Sonetto ad Ischitella – foto e testo di Antonella Pizzo

2008 Settembre 10
by antonellapizzo

 O se fu il muro bianco ad accerchiare
la vite o fu lei stessa a penetrarlo
tenerlo stretto a sé, come ad amarlo
un patto indissolubile un legare

con laccioli la casa al suo abitante
al raspo, al tralcio scuro, al verde pàmpino
agli acini che si spera non mutino
il sapore. Se fu lo stesso istante

o prima nacque il muro e dopo il ramo
se fu innestata verso primavera
da antichi abitatori d’Ischitella

di certo non so dire, o se è chimera,
la vite sembra dire al muro t’amo
il muro le risponde: vite, stella.

33 Responses leave one →
  1. 2008 Settembre 10
    Subhaga Gaetano Failla permalink

    Ooh… Che bella foto… Che bel sonetto…

  2. 2008 Settembre 10
    paolarenzetti permalink

    “di certo non so dire, o se è chimera…”

    Il pensiero di fronte a certe presenze si sospende, perchè qualsiasi congettura è insufficiente e minore.
    Solo lo sguardo innamorato del sogno, può parlarne.

  3. 2008 Settembre 10

    delicata nel suggestionare..

  4. 2008 Settembre 10

    brava antonella..una specie di “cimento” poetico, cultura e arte. Mi viene da chiedermi quanti, tra chi circola in rete, anche cultori della tradizione, sarebbero in grado di costruire una cosa così, o saprebbero costruirla senza farne nel contempo un “artefatto”
    un saluto

  5. 2008 Settembre 10
    fernirosso permalink

    molto ben riuscito l’innesto tra immagine e testo, tra bocca e cuore sole e canto,grazie anto.f

  6. 2008 Settembre 10
    sandrapalombo permalink

    Sottoscrivo il commento di Giacomo e porgo i miei complimenti alla nostra M.B. Antonella :-)

    Sandra

  7. 2008 Settembre 10
    lucetta permalink

    sempre implacabilmente brava!

    lucetta

  8. 2008 Settembre 11

    scusate il ritardo con cui vi ringrazio ma sono stata impegnata in altre discussioni. con questo sonetto svelto e semplice intendo ringraziare gli organizzatori del premio di poesia poetidelparco (e in modo speciale Vincenzo Luciani e Anna Maria Agricola che mi ha accompagnata alla messa domenicale dandomi la possibilità di ascoltare l’omelia commovente e profonda di un prete che si chiama Don Matteo) e tutta la gente della bella cittadina di Ischitella per l’accoglienza calorosa che mi hanno riservato domenica scorsa. antonella

  9. 2008 Settembre 11
    gattamagika permalink

    un raro esempio di connubio tra le esigenze dell’uomo e quelle della natura…bella la foto che ha ispirato una lirica delicata e piacevole

  10. 2008 Settembre 11

    Grazie ,cara Antonella, per ricordarci con questi versi toccanti e sinceri che la vita fa la poesia.

  11. 2008 Settembre 11

    Che piacere..

  12. 2008 Settembre 11

    una delizia.
    mi è di consolazione.
    e ne avevo proprio bisogno.

  13. 2008 Settembre 11
    Patrizia Esposito permalink

    Un abbraccio e una simbiosi che rendono passionale un rapporto tra entità diverse. Insieme però segnano un sentimento che è umano oltre misura.
    Molto bello Antonella.
    Complimenti.
    Pat

  14. 2008 Settembre 11
    Nic permalink

    Una poesia dai toni classicheggianti, ma riuscitissima e di grande impatto. Nic*

  15. 2008 Settembre 11

    Con un tocco di grazie, uno stato di grazia, dolcestil novo o poesia per musica? Antonella regalaci queste anfore classiche per nostra delizia, in sposalizio di luoghi cari e di
    affetti

    Maria Pia Q.

  16. 2008 Settembre 11
    donatellarighi permalink

    Quando c’è una forte e naturale capacità espressiva, la “costrizione” di una struttura poetica non può fare altro che farla risaltare, si aintrecciano l’una all’altra come quel muro e quella vite.
    Bella anche la foto.

  17. 2008 Settembre 11

    carissimi sono molto contenta che il sonetto in questione vi sia piaciuto, il sonetto per me è una novità, ne ho scritti pochissimi e vi dirò che stranamente la gabbia della metrica mi ha aiutata a non perdere di vista ciò che volevo esprimere. grazie grazie di cuore a tutti per l’attenzione e le vostre parole che per me sono molto importanti. a volte un poeta è come un bambino. un abbraccio antonella

  18. 2008 Settembre 11
    m.gisella catuogno permalink

    Deliziosa, Antonella, tenera e ironica!
    Un saluto
    Gisella

  19. 2008 Settembre 12
    vincenzo mastropirro permalink

    E’ proprio bello questo sonetto. Brava Antonella.
    Sono stato anche il fortunato che ha ascoltato Antonella recitare le sue poesie in dialetto avendo partecipato alla manifestazione di Ischitella domenica scorsa.
    Paese incantevole.
    Un caro saluto a tutte/i
    un abbraccio ad antonella
    ciao
    vincenzo

  20. 2008 Settembre 12

    Il felice “paradosso” della cosiddetta ‘forma chiusa’ [o, 'troubar clus'] sta nell’apertura a tutto raggio su un universo creativo di indubbio, attualissimo fascino.
    Perfetta, la terzina di chiusura:

    “di certo non so dire, o se è chimera,
    la vite sembra dire al muro t’amo
    il muro le risponde: vite, stella.”

    Impressionante, nella sua apparente semplicità formale; profondissima, nel suo aspetto semantico.

    mirko

  21. 2008 Settembre 12

    grazie gisy. un caro saluto a te

  22. 2008 Settembre 12

    Ciao Vincenzo fortunatissima io ad incontrarti, lo diciamo? ma sì, diciamolo, suoni magnificamente e magistralmente il flauto, reciti con forza e chiarezza, il tuo dialetto è squillante e brillante come acqua di fonte e come cristallo, inoltre sei davvero simpatico. ho detto già alle ragazze di averti incontrato e che sei una persona deliziosa. avrei piacere di pubblicare in questo blog un paio di poesie che hai letto ad ischitella, dici che si può fare? un abbraccio a te. antonella

  23. 2008 Settembre 12

    Mirko sono davvero lusingata dal tuo commento. grazie. un caro saluto antonella

  24. 2008 Settembre 12
    Ilaria permalink

    Mi strappi un commento anche se già nei hai ricevuti tanti, solo x dirti che è bellissima.

  25. 2008 Settembre 12
    Annamaria permalink

    Incantevole e suggestivo il tuo sonetto. E’ davvero strano come qualcosa che hai sempre visto ma non guardato prende forma e significato perchè i versi ti spalancano gli occhi e finalmente vedi.
    Cara Antonella il tuo sonetto ha reso Ischitella ancor più bella.

  26. 2008 Settembre 13

    Grazie di cuore Ilaria per questo tuo… strappo :-)
    un caro saluto antonella

  27. 2008 Settembre 13

    Ciao Annamaria, Ischitella è già bella di suo, così bella da ispirare sonetti. grazie per la visita. un abbraccio antonella

  28. 2008 Settembre 13
    vincenzo mastropirro permalink

    Carissima ti ringrazio per i complimenti. Troppo buona.
    Sono onorato per quanto riguarda la pubblicazione di alcune mie poesie in VDBD.
    Chissà se un giorno non si potrà fare un bel concerto corale tra musica e poesia a cura dei protagonisti del blog VDBD.
    Potremmo pensarci, un bell’appuntamento annuale in tour per l’Italia. Ogn’uno si impegna a trovare spazi e finanziamenti nei luoghi dove viviamo.
    Un abbraccio
    vincenzo

    P.S.
    Le poesie prendile dalla rivista 47 di Periferie.

  29. 2008 Settembre 14
    Josè Grilli permalink

    Incantevole modo di esprimere
    la bellezza che circonda il paese
    Complimenti per la foto!
    Josè

  30. 2008 Settembre 15

    Le prime due quartiie hanno un sapore d’antico, un richiamo nostalgico di case madri.
    A rileggerti con interesse

    Antonio

  31. 2008 Settembre 17
    Antonio Fiori permalink

    Qualità e musicalità inusuali, oggi che il sonetto è relegato, al più, a mero esercizio. Riscoprire la metrica, rimettere nelle stanze della poesia, l’aria di un tempo. Almeno ogni tanto.

    Un caro saluto
    Antonio

  32. 2008 Ottobre 19

    Caruccia!

  33. 2008 Ottobre 19

    Carissimi scusate per il ritardo, vi ringrazio per l’attenzione. baci antonella

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