luna lunari e…lunatici-dediche alla luna-fernanda ferraresso

2008 Luglio 29
by fernirosso

 

La luna

C’è tanta solitudine in quell’oro.
La luna delle notti non è la luna
che vide il primo Adamo. I lunghi secoli
della veglia umana l’hanno colmata
di antico pianto. Guardala. E’ il tuo specchio.

Jorge Luis Borges

Da quando ho imparato a leggere me la sono sempre trovata accanto, quella forma di vuoto candore che si arrossa per un filo di sole e che, forse, si vergogna di tanto in tanto, quando dal satellite riprendono la sua scabra pelle piena di foruncoli a forma di cratere. Povera luna vecchia di millenni, che sembra essere guardata dai bambini dai poeti e dagli ultimi contadini  prima della semina.

Credo che il lunario e il fatto di sbarcarlo sia di gran lunga la cosa più frequente ai giorni nostri, ma lei se ne sta là, imperterrita a correre lungo il cielo calando e gonfiandosi il ventre come se le ristrettezze dell’eco-nomia non facessero al caso suo. Lei è sovrana in quel cielo che non la cede. Nemmeno dopo lo sbarco sui due piedi e sui più numerosi della navicella-ragno tanti anni fa, che forse un vento cosmico ha cancellato dalla sua polvere.

Più spesso la luna cresce dentro i pensieri, sia al mattino che a notte fonda, quando ormai sta per tramontare il giorno o la sua veglia al nostro riposo. Molti quelli che l’hanno de-cantata ed è per questo che ho pensato di dedicarle questa  nota a cui spero altri aggiungeranno le dediche che a lei hanno rivolto scrittori, filosofi cantanti e poeti…e perchè no, persino i naviganti…non solo quelli della rete. Una specie di lavoro in itinere che potrebbe addirittura trasformarsi cammin facendo ciascuno dedicandole due righe cui gli altri aggiungerebbero del loro, una specie di viatico alla luna perchè non smetta di illuminarci ancora.

46 Risposte leave one →
  1. 2008 Luglio 29

    l’idea che lanci mi piace, ferni, anche perchè io sono una persona lunare. amo la luna molto più del sole, mi ha sempre affascinato e mi accorgo di quanto influenzi la nostra vita (ricordiamoci le maree e il nostro essere fatti per il 70% e più d’acqua, la sua ‘assenza’ quando è luna nera, la sua faccia da enorme medusa quando è piena; e quanto del nostro benessere o malessere dipenda pure da lei.
    e poi, tutte le storie, le leggende sulla luna, tutto quello che vede, che ha visto, che vedrà… )

  2. 2008 Luglio 29
    antonia piredda permalink

    custode di maree
    di risacca su scogli
    umidi e addormentati
    al fragore del buio.
    complice naturale
    di nascite
    di vite d’acqua intrise
    nella gioia e nel dolore.
    padrona del tempo
    incuneato nell’immenso
    pallido delinearsi
    di rotazioni perenni.
    alone malizioso
    sulla terra
    che attende i tuoi raggi
    sottili e velati,
    per riposarsi, esausta.
    io ci sto, perchè no? ciao care,antonia p.

  3. 2008 Luglio 29
    lucetta permalink

    Bellissima idea, Ferni, seppure semplice come il respirare, ma appunto per questo, sempre seducente.
    Perché non proporre un Quaderno VDBD Alla LUNA?
    Un abbraccio lunare
    lucetta

  4. 2008 Luglio 29
    fernirosso permalink

    Il quaderno?Questo è un affare da Antonella,io mi fermo al gioco.Grazie ad Antonia che ha subito colto il lancio e grazie a voi, Lucetta e Blumy da cui aspetto almeno una riga…ma di luna.ferni

  5. 2008 Luglio 29

    mi piace la luna di Antonia!
    ecco una mia luna:

    Ipnotica luna, mi ripaghi
    con moneta di luce risonante
    dell’insonnia notturna – luna
    candente fiamma che scivoli
    sul profilo dei tetti nel blu
    cobalto… ti penetra
    la gola del merlo
    vibrato continuo di trilli
    sopra il giardino oscuro…

    si accendono scintille tra i cespugli
    ha squarciato la notte come lama
    l’urlo del gatto in amore

    ciao
    marina

  6. 2008 Luglio 29
    antonia piredda permalink

    bene marina! mi piaci anche tu, e molto! quante lune vedremo alla fine del gioco? bellissimo gioco, ferni, in mezzo a tutte le nostre parole , qualcuno potrà dire, finalmente e con giustezza….-oddio, come sono luna-tiche le donne!!!-
    sciocchi..ciao, si continua? a.

  7. 2008 Luglio 29
    antonia piredda permalink

    domanda da “ragazzina”: ma si può continuare qui, o dobbiamo trasferirci tutte da ferni? attendo che qualcuna mi spieghi come funzionano le cose, da queste parti. grazie,a.

  8. 2008 Luglio 29
    fernirosso permalink

    Si,sono davvero contenta che il gioco abbia preso il via,ma mi piacerebbe addirittura che una/o desse il lu e poi altri aggiungessero ‘na riga propria,come se il testo nascesse dai crateri della nostra terra dell’una e dell’altra faccia.Insomma un testo in progressione.Vedremo.Oppure il testo comunitario lo si scrive nel mio blog ,oppure sia qui che lì,personalmente sono felice in ogni caso.Se poi la redazione o chi ha il potere gestionale che personalmente non ho decide di farne una raccolta di VDBD, a me sta bene.Per il momento nasce come gioco.Grazie belle,ferni.

  9. 2008 Luglio 29

    Luna dei poeti, vattene, non è
    più tempo di cantare. I poeti sanno
    il pulviscolo delle nebulose,
    non li irretisce il tuo languido pallore.
    Luna beffarda, luna ruffiana, levati
    di torno, affonda
    nell’acqua spenta delle stelle.
    Non servono ringhiere di luce
    ai ghiacciai scoscesi dei mari del nord.

    Avanzano lentamente – come
    a volte le parole, come a volte la vita.

    (da L’ultima neve,Lietocolle)

    ….contro/canto della luna da una lunatica:)
    ciao
    liliana

  10. 2008 Luglio 29
    fernirosso permalink

    Grazie Liliana,davvero un bel mare/male della luna.ferni

  11. 2008 Luglio 30

    ne ho una fresca fresca ferni, ma non la pubblico come commento perchè probabilmente sarà un post di Poesia.
    :D

  12. 2008 Luglio 30
    fernirosso permalink

    il gioco è gioco se non vuoi partecipare mirando la luna con una freccia tra le tue parole prendine una o una schiera a caso dal bracere dei tuoi incantamenti e falla brillare come polvere dell’una e dell’altra storia: la tua lunatica voglia di poesia e la luminosa storia di un pugno di versi. A risentirti, sempre se ti va,f

  13. 2008 Luglio 30

    che meraviglia!
    Vi ho scoperto stamattina mentre bloggavo da un post all’altro… una miniera di pietre preziose in questo giardino fiorito e dai mille profumi… complimenti… tornerò per fare scorte di essenze vitali… baci*

  14. 2008 Luglio 30
    fernirosso permalink

    e non partecipi? Vieni a prenderci un po’…di luna? Attenta può essere pericolosa! Si può diventare lunatici!grazie della visita,ferni.

  15. 2008 Luglio 30
    fernirosso permalink

    E NON HO ANCORA SALUTATO MARINA.CIAOOO.SEI TORNATA! Significa fine della montagna ma…che bella la tua luna appena svegliata.Grazie del tuo pezzo di lunario in amore,ferni

  16. 2008 Luglio 30
    fernirosso permalink

    una decimazione in cielo
    stanotte le stelle si sono contate
    mentre la luna
    anfibia tra le nuvole e la neve si scioglieva
    sopra le case
    fino a notta fonda
    nel profondo delle strade
    eludendo i vi(n)coli.

  17. 2008 Luglio 30

    davvero originale e interessante, cara Ferni; anch’io avevo scritto qualcosa, se non di propriamente dissacrante, di… de – mitizzante a proposito della retorica spesso stucchevole che contamina molta poetica dedicata al pallido satellite. E, di conseguenza, mi colpiscono molto i bei versi di Liliana tratti da ‘L’ultima neve’ poiché tematicamente affini al brano che spero recuperare al fine di ulteriore commento. A presto col consueto affetto.

    mirko

  18. 2008 Luglio 30
    fernirosso permalink

    mi aspettavo che tu giocassi in diretta, invece..pazienza e grazie lo stesso,significa che la luna ha girato i tacchi e non si è fatta strappare la gonna….Grazie della visita al lunario,ricambiando l’affetto,ferni.

  19. 2008 Luglio 30

    …un po’ di pazienza, le sto correndo appresso in… terra bruciata di mezzo… domani, verso vespero…

    mirko

  20. 2008 Luglio 30
    fernirosso permalink

    allora prendila di striscio o falle lo sgambetto
    non prenderla di petto altrimenti lei ti coprirà
    con quei suoi se(g)ni grossi e gonfi
    con tutto quel suo latte di gesso

    potresti trovarti di stucco.
    ferni

  21. 2008 Luglio 30
    m.gisella catuogno permalink

    Ferni, l’ho scritta qualche anno fa, all’inizio della guerra in Iraq…La luna in quel momento mi ispirava questa sorta di preghiera per la pace nel mondo…
    Grazie della bella iniziativa!!

    Plenilunio che bagni
    di luce anche
    i pensieri d’opaca serata
    e lenisci,
    pietoso samaritano,
    dolori, conflitti, tormenti:
    dispensa faville
    di saggia armonia
    alla terrestre,
    malefica danza;
    prosciuga
    la quotidiana marea
    di sangue innocente
    versato.
    Stanchezza ci assale
    e sgomento e paura:
    sfuggiamo gli sguardi bambini,
    neghiamo fiducia al domani,
    dormiamo sogni malati,
    ansiosi vegliamo sui figli.

    Aggiungo questo Notturno marino in haiku

    Dorme il mare
    questa notte lo culla
    l’algida luna.

    un abbraccio
    G.

  22. 2008 Luglio 30
    fernirosso permalink

    grazie del tuo pezzo di luna che ” s’offre”, anzi un doppio grazie :c’è anche uno splendido haikù. Bacio,ferni

  23. 2008 Luglio 31

    frammenti di filastrocca alla Luna

    …la vedova luna
    che in questo istante
    rosseggia di luce
    impropria e scadente
    povera luna indecente
    come mestruo inatteso
    luna d’accatto
    che mostri la pancia
    all’astro sorgente
    inutile sasso inventato
    da poeti impotenti
    nuda più della povertà
    quanto ribrezzo fra le tue cuperose…

    …lunicciola spregiata
    al banco dei surgelati
    ti trovammo per i giochi d’estate,
    per schizzi d’acqua e sabbia
    per fuggevoli scopate
    per una notte di gran share
    con l’aquila d’America
    che t’artiglia
    e ce la dà ad ingoiare…

    …e dunque, lunettola lanina
    razza di magalda,
    mezzana a volte mezzaluna
    da due centesimini,
    con te la si fa finita
    non avrai più sguardo
    né invocazione…

    mirko

  24. 2008 Luglio 31
    fernirosso permalink

    raccogliendo la luna di mirko

    Frammento per frammento in un rammento dei sogni
    in un rammendo di colle viniliche e cianuri
    ho riattaccato il cranio svuotato
    di una luna che cessò
    di entusiasmare i poeti
    nemmeno gli anacoreti a lei più si volgevano.
    L’ho reincollata e
    me la sono messa al collo
    luna da décolleté
    per sfilate e rassegne
    forse anche per donne rassegnate e démodé
    Poco importa che la sua faccia
    mi rifletta mi spieghi cosa sarò
    un pugno di gessi rappresi e
    qualche bitorzolo d’osso.
    Eppure quel ciondolo
    che affonda in uno smalto
    mi fa n(u)otare lassù
    dove già sto e dove a volte
    mi ritrovo sempre perdendomi.

    ringraziando mirko per la sua luna donata o luna in do…nata per gioco.ferni

  25. 2008 Luglio 31
    alessandrapigliaru permalink

    Sul tema dedico una canzone, anzi un’interpretazione a mio parere meravigliosa. Lei è Petra Magoni, una delle voci più interessanti del panorama musicale contemporaneo. Non direi solo una semplice esecutrice ma un’artista a tutto tondo.
    Bella proposta, grazie Ferni :)
    Alessandra*

  26. 2008 Luglio 31
    fernirosso permalink

    la conosco è la moglie di un meraviglioso pianista, un folle un disperato compositore,non solo esecutore: Bollani che ho sentito da poco all’Umbria Jazz.Magnifico concerto con Veloso.Grazie Alessandra.

  27. 2008 Luglio 31

    …”lunettola”…”con te la si fa finita” o “per donne rassegnate e demodè” :) . Tra canti e controcanti e canzoni, la signora della notte se la ride, è comunque sempre al centro dell’attenzione.

    Ciao
    liliana

  28. 2008 Luglio 31

    la luna dei poeti di oggi, sì – me ne accorgo leggendovi
    più non indossa il consueto velo d’argento
    e non ha più il suo fantastico manto
    di fascinoso pallore con fregi di bisso e madreperla
    non si arrampica più su liane di sogno
    nè naviga obnubilati oceani in abbandono

    la luna di Liliana è beffarda
    la luna anfibia di Ferni compie decimazioni
    e non parliamo poi di quella di Mirko
    si permette perfino di sanguinare indecenti mestrui

    almeno la luna di Maria Gisella si mantiene algida
    questo lo trovo conveniente
    e non mi dispiace neppure che un’altra luna di Ferni
    sia un bitorzolo d’osso da esibire su bianco o abbronzato decolleté
    quasi quasi la indosso subito anch’io e vado al mare
    m’illudo così di sognare con un po’ d’ironia sulla pelle
    e m’illudo perfino
    di essere trend fra i tukul del Des Bains

    ciao, ferni! tu non vai al mare o in montagna o in qualche altro altrove?
    ciao tutti:-)
    le vostre lune sono magnifiche!

    marina

  29. 2008 Luglio 31
    fernirosso permalink

    Ciao Marina,sono con te,la luna resta la più assidua delle compagnie anche quando non la si vede e
    intanto ci gira intorno.
    Bellissime le tue controrime,mi piacerebbe ospitarle queste lune, in un lunario nel mio blog, dove ho coltivato con altre compagne un tessuto di lì-no della luna,confezionato un po’ per volta, spoletta su spoletta,da una parte all’altra del te-là-io di qua. Queste,se nessuno di VDBD vuole farne niente, le raccoglierò personalmente in un VIATICO ALLA LUNA,perchè continui a nutrirci,come già fa, nel bene e anche nel per-ver-so.
    Quanto alle vacanze quest’anno sono saltate per alcuni motivi antipatici e per altri di salute di uno dei miei figli,oltre che per un lavoro che procede a singhiozzo e avrebbe dovuto concludersi molto prima di ora e invece è ancora in alto mare.
    Caldo anche qui, ma in collina si respira,Da venerdì penso di trasferirmi lì almeno per il fine settimana. Grazie delle tue magnifiche luci,ferni

  30. 2008 Luglio 31
    fernirosso permalink

    Era la placenta della luna

    stanotte in cielo si è rotta e

    l’acqua si è riversata in fiato
    corrente da quel ventre ad altra riva.

    Limpida alimenta
    un fiume e anch’esso si s/fa
    mare

  31. 2008 Luglio 31
    margheritarimi permalink

    Restò – appena sbucato all’aperto – sbalordito. Il carico gli cadde dalle spalle. Sollevò un poco le braccia; aprì le mani nere in quella chiarità d’argento.
    Grande, placida, come in un fresco, luminoso oceano di silenzio, gli stava di faccia la Luna.[…]
    Ora, ora soltanto, così sbucato, di notte, dal ventre della terra, egli la scopriva. […]
    E Ciaula si mise a piangere

    Luigi Pirandello,Ciaula scopre la luna

    Grazie ferni un abbraccio grande
    margheritarimi

  32. 2008 Luglio 31
    fernirosso permalink

    Una pagina sulla quale anche io ho pianto, da ragazzina,perchè sentivo ciò che sentiva lui,una gioia allagante e disarmante. Grazie per averla riportata qui,dall’altra riva del tempo.ferni

  33. 2008 Luglio 31
    margheritarimi permalink

    grazie a te ferni che mi hai stimolato a pensare… per trovare qualcosa di poetico che la tua luna-post meritava…e non è stato facile.
    margherita

  34. 2008 Luglio 31
    fernirosso permalink

    chiudo gli occhi per incontrare i tuoi
    siamo entrambe dentro lo stesso buio
    mi ap-posto dietro me stessa
    per poterti in qualche modo vedere
    per perdere il potere di sentire solo i miei sogni

    mentre la resina bianca del desiderio
    cerca la via per poterti raggiungere in cammino
    guardo la luna
    per vederti
    proprio come mi dicesti
    prima di partire

    ricordando mia madre c’è la luna di mezzo,perchè così mi suggerì di fare lei,di guardarla,e ora,anche se non c’è più da moltissimi anni,non vedo la luna,vedo mia madre.
    Dunque Ciaula smuove anche questa terra dentro me,una frana dentro una miniera scurissima.Grazie margherita.f

  35. 2008 Luglio 31
    fernirosso permalink

    venti sette gradazioni di azzurro da bere
    un’onda in-sèguìta (dal)l’altra
    nell’arricciato di un paesaggio appena affrescato
    un oceano di emozioni
    di parole i n f u r i a t e di eccesso
    mai un silenzio fu più squassante di questo

    transitare scostante

    delle lune.
    *

    Dedicata a tutte le belle donne che si accendono di ” luna”…

  36. 2008 Agosto 1
    margheritarimi permalink

    ferni cara non ricordo se ci sono state lune…tra me e mia madre… ma sicuramente…

    chiudo gli occhi per incontrare i tuoi
    siamo entrambe dentro lo stesso buio

    bella questa tua poesia…(anche se ho un certo pudore a dirlo… mi hai commosso)
    un abbraccio
    margherita

  37. 2008 Agosto 1
    fernirosso permalink

    da zero a sei
    da venti a trentadue
    sembra un gioco matematico in cui si va al raddoppio.
    Sono gli anni con cui ho vissuto con mia madre.La prima volta,a sei anni,mi disse di guardare la luna,poi me lo ricordò di nuovo la seconda volta,ora non la perdo più.Io la vedo davvero,là,sulla luna.

  38. 2008 Agosto 1

    Io vorrei che nella Luna
    ci si andasse in bicicletta
    per vedere se anche lassù
    chi va piano non va in fretta…

    (G.R.)

  39. 2008 Agosto 1
    fernirosso permalink

    Forse Moon era in viaggio

    in una moon g o l f i e r a

    e mood era la mood-alità di volo

    sopra campi infiniti di malva e turchese

    sopra le lavande di provenza e le trine gotiche delle cattedrali normanne.

    Voleva sedersi la luna

    stare ferma in quel mare inviolato

    in trincea diceva

    dentro un manto di colore

    non la solita tonalità di luna

    calante ascendente ma pur sempre

    diafana pallida smunta moon

    un river d’argento.

    ferni

    Grazie di nuovo mirko

  40. 2008 Agosto 1
    antonia p. permalink

    accade persino
    che tra un raggio e l’altro
    del suo immobile re/stare
    riesca ,giorno d’oggi,
    come piccolo mono/ciclo
    eclissare l’amante vorace
    brillante
    presuntuoso
    nel mostrarcela al buio
    nel suo sfuggire di quarti.
    al mondo
    pochi filtri per i poeti
    se osano am/mirare
    la rivincita su moine
    persistenti e notturne.
    ombrose le soglie,
    del loro guar/dare.

    antonia p.

  41. 2008 Agosto 1
    fernirosso permalink

    BELLISSIMI TUTTI I RAGGI
    di questa cor-sa secondo i movimenti
    di Ma rea di aver creato luna me e te
    e non te-me che
    per strada
    in tutto quel correre senza piedi e senza testa
    si srotoli
    giù
    oltre
    ciò che non ha
    ciò che non è
    u m a n o
    ma sole di un’ origine
    sfuggente.

  42. 2008 Agosto 2

    Luna: una delle tante verità, qui
    come a Oriente ora che la barbarie
    lascia spazio ad una barbarie
    non meno devastante poiché
    tutto è da edificare, perfino
    l’amore che consumeremo
    a lampi aperti dimentichi
    per una manciata di minuti
    del nostro passato d’uomini…

    mirko

  43. 2008 Agosto 2
    fernirosso permalink

    Volevo buttartici
    nel pozzo
    folevo affogarti in quell’acqua ghiacciata
    in cui ogni notte facevi le smorfie
    tu Luna esagerata
    affacciata al balcone della notte
    tu Luna cantata inneggiata sognata
    desiderata coltivata
    in poesie e saggi
    d e l u c i d a t a luna dei filosofi.
    Volevo farti cadere dentro il buio di un buco
    nero quanto l’ orbita di un pensiero
    accantonarti come si fa con la scorta d’oro
    piuttosto che farne pane per chi ha fame.
    Non ammuffisce l’oro
    e può passare di mano in mano tra gente
    che non ha un nome
    sono mani che affondano chi vive in buchi di nero.
    Così ci ho ripensato
    e ti ho lasciato galleggiare
    nel pozzo vasto del cielo
    e ho rotto il mio
    per irrigare i campi con l’argento della tua luce.
    ferni

  44. 2008 Agosto 5

    non ho saputo resistere, adoro l’argomento. Bravissimi tutti.

    L’ultima luna

    Odore di menta sulle grinze

    di una gioventù goduta

    a stretto girocollo di rosario

    a madonna nei capitelli accesi

    perchè baciarsi all’ultima luna

    è baciarsi per tutta la morte:

    tutto di mio sta sopra la zolla

    assieme al mio biondo dolore.

  45. 2008 Agosto 5
    fernirosso permalink


    ed era melmosa ieri
    la luna sul far del mattino
    un cestino di rifiuti pieno di hot dog e salsa chili
    di tossiche esalazioni da disperdere
    un cruento cimitero di rottami
    una cruna d’ago offesa
    una borsa della spesa fatta di conti da pagare
    e vuoti da rendere
    nemmeno un pensiero d’amore arrivato via etere
    da sms inviato per caso.

    era buia
    dismessa
    nel garage di un cielo sfitto di stelle.

  46. 2008 Agosto 18
    fernirosso permalink

    Ho raccolto,come promesso,tutti i testi inviati,nel mio blog,sotto il titolo di Viatico di lune.
    questo il link:

    http://fernirosso.wordpress.com/2008/08/18/viatico-di-lune-luna-lunari-e%E2%80%A6lunatici-dediche-alla-luna/

    Ringrazio anche qui tutti quelli che hanno fatto “festa”alla luna con me. Lunaticamente ferni

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