quasi haiku, di Paola Lovisolo
2008 Ottobre 20
al primo passo
un papavero intatto.
mite la sera.
*
acqua che intima
da serragli di sfingi.
luna postuma.
*
slegati i fuochi
l’ ombra scala la quercia
trafigge il cielo.
*
sull’ acqua verde
vedo la libellula.
due gocce, brusio.
*
piccole mani
ai lati blu del sole
la Primavera.
- luogo natatorio-
immagine di p.l.







Bellissima! mi è subito venuto in mente un poeta, tale Elpidio Jenco, mio concittadino (o meglio di Capodirise, poi trapiantato qui, a Viareggio) influenzato moltissimo dall’haiku. Questa è una sua poesia, una delle mie preferite.
Sera di maggio
A quest’ora al mio borgo
già teneri d’azzurro
rientrano i carri dai campi
spargendo odor d’erbe falciate
fra il tufo dei nidi.
E’ l’ora delle prime lucciole,
dei passerai negli orti,
sotto la delicata falce della luna fienaia.
Un’ansia di distacco è nella vita
là giù soave come non altrove.
Oh, levarmi di là senza più peso
come un respiro della mia terra,
verso l’empirea veglia dello stellato!
Di sera,
quando l’aria è fresca,
e odora d’erba mietuta.
Luca Guidi
Edizioni Cinquemarzo
delicatissimi questi haiku, Paola.
Immagini distese e miti come la sera.
ciò che mi piace di più è l’ambiguità con cui possono essere letti i testi.ferni
Una Lovisolo in veste insolita, ma assolutamente non amo gli haiku. ciao antonella
Ciao! questi haiku mi sembrano molto belli! stupefacenti e nuovi: insomma… d’effetto, originali.
Rosaria Di Donato
Mi sorprendi molto, Paola. Non me lo sarei mai aspettato da te di leggere haiku, quei componimenti di “compressione” a volte lavica, a volte solo di una formalità gelida e inconsistente. Insomma, una vitalità frenata in un’esercizio che può essere utile proprio a chi-abitualmente- pratica una scrittura opposta.
Non li amo particolarmente, neppure io, come Antonella.
E perciò….complimenti!
lucetta
ddimenticavo: bellissima e perfettamente adeguata l’immagine!
lucetta
@ Edizioni Cinquemarzo
Di sera,
quando l’aria è fresca,
e odora d’erba mietuta.
che bella la chiusa.
grazie.
@morena
se hai sentito dolcezza, è bello per me.
grazie
@ Fernanda
vero. è l’ incastro della fine nell’ inizio,
e viceversa. O.
ti ringrazio.
@antonella
non è da molto che mi provo a comporre
questa forma.
grazie per aver lasciata una tua impressione,
antonella.-
@ Rosaria di Donato
grazie molte della lettura e dell’ apprezzamento.
@ Lucetta Frisa
lessi di un poeta giapponese che ci mise sei mesi a finire
un haiku. effettivamente non è facile aprire e chiudere un mondo e cercare anche di mantenere vivo lo stupore
che evoca l’ immagine.
a me pare che gli haiku siano come fiammelle sempre accese
(lo stupore, l’ amore: sembrano freddi ma è con lo sguardo della spiritualità di provenienza che necessita avvicinarsi ad essi)
testi di tramandazioni culturali e religiosa conservate di stagioni in stagioni. senza tempo.
grazie proprio e scusa per le mie divagazioni. e grazie a maggior ragione perchè non li ami molto, per la cura, la stessa di antonella, nel soffermare il tuo tempo a leggermi
con uno sguardo anche al – l- u – ogo – immagine.
paola
affondi emozioni che è un piacere.
complimentissimi
Mi hai fatto venir voglia d’approfondire. Ho trovato questo meraviglioso haiku che ti voglio regalare e dedicare…
Ero soltanto.
Ero.
Cadeva la neve.
Kobayashi Issa
@ Francesca
grazie per la lettura, Francesca e per le parole.
mi ha fatto molto piacere-
@ Edizioni Cinquemarzo
bello quando si fa venire desiderio tale.
e meraviglioso è l’ haiku.
grazie di cuore.
paola
Non avevo mai letto haiku tuoi. Complimenti per la delicatezza dei versi. Sandra
@ sandra
ti so appassionata e raffinata compositrice
di Haiku.
grazie davvero.
paola
Insolita, delicata ,notevole.
Complimenti
Josè
@ Josè Grilli
grazie e ti chiedo scusa del ritardo nel rispondere.
paola
anch’io non li avevo letti, e sono davvero belli !
grazie Blumy dell’ attenzione al (mio) passato:-)
paola