Una poesia -di Maria Pina Ciancio

2008 Agosto 17


[sez. seconda - il filo delle rondini nere di ritorno, p.30]

Stese panni biancoazzurri
al filo delle rondini nere
di ritorno
e rimase immobile

scarmigliata dal vento

i capelli e i vestiti graffiati
da carezze senza cura

Chissà perchè in quella casa
dai tetti rossi
il tempo del presente
era sempre altrove

[primavera del 2006]

da La ragazza con la valigia di Maria Pina Ciancio, Ed. Lietocolle, giugno 2008

(disegno ispirato ai versi e realizzato dall’amico e pittore Lorenzo Gugliotti))

20 Responses leave one →
  1. 2008 Agosto 17
    fernirosso permalink

    ho appeso le rondini al filo del ricordo
    forse l’azzurro s’e disciolto in tanta pioggia
    e tra i ricordi lisi di così tanto tempo
    ma
    quel luogo,quel loro volo,quel loro andare via
    resta sempre casa mia

    Grazie Mapi,ferni

  2. 2008 Agosto 17

    una poesia che si legge in un soffio – attraversata com’è da vento, immagini, colori; poi si rilegge e viene da pensare: quanti interrogativi in quella figura ferma nell’atto (scarmigliata dal vento), in quella casa…
    sintesi e musicalità per un testo piacevole – però tutt’altro che banale, con qualcosa di frizzante!
    ciao
    marina

  3. 2008 Agosto 18
    m.gisella catuogno permalink

    deliziosa, Mapi…un gesto quotidiano che si arricchisce di poesia e di immagini ariose
    un caro saluto
    Gisella

  4. 2008 Agosto 18

    Le parole corrono nel pensiero, leggere e forti.Bella, complimenti, Erika

  5. 2008 Agosto 18

    noto l’immobilità e il vento che graffia, il nero delle rondini e i colori biancoazzurri, un tempo fermo e il desiderio di andare. è un quadro. antonella

  6. 2008 Agosto 19

    sono sempre stata affascinata da questi tuoi bozzetti di donne, dall’onestà e dal coraggio del dire e del denunciare aspetti anche tragici e di debolezza della condizione femminile, senza mai scadere nella retorica e nel patetico. Nic

  7. 2008 Agosto 19
    elina permalink

    sì è vero non vi è retorica del dolore, nessuna debolezza, in questi percorsi di vita. La loro disperata realtà viaggia verso la poesia.
    L’interrogativo finale è denunciare l’impossibilità di sfuggire al destino
    ciao
    elina

  8. 2008 Agosto 19

    Un grazie a tutti per esservi fermati. La poesia che ho postato è solo una della raccolta e la scelta di quest’ultima è accaduta per caso, non perchè sia la mia preferita, nè perchè sia la più riuscita (ogni scelta per me ha a che fare col sentire, l’umore e i richiami di un momento).
    “La ragazza con la valigia” è un viaggio -reale e metaforico- fatto di incontri, volti e storie di donne, che si raccontano e che tessono insieme la bellezza del sentire femminile e una fragilità interiore, talvolta tragica e marginalizzante. Mapi

  9. 2008 Agosto 19
    sandrapalombo permalink

    Mi piace quel tempo del presente altrove :-)
    Ciao Mapi. Sandra

  10. 2008 Agosto 19
    lucetta permalink

    concordo pienamente con Sandra: bellissimo il finale!
    ( e non solo)
    un abbraccio
    lucetta

  11. 2008 Agosto 24
    Carla permalink

    Grazie Mapi per questi versi, semplici ad una prima lettura, invece profondi e coraggiosi e lievemente dolorosi.
    C’è la vita come è.
    Mi hanno lasciato un gran desiderio di leggere il libro (lo farò)

    Ciao Carla

  12. 2008 Agosto 24

    @ Grazie a te Sandra e a Lucetta.

    @ Carla, mi dà gran gioia ritrovarti qui su VDBD a qualche settimana dal nostro incontro “pratese”. Non so se sei passata sul mio blog personale, ci sono alcune foto del premio (in una di gruppo siamo insieme). :-)
    Un abbraccio carissimo e a presto…
    Mapi

  13. 2008 Agosto 27

    “Stese panni biancoazzurri al filo delle rondini nere” ci trascina in una dimensione di surreale magia in cui le coordinate spazio-tempo appaiono quasi un sussurro, un murmure, un gorgo nel quale addentrarsi senza porre domanda alcuna. ” Il tempo del presente era sempre altrove” credo sia la condicio consueta per noi poeti avvezzi col pensiero a viaggi senza fissa dimora. Grazie Maria Pina per questi versi evocativi che emozionano e catturano conducendoci come in un quadro tra linee e sprazzi di luce infinita
    Un abbraccio caro
    Monia

  14. 2008 Agosto 27

    Monia, che gioia inaspettata questo tuo passaggio e questo tuo “attraversamento” a guado tra i miei versi. Ecco, ricambio l’abbraccio e le parole di condivisione, con affetto Mapi

  15. 2008 Agosto 31
    Molesini permalink

    Di grande dolcezza, davvero. E intelligenza.

  16. 2008 Agosto 31

    davvero, il distico in chiusura approfondisce con la sua gravità tematica, pur trattata con grande agilità linguistico-semantica, l’apparente ”leggerezza” (filtrata sempre da elegante ironia) del dettato. Un lavoro calibrato, stilisticamente controllato ma mai contratto. Pochi tratti descrittivi per un sapiente affresco. L’estratto in questione è già cifra di un lavoro senz’altro riuscito. Sarò lieto di procurarmi la raccolta edita da LietoColle congratulandomi già in anteprima con Mapi.

    mirko

  17. 2008 Settembre 3

    Silvia, Mirko, mi rendo conto solo adesso dei vostri messaggi, di cui vi ringrazio con affetto e grande stima. Mapi

  18. 2008 Settembre 16
    Carla permalink

    Cara Mapi grazie di aver risposto andrò a vedere le foto e spero di vederti presto.
    un caro saluto a presto Carla

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