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Battesimo
Fui iniziato all’arte nell’illusione
di portare un po’ di luce a me
medesimo ed al mondo; mi sbagliavo.
Non so di preciso cosa ho sbagliato:
se certe letture o quell’erudizione
che ricercavo in biblioteche e scuole
tralasciando l’intensità che duole
ad ogni passo sulla riva impura.
Ma il duri finché dura la costanza
è già finita, consunta quella rabbia
aristocratica che mi portavo sulla
schiena, come un masso, quella teatrale
messa in scena che è la vita e non è
la vena, né la poesia…
Ma in questo dopo dopo dopo guerra,
dove la terra è fragile ed i piedi
esausti, a prima mattina serra
la voce un diniego soffuso sotto
pelle, nella carne ardente. E come
vedi non scrivo più poesie d’amore,
né rubo rose alle coltivazioni
industriali per donarmi in qualche modo
un breve lapsus accidentale.
Si va, anzi, si va nell’acqua sporca,
si continua la ricerca nell’epoca
delle fermezze, delle decisioni
inesorabili, mentre inesorabile
per noi è solo il mattino, è questo
scarno tentativo che nel sangue
cerca di salire alle arterie, al cuore.
Ma è un’aspettativa schizofrenica
che in fondo il fondo di rinuncia sfiora
spesso, quando a sera per esempio guarda
il popolo rientrare dalle feste
al mare, dagli chalet che si riempiono
di luci e battiti animali: che si vive
giovani per già dimenticare qualche
cosa di non visto, non vissuto.
Eppure il trauma ce lo troviamo impresso
dentro, come un marchio a fuoco,
come un battesimo insaputo
che soltanto a tarda notte conosciamo.
da DENTRO L’ASSEDIO – Antologia poetica (2002-2008).
il verismo tocca le corde di emotività colpita, ferita, negata.
sembra quasi di sentire il calore del ferro fuso, dell’acciaio e di vedere il fumo nero nero …
eppure qualcosa fatta di carne e cellule, insorge dai dai versi. e si impone. in tutto il suo disincanto.
molto molto bella.
Bellissima Antonella, per quella riflessione dolente sulla vita e la sua impellente necessità, oltre noi, malgrado noi.
Un caro saluto
Gisella
Mi piace molto la poetica di Nota per il piglio e il taglio con cui tratta le tematiche. E’ un po’ , per me, vedere il mondo con gli occhi di un figlio, un figlio che sa poetare molto bene
Sandra
Si va, anzi, si va nell’acqua sporca,
si continua la ricerca nell’epoca
delle fermezze, delle decisioni
inesorabili, mentre inesorabile
per noi è solo il mattino, è questo
scarno tentativo che nel sangue
cerca di salire alle arterie, al cuore.
Lenta, procede lasciando impronte del suo passare ovunque,ma quei versi(?), li chiamerei voci,vengono a prenderti dal fondo, dove si sta ogni mattino, senza essere riusciti ad evadere attraverso i sogni.Grazie,ferni
Ciao Davide, mi è piaciuto molto questo tuo battesimo laico anche se l’incipit parla di luce che porta in sè sempre un che di mistico o divino se vuoi, anche se, pure essendo credente, credo che ognuno di noi possa portare luce nella propria vita e in quella degli altri. La tua luce poi un po’ s’adombra nella disillusione che monta verso dopo verso, ma credo che sia fisiologico questo passaggio quando ci si avvia verso la cosiddetta maturità come mi sembra tu ti stia avviando non solo umanamente ma anche poeticamente.
I versi finali, in particolare, li trovo di una profondità e di una bellezza davvero toccanti. Un saluto carissimo, Lucianna