ACQUA IN BOCCA – VI ABBIAMO VENDUTO L’ACQUA -DI ROSARIA RUFFINI

2008 Dicembre 3
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by fernirosso

L’acqua è l’elemento primario, un bene collettivo non un bene di mercato, se ne parla e se ne scrive oggi come in passato,e ppure, in una società progredita quale si dice la nostra, queste sono le scelte attuate seguendo solo la capitalizzazione di ogni genere, a discapito di tutti e tutto tranne alcuni, pochi.

DI ROSARIA RUFFINI
liberacittadinanza

Il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica.

Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 [si tratta in realtà della legge 133/08. N.d.r.] del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.

Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l’acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.

La privatizzazione dell’acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L’acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l’uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L´acqua è l’oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre.
Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca.

Rosaria Ruffini (Docente di teatro allo IUAV di Venezia)
Fonte: www.liberacittadinanza.it/
Link: http://www.liberacittadinanza.it/articoli/acqua-in-bocca-vi-abbiamo-venduto-l2019acqua
16.10.08

17 Risposte leave one →
  1. 2008 Dicembre 3

    chiedo scusa se non ho aspettato il turno,ma mi sembra un argomento MOLTO IMPORTANTE QUESTO,visto tutte le manovre che stanno compiendo al governo,compresa quella sull’agricoltura. Ne sapevate qualcosa? Qui si è parlato della Gelmini,ma questo, lo sapevate? E ora sarà un BUON NATALE?

  2. 2008 Dicembre 3

    Ferni, a me l’hanno mandato per l’appunto anche per posta, e uno dei destinatari ha risposto a tutti invitando a consultare questo link. Per obiettività e giustizia.

    http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/attenti-ai-vigilantes-armati-che-vi.html

  3. 2008 Dicembre 3

    Allora leggi anche questo, cara Lady Ginevra, tratto dal sito di rai 3:
    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1078175,00.html

    Com’è andata a finire?

    “L’ACQUA ALLA GOLA” – Aggiornamento del 15 ottobre 2006
    di Fabrizio Lazzaretti

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Allora a ottobre del 2006 ci eravamo occupati delle “guerre dell’acqua” scatenate dalla scarsità di risorse idriche e dalla gestione delle forniture che diventano sempre più care, per questo i comuni si affidano sempre di più a delle società private. Avevamo fatto l’esempio di Aprilia, nel Lazio. E i cittadini dicevano che in poco tempo il prezzo della bolletta era aumentato fino a 300 volte. Vediamo.

    FABRIZIO LAZZARETTI FUORI CAMPO
    …Basta andare ad Aprilia, nel basso Lazio. Qui, dove la gestione dell’acqua in 38 comuni è stata vinta nel 2002 dalla società Acqualatina, composta al 51% dagli stessi Comuni, e al 49% da un consorzio privato guidato dal colosso francese Veolia Waters, le bollette aumentano e in 5.000 hanno deciso di non pagare ad acqualatina.

    DONNA IN STRADA
    Perché arrivano delle bollette astronomiche, come se dal rubinetto uscisse l’oro!

    ALBERTO DE MONACO – COMITATO DIFESA ACQUA PUBBLICA – APRILIA
    Aumenti che vanno da un minimo del 50% fino al 3.000 e 300%, il tutto è documentabile, quindi non abbiamo problemi a esprimerci su questi dati.

    UOMO IN STRADA
    Non è giusto che un pensionato debba pagare tutto il servizio idrico, cioè la depurazione, la captazione, oltre che il consumo… Secondo me, questi sono costi che vanno separati dal consumo reale, e vanno distribuiti alla fiscalità generale, cioè si pagano con le tasse, si pagano con i soldi delle Regioni, alle Province, ai Comuni.

    FABRIZIO LAZZARETTI
    Quanto percepisce di pensione?

    DONNA IN STRADA
    640 euro al mese.

    FABRIZIO LAZZARETTI
    640 euro…

    DONNA IN STRADA
    640 euro al mese, faccia lei il conto: un mese mangio e l’altro pago le bollette. M’ha capito!?

    SILVANO MORANDI – AMM. DELEGATO ACQUALATINA SPA
    Il mancato pagamento di questo servizio comporterà l’avvio delle procedure di recupero del credito previste dal regolamento d’utenza.

    FABRIZIO LAZZARETTI
    Tipo quali?

    SILVANO MORANDI – AMM. DELEGATO ACQUALATINA SPA
    Tipo il sollecito per lettera semplice per lettera raccomandata, che successivamente in caso che l’utente non saldi la prestazione del servizio verso l’azienda la sospensione del stesso per morosità.

    DONNA IN STRADA
    Noi paghiamo, adesso, attualmente, stiamo cominciando a pagare tutti al Comune d’Aprilia, abbiamo versato la nostra quota…

    FABRIZIO LAZZARETTI
    Che cosa state pagando, al comune di Aprilia, voi?

    DONNA IN STRADA
    Stiamo pagando un acconto, che praticamente, almeno per non farsi, farci sentire morosi, perché l’Acqualatina dice che i cittadini d’Aprilia sono morosi.

    VOLONTARIO 1
    Faremo di tutto finché ritorni una gestione pubblica e pagheremo esclusivamente al Comune e adesso verseremo un acconto!

    SILVANO MORANDI – AMM. DELEGATO ACQUALATINA SPA
    Questo è assolutamente illegittimo. A mio giudizio si tratta della stessa decisione se cui un gruppo di cittadini italiani decidessero di pagare l’Irpef all’Austria o alla Germania. Siamo esattamente nella stessa situazione: vi è una legge dello Stato italiano e qualcuno che pensa di legittimare l’illegalità compiendo e mettendo in pratica degli atti che nulla hanno a che fare con la normativa in vigore.

    DONNA IN STRADA
    Ma quello che a noi ci stupisce, queste bollette, ogni tre mesi, che arrivano come la catena di Sant’Antonio, e adesso ci siamo veramente stancati, non ce la facciamo più!

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    E’ passato un anno e mezzo, e Fabrizio Lazzaretti è tornato li a vedere che cosa è successo se gli hanno chiuso i rubinetti o se è aumentato il numero dei cittadini che hanno deciso di pagare la quota di bolletta soltanto per la parte che riguarda l’amministrazione pubblica. Ad agitare le acque però ci si è messa anche la magistratura.

    DAL TGR LAZIO DEL 23/01/2008
    “Terremoto nella sede del palazzo di vetro di Acqua Latina in via nervi, la guardia di finanza stamani ha arrestato i vertici della società che gestisce il ciclo delle acque Silvano Morandi attuale amministratore delegato, il vice presidente Raimondo Besson, l’ex presidente Giansandro Rossi, l’ex amministratore delegato Bernard Sinà, l’amministratore della società Beolia Italia che detiene il 49% del pacchetto azionario di Acqua Latina, Noei Marsi Po l’ex presidente dell’amministrazione provinciale di Latina Paride Martella, tutti hanno ottenuto gli arresti domiciliari, i reati ipotizzati sono pesanti: associazione per delinquere, abuso d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica, truffa aggravata per erogazioni pubbliche.

    FABRIZIO LAZZARETTI FUORI CAMPO
    Per ora le accuse del Procuratore della Repubblica di Latina Giuseppe Mancini , rimangono in piedi. Ma la revoca degli arresti domiciliari, decisa dal tribunale del riesame, ha permesso ai manager di Acqualatina che si erano dimessi, di tornare al proprio posto.

    FABRIZIO LAZZARETTI
    La casa madre Veolia come ha preso questa storia degli arresti?

    SILVANO MORANDI – AMM. DELEGATO ACQUALATINA SPA
    Tutti coloro che sono interessati a questa vicenda e che hanno una cognizione di causa dei fatti e di quello di cui si sta parlando, hanno preso con molta tranquillità la vicenda in attesa del chiarimento che ripeto è arrivato molto velocemente. Tutti si sbaglia, ci sono stati degli errori, indagare e fare delle indagini sulla situazione la ritengo una cosa doverosa, ci sta l’errore, ci sta l’errore sulla bolletta, ci sta l’errore anche giudiziario.

    FABRIZIO LAZZARETTI FUORI CAMPO
    Le presunte responsabilità di Acqualatina verranno chiarite, intanto però nella cittadina di Aprilia, continua il braccio di ferro che ormai dura da piu’ di 3 anni tra i gestori del servizio e gli utenti che contestano le nuove bollette: prima erano in 5000, oggi sono diventati oltre 7000.

    ALBERTO DE MONACO – COMITATO DIFESA ACQUA PUBBLICA – APRILIA
    L’amministratore delegato l’anno scorso quando la società provò a fare una chiusura, tra virgolette, di massa dei contatori intorno al quindici di agosto, e parlò poi in televisione dicendo appunto che noi cittadini di Aprilia da questa storia ne saremo usciti con le ossa rotte. Poi insomma vedere cosa succede a Gennaio, adesso con l’inchiesta della Procura, i capi d’imputazione, e tutto quello che succede… Rimaniamo veramente allibiti di come si possa poi continuare su questa strada dell’arroganza.

    SIGNORA COMITATO CITTADINO ACQUA PUBBLICA APRILIA
    La tua cartella è la… Se vuoi venire per la contestazione eh?

    SIGNORE COMITATO CITTADINO ACQUA PUBBLICA APRILIA
    Mo rifacciamo i conteggi, è una raccomandata? Allora questo è un sollecito, un sollecito, ok va bene lo mettiamo agli atti.

    SIGNORE COMITATO CITTADINO ACQUA PUBBLICA APRILIA
    Ci dicono che fanno agli utenti una moratoria, quelli che non hanno pagato Acqualatina basta andare da loro, andare a firmare, e consentire ai tecnici di Acqualatina di accedere al vostro contatore o se no non vi fanno la moratoria. Il motivo è quello: accedere al contatore, eventualmente cambiarlo, sigillarlo, firmare questa moratoria, e vi siete così diciamo fregati. A un bel momento la contestazione, quello che stiamo facendo da tre anni e mezzo a questa parte, non è valso niente.

    FABRIZIO LAZZARETTI FUORI CAMPO
    Dunque quelli del comitato avvertono: attenti a firmare la moratoria, perché questo, a loro dire, permetterebbe ai tecnici di Acqualatina di mettere le mani sui contatori.

    SIGNORE COMITATO CITTADINO ACQUA PUBBLICA APRILIA
    Mi accingo praticamente a impedire la possibilità di manomissione da parte del contatore… da parte di estranei. In questo modo praticamente io incateno il mio diritto all’acqua potabile. Perché questo si chiama diritto all’acqua potabile che è un diritto inalienabile dell’uomo che io continuo a pagare la mia fruizione di acqua potabile nelle casse della mia amministrazione comunale, dalla quale pretendo… Un comportamento diverso rispetto alla gestione dell’acqua pubblica. Dopo che abbiamo… proprio perché abbiamo venduto anche questa enorme risorsa del nostro paese a una società che poi per giunta non è neanche italiana, è una società francese.

    ROBERTO LESSIO – LEGAMBIENTE – LATINA
    Veolia attualmente ha dei contratti in essere oltre che in provincia di latina anche in Sicilia, in Calabria… eh… è presente attraverso SIBA di cui è proprietaria al 75% nella gestione dei depuratori a Milano, e si occupa oltre che di acqua anche e soprattutto di rifiuti quindi risulta essere una delle società offerenti per rilevare il termo inceneritore di Acerra.

    SIGNORA COMITATO CITTADINO ACQUA PUBBLICA APRILIA
    Ma io uso sempre se si può dire la maggior parte l’acqua minerale e normale e quella naturale.. perché.. eh…sinceramente non mi fido tanto dato che vedo che dai rubinetti viene l’acqua sporca…e non mi sta bene.. posso anche farti vedere che c’ho… ecco guarda… ti faccio vedere qui cosa esce fuori da questo rubinetto… Guarda cosa viene fuori.

    SIGNORE COMITATO CITTADINO ACQUA PUBBLICA APRILIA
    Entrano due anziani poverini sugli ottant’anni, ci mostrano che hanno pagato fatture ad Acqualatina sempre in quel modo illegittimo eh… su un contratto che non appartiene ad Acqualatina, oltre 2500 euro. Beh, gli facciamo il conteggio risultava che dovevano… avrebbero dovuto pagare ad Acqualatina 1400 Euro non 2500 e rotti. Fatti i conti e i conteggi con la tariffa comunale 400 e rotti. Beh, questa signora in particolare, seduta è svenuta.

    SILVANO MORANDI – AMM. DELEGATO ACQUALATINA SPA
    Al di là di queste questioni che si possono mettere a posto e si devono mettere a posto nel periodo di moratoria, per il resto il credito diventerà un credito certo, esigibile, sicuro per legge, e quindi provvederemo doverosamente, al recupero coattivo gravato ahimè di spese delle somme dovute da questi cittadini.

    ALBERTO DE MONACO – COMITATO DIFESA ACQUA PUBBLICA – APRILIA
    Oggi io lo dico in pubblica piazza: abbiamo paura.. ci fan paura gli amministratori delegati che alzano la testa dopo aver subito degli arresti!

    SIGNORE DAL PALCO
    L’esperienza di Acqualatina si deve chiudere, Acqualatina se ne deve andare…

    FABRIZIO LAZZARETTI FUORI CAMPO
    Se lo stato delle cose rimarrà questo il conflitto, se di conflitto si puo’ parlare, alla fine potrà soltanto avere un vincitore e un vinto.

    ROBERTO LESSIO – LEGAMBIENTE LATINA
    Se i meccanismi che la società intende portare avanti sono ancora quelli della vessazione, dell’applicazione di alcuni tipi di sentenze, ma non quelle che gli danno torto, evidentemente anche noi saremo costretti ad andare avanti poi.. vinca il migliore.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Ad Aprilia i cittadini vogliono che il comune torni ad occuparsi dell’erogazione dell’ acqua. In questa cittadina, non del sud del mondo, ma nel Lazio, l’acqua sta diventando oggetto di conflitto sociale, e rischia di diventarlo in altri comuni italiani. Stiamo parliamo di un bene inalienabile che non dovrebbe essere nelle mani di chi ha come fine l’utile, o il dividendo. Al pubblico si chiede la capacità di gestire, e anche di mantenere. Visto che poi alla fine non si può far pagare ai cittadini l’acqua che si perde in tubature colabrodo di mezza Italia.

    Ti pare una bufala anche questa?
    baci,ferni

  4. 2008 Dicembre 3

    Aggiungo anche altro, se credi, ma le cose da noi,ormai, funzionano a suon di decreti per evitare discussioni di ogni tipo tra le componenti. Ciò che hanno fatto per la scuola si sta ripetendo per tutti i comparti.
    su youtube si può vedere e ascoltare:
    http://www.youtube.com/watch?v=BD3uvX0NKx8
    e anche:
    http://www.youtube.com/watch?v=gRwnQjnSR60 (relativo alla denuncia di Zanotelli)
    per concludere, ma no definitivamente, con:
    http://www.youtube.com/watch?v=U9sK9Uyift4

    Quanto segue si trova in:
    http://www.ilpassatore.it/2008/10/04/lultimo-regalo-del-governo-veltrusconi-privatizzata-lacqua/

    L’ultimo regalo del Governo Veltrusconi; privatizzata l’acqua
    Luca Landi

    Il Governo propone, l’opposizione acconsente.
    Questo è ormai il “leitmotif” della politica italiana di oggi e sarà quello che probabilmente ci accompagnerà anche nei prossimi anni.
    La notizia è di quelle con dimensioni a dir poco epocali; l’acqua, il bene pubblico per antonomasia, l’elemento essenziale per la vita dell’uomo è stata privatizzata anche in Italia grazie all’ennesimo inciucio bipartisan.
    Per l’esattezza il provvedimento è contenuto nell’articolo 23 bis del decreto legge numero 113, comma 1, firmato dal ministro G. Tremonti dove si dà il via alle privatizzazioni dei servizi offerti dai diversi enti.
    In televisione avete visto qualcosa? Ma la rete ci viene in aiuto…
    A denunciarlo è Padre Alex Zanotelli che, in una lettera aperta a Beppe Grillo, racconta i retroscena di quanto accaduto lo scorso 5 agosto in parlamento:

    “Caro Beppe, nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra, lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini (Locride) e dell’Arca di Noè (Cosenza), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua.
    Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
    Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta (una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on.Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!).
    Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.”

    Da sempre questo blog ha sostenuto la necessità di mantenere l’acqua un bene di proprietà della collettività e sempre continueremo a farlo.
    L’acqua dà la vita, senza acqua non può esserci vita; mercificare anche questo significa dare a pochi gruppi industriali privati il potere di controllare la vita delle persone. Nel mondo la scarsità d’acqua è responsabile di migliaia di morti e, nei prossimi anni, sostituirà il petrolio come principale causa scatenante di guerre e carestie.
    Leggete integralmente la lettera di Zanotelli, guardate il video e rabbrividite.
    Diffondete queste informazioni, grazie…

  5. 2008 Dicembre 4

    Cara Ferni, nel giro di “rispondi a tutti” accodando messaggi, questa testimonianza che ti riporto (l’ho appena ricevuta) non so neanche più chi l’abbia scritta, comunque ritengo che valga la pena di leggerla.

    Ciò che fanno è ciò che gli permettiamo di fare, impoverirci in ragione di un libero mercato, il loro e non il nostro. Nella mia esperienza di peregrino in terra africana ho visto atrocità delittuose in nome del possesso di un pozzo, ognuno ne rivendicava la disponibilità, con violenza.

    Chi detiene il potere si sente in diritto di regolamentare la più elementare delle ricchezze che appartiene a tutti, nessuno escluso. Il problema è quindi di impadronirsi del potere, se lo ha chi rispetta il diritto degli altri non possono succedere queste alchimie mercantili, se invece lo detiene uno scellerato il sopruso è palese, in un modo o nell’altro.

    Condivido pertanto il messaggio, anche se non mi meraviglio di qualche benpensante che grida all’eccesso di pericolo.

    Sono solidale con quanti ritengono che non si può tassare l’aria e l’acqua. Ma mi domando, dove sta il consesso delle libere nazioni? ONU, FAO, Corte di Giustizia europea, quando potenti criminali s’aggirano con le pù losche intenzioni nei governi?

    Costoro non amano certo le citazioni poetiche, ma la pratica del mercato; è più reale di quanto si pensi. Prossima puntata, la tassa sul respiro affannoso e sul consumo pro-capite di ossigeno; gli asfittici sono avvisati

  6. 2008 Dicembre 4
    m.gisella catuogno permalink

    Grazie d’aver stimolato la sensibilizzazione relativamente a questo gravissimo problema
    Gisella

  7. 2008 Dicembre 4

    ciò che mi rattrista è che pochissimi, tra quelli che frequentano questo blog, non abbiamo espresso il loro punto di vista.Si parla, anche qui, spesso di impegno sociale e civile della poesia e della letteratura, ma non vedo persone battersi,ripeto BATTERSI per questioni di PRIMARIA IMPORTANZA come queste e altre che rovinano NOI TUTTI per la criminalità delittuosa con cui agiscono a favore di un CAPITALE MONETARIO, ignorando che tale capitale E’ FRUTTO DI PIU’ CONCATENATE AZIONI DI UOMINI DI CUI STANNO CALPESTANDO IL FONDAMENTALE DIRITTO ALLA VITA. E’ tempo che non si faccia più silenzio e si resti rassegnati in attesa.Ognuno deve dire, fare sentire la sua voce.
    Una annotazione: per Saviano, l’autore di Gomorra, c’è una mobilitazione da sud totale, per questi “MISERABILI” nessuno muove un dito? Per noi che siamo tutti dentro questo comportamento osceno, la mafia è stata maestra,si tace? Nessun sollevamento di voci? Che cosa ci importa, in fondo sono loro…non noi nel mirino. E’ questo, questo che sembra uscire da molti silenzi.
    per Lady Ginevra:dunque ora non credi, cara Lady G., che fosse una bufala?
    bacio,ferni

  8. 2008 Dicembre 4

    per me che lavoro, da artista, sui sensi del sentire acquatico (peraltro sono dei pesci!) leggere ciò che questo post capitalismo (possiede lati oscuri verso il “fare criminale”) intende percorrere costituisce gravità assoluta: mai possibile che si parli di grembiulini e iva per cacchia di tv sky (si scrive così?) e vero dramma che sarà oggetto e soggetto delle prossime guerre (ne sono certissimo) viene avvolto nei silenzi complici di una destra cafona&cialtrona e una sinistra sempre più pallida e appiattita su un conservatorismo noiosissimo? giustifico (ovviamente giusto per dire) la destra italiota, in fondo è figlia del fascio e del vaticano più ottuso e becero, ma la sinistra che ancora discute tra walter e massimo… che disastro assoluto, vero ferni?
    ridateci l’acqua please, elemento “femmina” per eccellenza. dona la vita…

  9. 2008 Dicembre 4

    Grazie Roberto, ma serve organizzare le voci per dare consistenza a movimenti che percorrano la terra,poichè dovunque,ormai ci sono abusi criminosi, se non criminali, di ricchezze collettive. Avete parlato dell’aria, beh, si stanno da molto facendo strane cose in aria per GOVERNARE IL CLIMA A PIACIMENTO, PER COSTRINGERE MILITARMENTE LE NAZIONI AD ARRENDERSI, con conseguenze nefaste per la salute. Guardate questi video e poi vedrete che non direte più che almeno abbiamo ancora l’aria per respirare.

    Questo riguarda ancora l’acqua:
    http://www.youtube.com/watch?v=U9sK9Uyift4
    Questi riguardano le scie chimiche:
    http://www.youtube.com/watch?v=zw_OFNXv4RI (in USA)
    http://www.youtube.com/watch?v=y2MTaw3hE0s (in Italia)

  10. 2008 Dicembre 4

    Grazie anche a te M.Gisella, per l’attenzione dedicata a questa grave faccenda a cui nessuno sembra riservare il suo tempo. Forse è vero che ormai gli uomini, come raccontò Levi nel suo libro, descrivendo le atrocità dei nazisti, fanno l’abitudine a tutto e muoiono prima del tempo,ferni

  11. 2008 Dicembre 5
    Francesco De Girolamo permalink

    Cara Ferni, “l’impegno sociale e civile” non si esercita commentando il post di un blog…sarebbe troppo facile.
    Ci vogliono altri strumenti…non sempre il silenzio su questioni tanto importanti è segno di acquiescenza o di disinteresse. L’ignobile disegno era già noto da tempo, come dimostra il sito RAI da cui hai attinto altre notizie e testimonianze. Le battaglie civili sulla Rete lasciano, spesso, purtroppo, il tempo che trovano…restano solo parole contro “mulini a vento”. Evita di bacchettare chi non manifesta qui in coro il suo personale sdegno, come se fosse connivente a tali nefandezze.
    Un caro saluto.
    francesco

  12. 2008 Dicembre 6

    ciò che mi nasce spontanea è la domanda, per altro già espressa, del perchè di un sollevamento popolare a favore di uno, uno dei tanti, perché questo resta, e tra l’altro con la possibilità di scegliere se restare o andarsene e con la scorta che lo accompagna, mentre per molti altri che sopportano e rischiano di più c’è il silenzio e perchè ci sono persone, quasi analfabete, che non hanno nessuno che le difende e prende le loro parti, che restano nell’ombra a sopportare. Che tu pensi che io bacchetti qualcuno perché desidero il commento ad un post che non è mio, tra l’altro, di cui mi sono solo fatta rimbalzo ( non ho firmato VDBD, per non scaricare responsabilità relative alle scelte su nessuno se non me stessa) lo trovo davvero piccola capacità di lettura. Ciò che desideravo in cuor mio era sentire la partecipazione, come per la scuola, o la pena di morte o la sopraffazione di un diritto umano, perchè di questo, se sai leggere si tratta, questo è stato trasformato da bene collettivo in bene di mercato, con tutto ciò che ne fa seguito. Si capitalizza l’acqua! Il post è solo un tamburello che può farsi tamburo e battere,battere finchè lo si sappia in giro. C’è gente che dice che non è vero, c’è gente che proprio non lo sa, c’è gente che già sopporta questa speculazione e gli altri non lo sanno. Cosa bisogna fare, per essere impegnati civilmente? Scrivere poesie e poi andare a leggerle in qualche reading? Qualunque luogo sia specchio di comunione dovvrebbe farsene promotore e portavoce,amplificando e riportando altrove la notizia, affinchè non passi sotto silenzio ciò che sta accadendo, perchè è grave, gravissima scelta anche non dire niente.
    Come nota a margine: questo stesso post l’ho portato in giro su più di un blog, non solo questo o il mio personale, ma persino quello degli onorevoli, dei sindacalisti, regionali e degli amici che a loro volta si sono fatti promotori presso altri ancora. E’ così che il movimento per la scuola ha avuto seguito. Sì: anche commentare un post, non certo me che sono niente,assolutamente niente, è socialmente utile. ferni.

  13. 2008 Dicembre 6
    Francesco De Girolamo permalink

    “Ciò che mi rattrista è che pochissimi, tra quelli che frequentano questo blog, non abbiano espresso il loro punto di vista. Si parla, anche qui, spesso di impegno sociale e civile della poesia e della letteratura, ma non vedo persone battersi, ripeto BATTERSI per questioni di PRIMARIA IMPORTANZA come queste [...] ”
    Ora che rileggo, in effetti, mi rendo conto di aver letto male, con “piccola capacità di lettura”; la tua reprimenda investiva una scarsa partecipazione civile più generale, in noi di VDBD e negli ambienti della scrittura on-line, di cui evidentemente, da questi silenzi su questo post da te fatto qui rimbalzare, devi aver intuito la sconfortante portata.
    francesco

  14. 2008 Dicembre 7
    lucetta frisa permalink

    Il problema è talmente enorme, di assoluta vitale importanza che definirei incontenibile nei limiti di un blog.
    Da parte mia, più che sdegno e anche orrore non posso esprimere. Ma…che fare?
    Se dalle parole si passerà ai fatti…
    Dovremmo utilizzare tutti gli spazi per un sollevamento generale? Scendere in piazza? Ebbene si, se è il cASO.
    Qui si può solo denunciare un problema di collettiva importanza.
    Chi poi vorrà scegliere di entrare direttamente e fisicamente- direi- passando ai fatti, lo farà.
    Grazie per questa presa di coscienza.
    lucetta

  15. 2008 Dicembre 15
    giancarlo permalink

    Meno male che in questo bellissimo blog si incomincia a discutere di cose importanti come il tema dell’acqua.Anche questo è letteratura.L’H20 appartiene all’equilibrio globale del sistema terra, gran parte della terra è composta di acqua.Se non ricordo male la Signora Thatcher nel 1989 attuò un imponente piano di privatizzazione idrica per tutta l’Inghilterra e il Galles.così’d'un tratto una preziosa risorsa naturale condivisa fu sottratta agli inglesi,svenduta e privatizzata. Gli inglesi si trovarano a dover pagare le imprese idriche non solo perchè fornissero l’acqua, ma anche per ottenere profitti per gli azionisti, e pagare enormi prezzi di gestione.Le bollette raddopiarono in poco tempo.L’acqua è un patrimonio della umanità non deve essere privatizzata per fare profitti,ma deve essere messa a disposizione di tutti.Pensate che l’acqua dolce rappresenta meno della metà dell’1% delle risorse idriche del globo:è un bene preziosissimo e limitato e per questo che è oggetto di numerosi conflitti per accapararsi l’acqua dolce (il petrolio insegna)Oggi l’acqua compare come uno degli elementi più scarsi della natura.Il 97% delle acque del pianeta,solo il 3% è potabile e di questo solo lo 0,7% è accessibile all’uso umano.Noi viviamo in una società dove la cultura del capitale e della economia prevale sempre non tenedo conto dell’uomo, ma solo profitto.Dopo decenni di ubriacatura neoliberista ,gli effetti della messa sul mercato dei servizi pubblici domostrano come solo una priorità pubblica e un governo pubblico, e partecipato dalle comunità locali, possono garantire la tutela della risorsa,e il DIRITTO all’accesso all’acqua per tutti e la sua consevazione per le generazione future.
    Allora la discussione oggi si pone in questi termini: l’acqua è fonte di vita o fonte di lucro?
    l’acqua è un bene naturale,vitale e insostituibile o un bene economico da trattare come risorsa idrica e come merce?
    Infine è importante unire “fame zero” a sete zero”.Grazie per avermi dato questa opportunità per esprimere il mio pensiero su un argomento cosi importante.
    Ricordatevi che la prossima guerra sarà sull’acqua.
    Zambo

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