L’ORA DI MEZZO
2008 Agosto 12
Scende lento il giorno nell’Ora di mezzo.
L’Ora in cui la luce si consuma nel suo calore,
l’istante in cui tocca la mia pelle
e penetra nei miei silenzi.
La luce gioca con i miei pensieri e li plasma,
li confonde, li assaggia.
Sento quest’Ora e il suo racconto
scivolare nel mio respiro,
goccia a goccia…
Tutto accade,
ogni istante prende possesso del suo spazio dentro di me.
E’ l’Ora del sentire la mia Realtà







la sento così ‘astratta’, questa poesia, eppure così viva nel scivolare dentro di me per comunione di pensiero, che mi piace .
di mezzo c’è la mezzanotte che è anche mezzogiorno e nel mezzo ci siamo noi,che diciamo di stare qui, in quest’ora che si ripete, identica in un segno,in un tempo sospeso, annichilito forse, di farsi testimone al nostro passare.ferni
Ci sono momenti del giorno in cui sembra che il tempo trascorra diversamente, più in armonia col nostro ritmo interiore…
un saluto
Gisella
c’è qualcosa di ineluttabile nel fluire di questi versi, io che non amo le maiuscole pure accetto le sensazioni che mi porta la tua poesia …
forse c’è un lontano ricordo, una canzone di tanti anni fa :
“da tanto tempo questa stanza
ha le persiane chiuse…è lei che mi manca…
è l’ora dell’amore…”
un ricordo struggente, malinconico, di giovinezza perduta -
nota bene, una perdita che sentivo già allora
scusa la digressione, Erika
marina
Una relazione magica tra tempo luce e corpo… percepire l’accadimento come un avverarsi.
un saluto erika
margheritarimi
“L’Ora di mezzo” diventa precisa nella sua indeterminatezza attraverso l’incontro con la corporeità, diventa così un tempo tangibile fatto di percezioni e di atmosfere.
Bella poesia fino al verso di chiusura che disturba come una campanella del risveglio.
Torno solo oggi da un viaggio intenso..ma l’emozione provata nel leggere i vostri commenti è ancora più forte. Grazie della sensibilità e dell’ascolto profondo. Un abbraccio,Erika