Senza voce – di Lucetta Frisa


z.beksinski

Guardavi le stelle le toccavi nessuna moriva:

vivevi frontalmente.

Ora fra le dita tristi le parole

sono luci spente.

Le mie

volano ti sfiorano

le ascolti

me le riconsegni.

Forse sei stata

lontana dal mondo assorta

in un altro.

Perché non basta scuotere la testa nulla

si capovolge si placa o scintilla

resta così.

Ai tuoi versi dicevi: statemi intorno

fatemi caldo voglio il tepore

la pelle l’odore

e nessuna metafora nessuna

finzione: da voi voglio

realtà.

Ma come possono

sensi assopiti non fingere?

Li hai contraffatti in parole

piccola Circe paurosa

come rimedi adesso?

Scrìvili a ciglio asciutto e congédali

insieme alla gioia rimasta

nei vetri e a quel dolore

dietro le nostre finestre sul mare.

Anch’io coperta di troppe piaghe

alla fine non soffrivo più.

Me n’ero andata da un pezzo

mentre si affannavano ad aprirmi la bocca

lavarmi bucarmi senza trovarmi le vene.

Troppo tempo è entrato nel mio respiro

ora sono nel vuoto:

tu méscolalo

alla bellezza che ti ho insegnato

e ricorda

mentre stai scrivendo di me

la confusione

di chi perde il fuoco e il disegno.

Mi è difficile dirti da dove parlo:

qui ho continuato il silenzio

che tanto amavo da viva

ma senza la solitudine.

Qualche volta risentirai l’odore

della mia fronte all’attaccatura dei capelli

- ma solo qualche volta:

chiamami a te così

nel modo più semplice e soltanto nostro.

Buttatemi nella cesta dei morti

questa frase della mia agonia

l’hai scritta sul taccuino degli appunti

come un endecasillabo.

Credi che non abbia visto?

Chi era più impazzita di dolore

io oppure tu che l’hai voluta subito fermare

- si è aperto un cratere uno strazio

occorre il ghiaccio subito il ghiaccio…

Cielo azzurro cielo ultimo

ultimo cielo azzurro

ad occhi chiusi dicevo

alla luce il mio congedo.

I cieli estivi e i loro brevi incanti

con me giovane e tu bambina

te li rendo perché tu soffra meno il freddo.

Vorrei dirti che sono stanca

stanca di essere ancora tua madre

stanca di ricordare la vita

e la mia attesa di viverla.

E stanca di questa morte illimitata

che pare interrompersi

quando mi chiami.

Da viva ero assillata da un sogno:

mi ricopriva un’enorme testuggine

io, sotto, annegavo.

Quanta acqua dolorosa

da riva a riva

per ritornare onda.

Presto ci parleremo più da vicino

è questione di quello che voi chiamate ancora tempo

dovrei dirti così ma non so consolarti

parlare di resurrezione

educarti alla morte.

Non conosco che il lutto e l’ebbrezza -

l’oscura radice dei nostri nomi.

Sei una maga – dicevi.

Il mio esorcismo ora

è quello di farti scrivere di me.

Fa’ che possa tacere

mentre continui ad alzarti al mattino

e prepararti il caffè

sorretta dalla tua spina dorsale silenziosa.

Congédami da te

e da un’idea del mondo.

Basterà soffocare ogni stupore

e non udrai più la mia voce.

Lucetta Frisa-  Poesia inedita.

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Sono antica.Lo sono sempre stata anche da giovane.Poeta? Forse. Devo crederci. Tutto il resto ha poca importanza.
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32 risposte a Senza voce – di Lucetta Frisa

  1. m.gisella catuogno scrive:

    Bellissima, Lucetta: dolore, intensità, struggimento, malinconia…Senza voce sai arrivare al cuore
    Un abbraccio Gisella

  2. Blumy scrive:

    è vero, l’ho letta in anteprima, Lucetta; ma adesso, dopo aver ‘sentito’ le tue parole, la trovo ancora più bella e straziante e, ti confesso, oggi ho pianto anch’io.
    un abbraccio
    Blumy

  3. fernirosso scrive:

    prendo la chiusa,la sento vitale anche se sembra listata a lutto. Trovo che il congedo sia necessario,la vita è un continuo incessante atto di fede agita e congedo. Ci sono profondità che spaventano tra le rive della tua parola.grazie,ferni

  4. da un punto finale:

    Congédami da te

    e da un’idea del mondo.

    Basterà soffocare ogni stupore

    e non udrai più la mia voce.

    l’inizio del tutto..
    roberto

  5. luciannaargentino scrive:

    Lucetta! Che bella! E non so come definire l’idea che hai avuto di far parlare tua madre del tuo dolore per la sua perdita… geniale?! Ma quando uscirà questo libro? Ti abbraccio forte, Lucianna

  6. mapi scrive:

    commovente, originale e geniale nella scelta del punto di vista “voce/senza voce” Mapi

  7. emotivamente c’è da lasciarci le labbra, con tutta la voce che resta. bellissima

  8. francescomarotta scrive:

    Splendida.

    fm

  9. linasalvi scrive:

    Mi associo ai complimenti già espressi.
    Bella poesia!
    lina salvi

  10. bimodale scrive:

    in me la tua voce
    a volte più forte
    del sole accecante
    quando l’asfalto
    cuoce lucertole
    nello sferzante
    miraggio nell’afa di morte.

    in me la tua voce
    lontana nel vuoto
    nel corpo in cui nuoto
    distante dal mondo
    come un fanale
    a cui la falena
    si abbevera e sbatte.

    dentro la voce
    che muove il mio corpo
    quando egli urla
    e che strazia alla foce
    del mondo col fiume
    di morte che dentro
    mi porto. un cortome…

    …traggio la tua voce (dentro)
    che recita il canto
    di un agosto meriggio
    bruciante di plastica
    e di sortilegio

  11. sandrapalombo scrive:

    “Senza voce” è stupenda e struggente. Ti abbraccio oltre che complimentarmi. Sandra

  12. paolarenzetti scrive:

    -si è aperto un cratere uno strazio…

    Punto culminante, drammatico di qualcosa che si è cnsumato prima.
    La voce di un rimprovero…il dialogo breve, storia di quel confronto che dura una vita,il testa a testa d’amore e di dolore che caratterizza la femminilità.
    E’ un ritrovarsi, come è possibile raramente.

  13. alivento scrive:

    Perchè, mi chiedo, così tanto sofferto dolore tra queste indissolubili sponde, così vicino alla morte, così distante dal caffè quotidiano.
    Quanti drammi si consumano inespressi. Quanta voce sa dare la poesia. Fino a penetrare nella carne.

  14. cara polvere scrive:

    una mano che cresce attorno al cuore e alla gola
    una rosa scorsoia.
    e quell’ amore mano grande albero isola totem
    ti fa crescere la carne e te la taglia e te la cresce
    e te la taglia. Poesia grande. davvero grande.
    paola

  15. Josè Grilli scrive:

    Cara Lucetta
    leggerti è sempre un continuo
    riscoprire emozioni e sensazioni
    vissute nel tempo.
    Ammiro il modo schietto e vero
    nel far parlare la madre.
    Intensa ed emozionante
    poesia
    Josè

  16. lucetta frisa scrive:

    comincio col RINGRAZIARE di cuore chi ha letto la mia poesia con tanta partecipazione.
    Maria Gisella
    Blumy
    Ferni
    Mi avete molto colpito anche perché qui, in questo blog, le parole hanno un vero peso e valore e dato che- un po’ parafrasandomi- i versi, le parole, possono riscaldare,consolare e dare un po’ di quella realtà che ci sfugge continuamente (almeno, così ci piace credere).
    lucetta

  17. lucetta frisa scrive:

    e Grazie a Roberto
    e a Lucianna
    alla quale dico….il mio nuovo libro dovrebbe(e sottolineo il condizionale) uscire il prossimo anno.
    E GRAZIE per questo interessamento che è, ovviamente, graditissimo
    vi abbraccio
    lucetta

  18. lucetta frisa scrive:

    Grazie molto anche a Mapi e
    a Francesca
    che belle espressioni che avete trovato, non so dirvi altro
    siete voi che mi commuovete
    lucetta

  19. lucetta frisa scrive:

    Francesco, quell’aggettivo solitario e lapidario…
    mi ha colmato di gioia dato che proviene da un poeta e da una persona (senza aggettivi) come sei tu
    lucetta

  20. lucetta frisa scrive:

    E infinite Grazie anche a Lina Salvi che stimo molto ( e lei lo sa).
    si, mia madre: non so se si è capito che….l’ho amata molto e continuo ad amarla. Il dolore per la sua scomparsa è immedicabile.
    Vi chiedo scusa.
    lucetta

  21. lucetta frisa scrive:

    E grazie a bimodale. Per la prima volta questo strano nome è venuto a trovarci
    lucetta.

  22. lucetta frisa scrive:

    E GRAZIE a Sandra
    Paolarenzetti e
    Alivento
    con le loro splendide definizioni che non merito
    e alla tenera José Grilli – sei giovane, vero? Non so perché ma sento la tua delicatezza e la tua giovinezza, se sbaglio, mi perdonerai
    lucetta

  23. lucetta frisa scrive:

    una particolare e piacevole sorpresa mi ha suscitato l’intervento di Paola Lovisolo – che stimo molto come poeta, seppure i suoi versi siano piuttosto lontani dai miei, ma forse proprio per quello- e che so (giustamente) severa nei giudizi.
    lucetta

  24. domaccia scrive:

    penso carissima Lucetta che tu sia riuscita a”concretizzare”con questi tuoi versi l’imperativo a te rivolto da tua madre, ora nel “vuoto”, hai saputo mescolare il vuoto, l’assenza con la bellezza

  25. paola lovisolo scrive:

    seppure i suoi versi siano piuttosto lontani dai miei, forse proprio per quello-

    ecco.

    le “lontananze” facendo tutto il giro alla fine si toccano, a mio parere.
    grazie.
    paola

  26. lucetta frisa scrive:

    coniugare assenza e bellezza…
    Si, cara Dominique, dovrebbe essere un impegno quotidiano, molto molto difficile.
    Grazie per il commento
    lucetta

  27. lucetta frisa scrive:

    sono perfettamente d’accordo con te.
    Stili diversi ( di-versi) ma la terra (l’Heimat rilkiano?) è la poesia.
    ancora grazie
    lucetta

  28. Josè Grilli scrive:

    Cara Lucetta
    è dentro che sono giovane
    in ogni istante e in tutto quello
    che vivo!
    La tua grande sensibilità è riuscita
    a percepirlo.
    un caro saluto
    Josè

  29. elina scrive:

    “Scrìvili a ciglio asciutto e congédali
    insieme alla gioia rimasta
    nei vetri e a quel dolore
    dietro le nostre finestre sul mare”.
    Leggo un vuoto mescolato a bellezza che lei ti ha insegnato, che ora vive in te, in questa poesia
    grazie,elina

  30. Carissima Lucetta,

    che emozione! Che commozione, questi tuoi straordinari versi: ma che dico versi… Questa tua alta “lezione” di vita “in morte” di Colei che (per te, per noi) è (stata) vita. Anzi, la Vita.
    Grazie, con tutto il cuore

    Mariella

  31. lucetta frisa scrive:

    ti ringrazio molto, Elina, del tuo bel commento.
    Si, è necessario cercarla sempre la bellezza, dentro di noi e dappertutto…
    lucetta

  32. lucetta frisa scrive:

    Mariella carissima, che piacere leggerti, che piacere ricevere un commento simile proprio da te.
    Un grande GRAZIE in attesa di leggere i tuoi versi, le tue “lezioni”…
    un abbraccio
    lucetta

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