009 Gennaio 5
    salvo zappulla permalink

    Uhh…ma che bella questa recensione!!! E che bravo questo Salvo Zappulla. Anche il romanzo, sicuramente è un capolavoro.

  2. 2009 Gennaio 5
    salvo zappulla permalink

    ehm…scusate…non mi ero accorto che ero io…ho avuto una piccola crisi d’identità.

  3. 2009 Gennaio 5
    Simona Lo Iacono permalink

    Salvuccio, grazie! E’ vero…la recensione è bellissima!
    Morena, un bacio a te. E un buon anno a tutti voi di vdb!!
    Simo

  4. 2009 Gennaio 5

    Da quello che leggo, merita sicuramente questo romanzo ’storico’ ambientato in un tempo e un Sud di superstizioni, igoranza, mistero e morte.
    Grazie Salvo, ne approfitto per un pesonale, particolarissimo saluto… Mapi

  5. 2009 Gennaio 5
    salvo zappulla permalink

    @Mapi. Anche le tue poesie sono stupende. Credo che ci scriverò un saggio.

  6. 2009 Gennaio 5

    Conosco la casa editrice, propone lavori interessanti ed originali. Complimenti, erika

  7. 2009 Gennaio 5

    il romanzo sembra davvero interessante, come soggetto e come ambientazione:-)
    un ringraziamento e un augurio a chi lo ha scritto, a chi lo ha recensito e infine a Morena che lo ha proposto nel blog
    marina

  8. 2009 Gennaio 5
    Simona Lo Iacono permalink

    Grazie a tutti!
    Spero che la lettura vi interessi.
    E che vi commuova.
    Un abbraccio
    Simo

  9. 2009 Gennaio 5
    salvo zappulla permalink

    Fidatevi di una vecchia volpe come me: a Siracusa è nata una grande scrittrice. Che proprietà di linguaggio! Che spessore! Che facilità di intreccio! Erano anni che non leggevo un romanzo così bello.

  10. 2009 Gennaio 6

    la trama sembra appassionante…

    (bella la recensione!)

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