L’alberello

2009 Gennaio 3
by gisy

http://blog.scuolaer.it/ImmaginiBlog/1775/alessandro1.JPG

Ha piantato un seme nella terra scura

in fondo in fondo dove non c’è luce

per i suoi figli, per il domani incerto;

lo curerà come un bel neonato:

latte, sorrisi, amore e veglie a non finire.

Finché lo stelo flebile non spunterà dal suolo

e cercherà la luce soffusa d’orizzonte

laggiù laggiù dove sbadiglia il mare;

e lei s’accoccolerà sui suoi talloni

per raccontargli dei passati giorni:

delle illusioni di spiccare il volo

della sua volontà testarda come roccia

del suo cuore diviso in centomila spicchi.

Ne curerà la crescita con acqua di rugiada

finché lo stelo non diventerà alberello

bello e diritto come freccia all’arco.

Sarà serena allora nel prendere commiato

ritta sulle punte come mai ha saputo fare

per dissolversi poi in un arcobaleno

che dirotta le nuvole e s’inchina sul mare.

 

17 Responses leave one →
  1. 2009 Gennaio 3

    Dolcissima e capace di far vibrare il cuore!!!Erika

  2. 2009 Gennaio 3
    gisy permalink

    Grazie, Erika, un abbraccio
    Gisella

  3. 2009 Gennaio 3

    Mi sembra molto bella questa poesia ben augurale e trasparente che parla della speranza e della dedizione femminile!

    Un caro saluto,

    Rosaria

  4. 2009 Gennaio 3
    m.gisella catuogno permalink

    grazie, Rosaria, sì quello è l’alberello della speranza e della fiducia nel domani (nonostante tutto) che ogni madre vorrebbe mettesse radici nel cuore dei propri figli…
    un caro saluto
    gisella

  5. 2009 Gennaio 3
    luciannaargentino permalink

    E’ vero: tutto ciò che nasce viene da un luogo in fondo in fondo dove non c’è luce… anche la speranza, anzi soprattutto la speranza, può nascere quando intorno tutto è buio e muto silenzio. Penso che ai nostri figli sia fondamentale dare delle radici forti nutrite di fede speranza e amore,le tre virtù teologali ma pure le tre virtù che sorreggono il nostro essere umani in un mondo di umanissime contaddizioni. Lucianna

  6. 2009 Gennaio 3
    m.gisella catuogno permalink

    Grazie, Lucianna, della tua riflessione che condivido in pieno. Fa male vedere la mancanza di speranza e di fiducia in tanti giovani, anche se “razionalmente” non hanno torto: faticano molto più di noi alla loro età a costruirsi uno straccio di futuro…
    un abbraccio
    Gisella

  7. 2009 Gennaio 3
    donatellarighi permalink

    Una poesia che vuol essere cristallina, tenace, pura nel descrivere la dedizione.
    Io la leggo come una metafora della capacità tutta femminile di riservare le proprie energie e la propria passione agli ideali di vita.

  8. 2009 Gennaio 3
    m.gisella catuogno permalink

    Sì Donatella, quell’alberello è un po’ tutto, un concentrato di energie positive che vorrebbe sconfiggere o limitare il male…un abbraccio, grazie
    Gisella

  9. 2009 Gennaio 3
    lucetta frisa permalink

    Delicata e tenera come solo tu sai essere, cara Gisy.
    Il mio augurio è che….là nella terra scura, in fondo in fondo…la luce ci sia!
    Io voglio credere che, nel fondo, la luce ci sia sempre a guidare i nostri passi!
    un abbraccio
    lucetta

  10. 2009 Gennaio 4
    m.gisella catuogno permalink

    Buio fisico, ma luce di vita, cara Lucetta! Buona domenica, un abbraccio
    Gisella

  11. 2009 Gennaio 5

    sembra una fiaba o un mito questa breve storia d’una madre che semina e poi cura i propri germogli finchè non sono pronti ad andare nel mondo da soli; soltanto allora si piegherà alla sua sorte, leggera e colorata come un arcobaleno. dolcissima e tenera.

  12. 2009 Gennaio 5
    m.gisella catuogno permalink

    Grazie, Blumy, sono contenta che ti sia piaciuta…
    un caro saluto
    Gisella

  13. 2009 Gennaio 5
    sandrapalombo permalink

    E’ bellissima Gisellla, mi ha quasi commossa ti vedo e ci vedo l’atteggiamento di tante donne. Sandra

  14. 2009 Gennaio 6
    Francesco De Girolamo permalink

    Mi associo alla lettura, con profondo coinvolgimento, di tutte voi, ed all’apprezzamento per questa nuova poesia della prolificissima Gisella, precisando solo che anche alcuni padri, per fortuna, non sono affatto estranei a questa visione della vita, nella speranza di crescita e liberazione, del “naturale” dono totalizzante delle proprie energie.
    Un caro saluto a tutte.
    francesco

  15. 2009 Gennaio 6

    cara Gisella,
    è la tenacia prosodica e di parole, è il contenuto di speranza che marciano tutt’uno, ma riesci aa contagiare noi, in questa bella e compatta storia, vera poesia -
    o i semini cresciuti da bambne a madri che non sanno ma sperano di esserne all’altezza..

    Maria Pia

  16. 2009 Gennaio 6
    m.gisella catuogno permalink

    @grazie, Sandra…sai quanto mi sta a cuore il tuo giudizio, un abbraccio

    @Francesco, certo che molti padri sono così!
    Non sono molto prolifica nella scrittura, conosco gente che scrive almeno una poesia o qualche pagina di prosa al giorno, io, anche per tutti gli impegni familiari che ho, molto molto meno…Ho postato tanto cose non mie, per questo ti ho dato quest’impressione…un caro saluto

    @grazie, Maria Pia cara, delle tue belle parole…un abbraccio anche a te
    Gisella

  17. 2009 Gennaio 9
    Josè Grilli permalink

    Delicati e dolci versi
    per ogni donna che bagna le radici
    del suo albero ogni giorno.
    Josè

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