Cristina Contilli “Il duello”

2008 Novembre 10
by juliette1804

La storia tra Giovanni Berchet e Costanza Arconati ha qualcosa di ambiguo ed affascinante, perché sia nelle manifestazioni private (le lettere) sia in quelle pubbliche (come la dedica in apertura al volume di traduzioni delle Antiche Romanze Spagnole) sembra sempre muoversi sul sottile crinale che separa l’amicizia dall’amore. D’altra parte i contemporanei (Pellico, Borsieri, Gioberti), descrivono Berchet come una personadal carattere chiuso e malinconico, il che potrebbe spiegare il tono nostalgico, affettuoso, confidenziale, ma mai troppo intimo e passionale delle lettere indirizzate a Costanza. Pietro Borsieri, invece,aveva un carattere più aperto e più passionale di Berchet e, in una lettera del 1849, indirizzata a Costanza, la ringrazia della sua “sempre calda ed amatoria amicizia”.

Ho scelto come titolo il duello, perchè era frequente nell’Ottocento per difendere il proprio onore (in ambito sentimentale o patriottico) sfidare qualcuno ad un confronto con la spada o con la pistola. Sul concetto di onore e sulla difesa dei propri ideali, ma anche del proprio orgoglio, si misurano tutti i personaggi che appaiono in questa ricostruzione storica e che spesso di trovano a dover prendere decisioni sofferte.

13 Risposte leave one →
  1. 2008 Novembre 10
    m.gisella catuogno permalink

    Deve essere senz’altro avvincente la storia di questo triangolo amical-amoroso. Complimenti, Cristina!
    Un saluto
    Gisella

  2. 2008 Novembre 10

    eh, sì, questa vicenda mi mette proprio una curiosità…
    marina

  3. 2008 Novembre 10
    Cristina permalink

    Grazie a tutte e due per il commento.
    Vi ricordo che il libro si può comprare in tutte le librerie on line: ibs, unilibro, etc. oppure si può richiedere direttamente alla casa ed.
    Cristina

  4. 2008 Novembre 10
    fernirosso permalink

    il triangolo…. anche allora? Come in ogni epoca poiché sono le passioni che governano l’uomo attraverso la mente e il corpo nella sua interezza.ferni

  5. 2008 Novembre 10
    Cristina permalink

    Se volete maggiori informazioni, chiedete a Roberto che l’ha già letto o a Lucetta che lo sta leggendo, io più di così non vi rivelo!!!
    Cristina

  6. 2008 Novembre 13

    cristina è un ottimo scritto denso di suggestioni e che va gustato come pochi testi..
    roberto

  7. 2008 Novembre 13
    Cristina permalink

    Penso che le altre redattrici si aspettavano un po’ di spoiler da parte tua, ma va bene così, senza anticipare nulla della trama, il tuo commento incuriosisce di più…
    Cristina

  8. 2008 Novembre 13

    hai colto cristina: non ho voluto dire di più sul tuo testo perchè è talmente fascinoso che va gustato e, aggiungo, al contrario dei tuoi riferimenti storico_letterari (tipo pellico), non annoia mai come un tantino noiosa è la letteratura di riferimento, anzi! poi, come già in privato ti ho già detto, mi piace che i tuoi Personaggi, nell’incontrarsi e nel far l’amore, divengono Donne, Uomini, PERSONE…

  9. 2008 Novembre 16

    Cristina mucho no entiendo italiano pero por lo que lei e muy lindo todo
    Yo soy de argentina mis abuelos son Italiano en la argentina solo quedo yo para seguir la generacion de la flia Contilli forfabor ami me encantaria saber de alguien de alla si podes pasame informacion a algo mi abuelo se llamaba Armando, yo cristian sebastian Contilli tengo 23 año.
    Besos mucha suerte espero respuesta…

  10. 2008 Novembre 16
    Cristina permalink

    Io non parlo lo spagnolo, ragazze, ma solo inglese e francese, qualcuna di voi mi può per favore aiutare con questo commento?
    La ragazza che l’ha lasciato ha un cognome simile al mio, comunque, Contilli è un cognome dell’Umbria ed, infatti, c’è un conduttore radiofonico di Radio Subasio (una radio che si prende in tutta l’Italia centrale) che si chiama Giorgio Contilli ed è, alla lontana, anche un mio parente. I miei nonni erano originari di Foligno in Umbria, ma so che Contilli è un cognome diffuso anche nel Lazio (ed infatti nella prima metà del ‘900 era attivo un compositore di nome Gino Contilli nato a Roma che però non è neppure alla lontana un mio parente) e in Sicilia…
    Ciao a tutte e scusate la digressione personale.
    Cristina

  11. 2008 Novembre 18
    lucetta frisa permalink

    eccomi: ho appena finito di leggere “Il duello: Costanza Arconati tra Giovanni Berchet e Pietro Borsieri”.
    Cristina ama le scene d’interno e, in questo caso le scene d’alcova. Nelle sue pagine si respirano infatti i profumi dell’amore, Non parlo di scene, a caso.Ogni capitolo- breve- è infatti una scena di un solo Atto unico(l’intero libro). Dominano i dialoghi, molto efficaci, che sanno calare perfettamente lo spettatore-lettore nell’intrico della vicenda. Tutto quanto non è dialogo sono didascalie utili al suo sviluppo temporale. Ma l’autrice, seppure ci parli di un amore, anzi di un doppio amore, non ne sembra- e giustamente- coinvolta. Il tono è distaccato, pulito, sobrio.
    E’ un libro piacevole che va letto d’un fiato- ed è, credo, questa l’intenzione dell’autrice, che dice quanto deve dire e nulla di più. Come definirla? Forse ha inventato un genere “il rosa d’epoca”. Non sarò certamente la prima a definirlo così.
    Complimenti , auguri e un abbraccio
    lucetta

  12. 2008 Novembre 18
    Cristina permalink

    In realtà esiste già il filone del romanzo rosa storico o historical romance però Il duello non può essere considerato appartenente a questo genere perché non c’è una storia d’amore a lieto fine in quanto Costanza non si separa dal marito e Pietro Borsieri muore lontano da lei… quanto a Berchet gli storici ancora discutono se tra lui e Costanza ci sia stato solo un rapporto d’amicizia o una relazione più intima… i romanzi del ciclo di Alain e Juliette possono invece essere considerati sia per il periodo in cui sono ambientati sia perché la storia d’amore dei due protagonisti ha un lieto fine degli historical romance.
    Cristina

  13. 2008 Dicembre 22

    hola

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