Sonetto ad Ischitella – foto e testo di Antonella Pizzo
O se fu il muro bianco ad accerchiare
la vite o fu lei stessa a penetrarlo
tenerlo stretto a sé, come ad amarlo
un patto indissolubile un legare
con laccioli la casa al suo abitante
al raspo, al tralcio scuro, al verde pàmpino
agli acini che si spera non mutino
il sapore. Se fu lo stesso istante
o prima nacque il muro e dopo il ramo
se fu innestata verso primavera
da antichi abitatori d’Ischitella
di certo non so dire, o se è chimera,
la vite sembra dire al muro t’amo
il muro le risponde: vite, stella.






Ooh… Che bella foto… Che bel sonetto…
“di certo non so dire, o se è chimera…”
Il pensiero di fronte a certe presenze si sospende, perchè qualsiasi congettura è insufficiente e minore.
Solo lo sguardo innamorato del sogno, può parlarne.
delicata nel suggestionare..
brava antonella..una specie di “cimento” poetico, cultura e arte. Mi viene da chiedermi quanti, tra chi circola in rete, anche cultori della tradizione, sarebbero in grado di costruire una cosa così, o saprebbero costruirla senza farne nel contempo un “artefatto”
un saluto
molto ben riuscito l’innesto tra immagine e testo, tra bocca e cuore sole e canto,grazie anto.f
Sottoscrivo il commento di Giacomo e porgo i miei complimenti alla nostra M.B. Antonella
Sandra
sempre implacabilmente brava!
lucetta
scusate il ritardo con cui vi ringrazio ma sono stata impegnata in altre discussioni. con questo sonetto svelto e semplice intendo ringraziare gli organizzatori del premio di poesia poetidelparco (e in modo speciale Vincenzo Luciani e Anna Maria Agricola che mi ha accompagnata alla messa domenicale dandomi la possibilità di ascoltare l’omelia commovente e profonda di un prete che si chiama Don Matteo) e tutta la gente della bella cittadina di Ischitella per l’accoglienza calorosa che mi hanno riservato domenica scorsa. antonella
un raro esempio di connubio tra le esigenze dell’uomo e quelle della natura…bella la foto che ha ispirato una lirica delicata e piacevole
Grazie ,cara Antonella, per ricordarci con questi versi toccanti e sinceri che la vita fa la poesia.
Che piacere..
una delizia.
mi è di consolazione.
e ne avevo proprio bisogno.
Un abbraccio e una simbiosi che rendono passionale un rapporto tra entità diverse. Insieme però segnano un sentimento che è umano oltre misura.
Molto bello Antonella.
Complimenti.
Pat
Una poesia dai toni classicheggianti, ma riuscitissima e di grande impatto. Nic*
Con un tocco di grazie, uno stato di grazia, dolcestil novo o poesia per musica? Antonella regalaci queste anfore classiche per nostra delizia, in sposalizio di luoghi cari e di
affetti
Maria Pia Q.
Quando c’è una forte e naturale capacità espressiva, la “costrizione” di una struttura poetica non può fare altro che farla risaltare, si aintrecciano l’una all’altra come quel muro e quella vite.
Bella anche la foto.
carissimi sono molto contenta che il sonetto in questione vi sia piaciuto, il sonetto per me è una novità, ne ho scritti pochissimi e vi dirò che stranamente la gabbia della metrica mi ha aiutata a non perdere di vista ciò che volevo esprimere. grazie grazie di cuore a tutti per l’attenzione e le vostre parole che per me sono molto importanti. a volte un poeta è come un bambino. un abbraccio antonella
Deliziosa, Antonella, tenera e ironica!
Un saluto
Gisella
E’ proprio bello questo sonetto. Brava Antonella.
Sono stato anche il fortunato che ha ascoltato Antonella recitare le sue poesie in dialetto avendo partecipato alla manifestazione di Ischitella domenica scorsa.
Paese incantevole.
Un caro saluto a tutte/i
un abbraccio ad antonella
ciao
vincenzo
Il felice “paradosso” della cosiddetta ‘forma chiusa’ [o, 'troubar clus'] sta nell’apertura a tutto raggio su un universo creativo di indubbio, attualissimo fascino.
Perfetta, la terzina di chiusura:
“di certo non so dire, o se è chimera,
la vite sembra dire al muro t’amo
il muro le risponde: vite, stella.”
Impressionante, nella sua apparente semplicità formale; profondissima, nel suo aspetto semantico.
mirko
grazie gisy. un caro saluto a te
Ciao Vincenzo fortunatissima io ad incontrarti, lo diciamo? ma sì, diciamolo, suoni magnificamente e magistralmente il flauto, reciti con forza e chiarezza, il tuo dialetto è squillante e brillante come acqua di fonte e come cristallo, inoltre sei davvero simpatico. ho detto già alle ragazze di averti incontrato e che sei una persona deliziosa. avrei piacere di pubblicare in questo blog un paio di poesie che hai letto ad ischitella, dici che si può fare? un abbraccio a te. antonella
Mirko sono davvero lusingata dal tuo commento. grazie. un caro saluto antonella
Mi strappi un commento anche se già nei hai ricevuti tanti, solo x dirti che è bellissima.
Incantevole e suggestivo il tuo sonetto. E’ davvero strano come qualcosa che hai sempre visto ma non guardato prende forma e significato perchè i versi ti spalancano gli occhi e finalmente vedi.
Cara Antonella il tuo sonetto ha reso Ischitella ancor più bella.
Grazie di cuore Ilaria per questo tuo… strappo
un caro saluto antonella
Ciao Annamaria, Ischitella è già bella di suo, così bella da ispirare sonetti. grazie per la visita. un abbraccio antonella
Carissima ti ringrazio per i complimenti. Troppo buona.
Sono onorato per quanto riguarda la pubblicazione di alcune mie poesie in VDBD.
Chissà se un giorno non si potrà fare un bel concerto corale tra musica e poesia a cura dei protagonisti del blog VDBD.
Potremmo pensarci, un bell’appuntamento annuale in tour per l’Italia. Ogn’uno si impegna a trovare spazi e finanziamenti nei luoghi dove viviamo.
Un abbraccio
vincenzo
P.S.
Le poesie prendile dalla rivista 47 di Periferie.
Incantevole modo di esprimere
la bellezza che circonda il paese
Complimenti per la foto!
Josè
Le prime due quartiie hanno un sapore d’antico, un richiamo nostalgico di case madri.
A rileggerti con interesse
Antonio
Qualità e musicalità inusuali, oggi che il sonetto è relegato, al più, a mero esercizio. Riscoprire la metrica, rimettere nelle stanze della poesia, l’aria di un tempo. Almeno ogni tanto.
Un caro saluto
Antonio
Caruccia!
Carissimi scusate per il ritardo, vi ringrazio per l’attenzione. baci antonella