Info su Blumy
Blumy nasce in un'isola antichissima del mar Tirreno, dove Arabi, Fenici, Cartaginesi, Spagnoli hanno lasciato qualcosa di sè. Ichnusa è l'orma di Dio su quell'isola e lei crede all'orma, crede al sandalo e non crede al Dio.
Scrive i suoi vuoti, le sue domande senza risposta, le sue perdite, le sue sconfitte, la sua solitudine e i sogni andati a morire altrove.
I suoi blog: Lettere senza destinatario http://letteresenzadestinatario.wordpress.com/ e Visioni http://visionariness.blogspot.com/
tra ieri e oggi, mi sa che ballo da sola …
Sai come si dice….:))
Se ti consola, posso provare due passi. Danza stupenda, ma il violino è così triste….
Ciao
liliana
il violino è lo strumento che amo di più, Liliana, e questo tango è, tra quelli di Piazzolla, quello che preferisco.
Anche se mi sa tanto di anni 40/50, due passi di tango, ma solo per ridere, posso tentarli. chi terrà la rosa tra i denti, Liliana, chi farà fare all’altra il casqué ?
(ieri stavo leggendo le tue poesie in un libro che ho a casa – ti ricordi di aver trovato alcune tue poesie nel mio blog? – e ho confermato il mio pensiero sulla loro bellezza, vi ho trovato molte eco di grandi classici contemporanei e molta, molta tristezza: un motivo in più per amarle)
A proposito di violini, Blumy. Ne ho uno piccolino per te ..o te lo porto personalmente o te lo invio per posta.
Intanto cimentati nel ballo.
Ciaao
Rina
Blumy, un tango con me sarebbe proprio da ridere:) negatissima. Comunque sceglierei il casqué, sono allenata a cadere. In questo momento sto ascoltando Lezioni di piano, splendida.
Ti ringrazio per l’apprezzamento, che libro leggevi? Volo di terra o L’ultima neve?
La tristezza. Come mi dice mia figlia “c’è chi nasce triste” e la vita poi ci aggiunge del suo.
Ma non sono sempre triste, però
Un caro saluto
liliana
Rina, ma che vuoi fare?
non ti spiegai la situazione , ah? (graditissimo, comunque, che arrivi o non arrivi !
)
Liliana, sarebbe da ridere anche per me: ho parlato apposta di anni 40/50, quando le donne ballavano tra di loro. Sarebbe da e per ridere. Lezioni di piano ? La colonna sonora del film ? Sai che non me la ricordo (vado a cercarla su youtube) ?
Tua figlia è saggia, ha perfettamente ragione. Ma non preoccuparti, chè sei in buona compagnia.
per liliana… e le altre: com’è che abbiamo figlie che si assomigliano in modo a dir poco sorprendente? qual’è la lucetta che abbiamo acceso o spento quando, spero, l’estasi laica ci travolgeva? boh!! un caro saluto, antonia, a tutte voi.
blumy, amo il tango come un arcobaleno nascosto dalla pioggia…irraggiungibile e splendido! ciao ciao, a.
ciao, Antonia, splendida poetessa conterranea !
non dirmi queste cose che mi emoziono! ho come sottofondo il tuo tango, due lacrimucce che scendono e poi, lo sai, noi sardi come siamo fatti: silenziosi, introversi, legati come radici al terreno, perciò insondabili…devo avere come progenitore una sarda pellita, tanto amata da cicerone.
un abbraccio forte forte, e al diavolo i luoghi comuni! a.
com’è, com’è? chi è questa sarda pellita amata da Cicerone?
ma su, che motivo hai di commuoverti (chi parla!): sei brava e te l’ho detto.
anch’io sono introversa si, quando scherzo è la mia ‘parte bambina’.
un abbraccio
Blumy
come, non conosci i nostri rapporti affettivi coi Romani?, ricordi, sbocciavan le viole, e noi giù a regalare il nostro grano, a giocanre con loro a nascondino, fargli cucù dai boschi, scambiare con loro noi donne e bambini….loro bardanati fin dentro alloggiamenti. insomma, una giostra!
cicerone, poi, che belle parole, che bell’uomo, che oratore, che storico! addddoro quell’uomo, tu no? o sei costerina?
ti abbraccio, a, buon giorno.
costerina nel senso di abitante della costa ? esì. origini cuglieritane-sassaresi, ma vivo nella costa sud occidentale da sempre. ho più confidenza con i fenici ed i cartaginesi, Antò.
p.s. come faccio ad adorare Cicero (nonostante la veneranda età non l’ho mai conosciuto di persona, giuro!) ?
carissima conterranea, come ti può solo venire in mente che IO ami cicerone?! la sua oratoria spietata su noi sardi pelliti
mastrucati ( dell’interno, vestiti di pelli di pecora od altro…) che gli bardanavano gli averi negli accampamenti, che facevano guerriglia sui monti contro legionari che avevano schemi e tattiche adattabili al campo aperto. forse volevano trovare un’accoglienza diversa, ma la nostra storia, fatta di continue invasioni diversificate nel tempo, ci aveva insegnato a nasconderci sui monti…ma poi, inevitabilmente per un impero, sono riusciti ad arrivare anche da noi.
si dice che nel villaggio di tiscali, abbandonato in fretta e furia non si sa se per un attacco o per una epidemia, riposino le spoglie dell’ultimo re barbaricino:Ospitone. lo sai, nò, che per i Romani tutti gli altri popoli erano barbari?
riassumendo… io odio Cicerone! la sua arte oratoria, la sua retorica sarà anche passata alla storia, ma si sa, la storia la scrivono i vincitori,se glielo lasciamo fare.
bella Cuglieri, l’ho vista solo una volta, ma ne ho un’immagine gradevole. sai che non conosco per niente la zona dove abiti? la costa sud occidentale mi è sconosciuta…
che vergogna!! un abbraccio, a presto, a.
…da un tango argentino ad unu ballu tundu sardu.
visto la magia dele parole libere nell’aria? riabbraccio,a.
obbligo correggere l’errore: Ospitone sembra sia stato l’ultimo re nuragico, non barbaricino…sempre che a qualcuno interessi! a.
Il Tango è una droga che entra dentro chi lo suona o lo balla.
Ho sentito l’altra sera un concerto di Caceres che ha stregato la platea. Alcuni non hanno resistito e si son messi a danzare, io no……non so ballare
Sandra
Antò, mica l’ho detto io adddoro Cicerone ! da qui non si vede che ironizzavi e ancora non ti conosco…
io conosco bene Nuoro e dintorni, invece, ci sono stata parecchie volte anche perchè ho parenti anche lì. ma si andava in giro con dei matti di cui uno che correva nelle curve verso Oliena come fosse in rettilineo, e poi ci ha lasciato la pelle. o un altro che si sbronzava ad ogni festa di paese e aveva la sbronza triste e si metteva a piangere sulla mia spalla (doveva chinarsi …) . io adoro i nuoresi !
Sandra, balliamo, balliamo , balliamo ….
da qui, non vedo e sento ironia…
a me piacciono le persone come te, aprescinderedall’esserecosterinaomontagnina come me!
buona giornata, a.
è un fare l’amore restando in attesa,in quella roteazione del piede per terra c’è la richiesta e l’assenso, c’è il raggiungimento senza mai confusione se non in sé, dell’altro,quindi è la danza della perseveranza e del raggiungimento,della vicinanza anche nell’assoluta distanza.Se in questo c’è tristezza c’è anche una grande misura di consapevolezza e arte del gioco,del mettere se stessi nel gioco dell’intero conservando la propria memoria intatta,anche per la gioia dell’altro che sempre cerca di raggiungerla.
tutti i balli sono atti d’amore; ma il tango ha una drammaticità intrinseca che hanno, forse, solo alcune coreografie di danza classica.