“Il corpo segreto” in evidenza sul mensile Poesia
2008 Luglio 6

Nel numero di luglio della rivista Poesia, nella sezione I libri di poesia, è segnalata l’antologia Il corpo segreto , AA.VV. - Corpo ed Eros nella poesia maschile , con poesie di Giancarlo Majorino, Luigi Fontanella, Elio Pecora, Antonio Fiori, Franco Buffoni, Tomaso Kemeny e Gregorio Scalise.





Testi che guardano da diverse angolature lo stesso tema di partenza.
Anche alla lettura, valente Antonio Fiori, che riesce a trasmettere con incisività il contenuto della sua “In memoria di Giovanni Raboni”, che già peraltro abbiamo apprezzato in queste pagine.
Bene, Blumy, per questa tua segnalazione.
Ciao
Rina
Ringrazio ma al contempo chiederei se fosse possibile averne qualcuna, di poesia, in lettura,magari usufruendo della “prossimità” di Antonio.E’ possibile? Grazie Blumy,ferni
Ottimo
Un abbraccio speciale ad Antonio,
Alessandra*
io non ho il libro, ferni, ho letto la segnalazione su Poesia che, a mia volta, ho segnalato qui; forse potresti trovare qualcosa su Lietocolle.
io ho il libro; vedrò stasera..
un abbraccio a tutte e due
Rina
Volentieri vi lascio qui la mia poesia, inserita in antologia a pag. 61nella sezione “Il rovescio del corpo”, inaugurata da una lirica di Stefano Massari.
ascolta, ma quel calmarsi del sangue
è un battito del corpo con il corpo,
come se s’investisse d’improperi
e di calpestii la punta del palo.
mio dio gridava, ecco che riparte
ancora e mi lava con quel calore
dell’organo puntellato, deriso.
come una soffice protesi arresa
sfiora il grembo la sua furia, e sa stare
vicino anche senza una voglia, senza
ribrezzo ma con la torcia che vibra,
il torso che avvolge in fondo alle scale.
si prepara una rivolta, una scossa
la giostra che sferza un battito d’ala
un gesto che fascia, che pesa i giorni.
Un caro saluto a tutte/i, Giovanni Turra Zan
grazie Giovanni, mi hai dato la possibilità di sentire,di ascoltare una delle voci che mi sono consanguinee, anche se ignote, o forse no, sono dello stesso legno in cui il fuoco appicca le sue furie o le sue alte fiamme.Grazie anche a Rina e a Blumy,ferni.
Rientro adesso a casa dopo il primo, vero fine settimana di mare e riposo e trovo questa buona notizia. Grazie innanzitutto a blumy per l’anteprima (comprerò Poesia domani), grazie a Rina, ad Alessandra e a Ferni per le parole gentili e a Giovanni Turra Zan per il dono dei suoi versi (e colgo l’occasione per segnalare il suo ‘Stanze del viaggiatore virale’, appena edita da L’Arcolaio di Gianfranco Fabbri).
Un caro saluto a tutti
Antonio
Ciao Antonio ben rientrato.Mi auguro che anche tu sarai così gentile di portare qui il tuo testo o quello che preferirai come indicativo dell’eros sentito al maschile.Un abbraccio e un anticipato grazie,ferni
Dear Fernirosso, consanguineo non so: nato e vissuto a vicenza, da genitori padovani. Padova è città con cui ho forte un legame d’affetto. E’ un affetto antico, profondo: se mi capita di passeggiarci nelle notti d’inverno, mi commuovo (i nonni, le zie, i loro amici ebrei deportati e morti ad Auschwitz, e tutte queste storie….
Ecco il link di VDBD con la mia poesia
http://viadellebelledonne.wordpress.com/2008/02/04/in-memoria-di-giovanni-raboni-di-antonio-fiori/
Viste le difficoltà di stanotte in wordpress, accontento Ferni riproponendo il mio testo dal Corpo segreto:
In memoria di Giovanni Raboni
Nell’otre misterioso dell’infanzia
l’altra metà del cielo era la carne
le forme sempre nuove del tuo corpo
che ti piaceva ma ti spaventava.
Oggi che pure muta, che s’imbianca
mascherando il delitto che prepara
vorresti amarlo per la prima volta
rendergli grazie, accarezzarlo un poco.
Invece tremi, ti spaventa ancora
e l’ostinata fatica delle reni
che puntualmente ritirava il premio
è dentro l’ombra che anticipa la fine.
la consanguinetà la trovavo nella voce della passione,nel senso originario del termine,poi, in fondo in fondo non so quanti fossero ,e diversi, i geni della vita che ci hanno originato tutti…dunque nel rigo di sangue che scrive tutti noi siamo anche consanguinei. Spero di essermi spiegata meglio, grazie e magari, prima o poi, chi può sapere se…le vie di Padova sono come una dis-pensa.A presto,ferni.
Grazie Antonio, mi fornisci le facce di questo corpo che s’inclina si declina e s’incrina,dentro un eros che pensavo fatto d’altro impasto.Ti ringrazio per la tua cortesia e la disponibilità. Grazie dei versi, dell’onestà con cui entri nella memoria e nell’amore di amcizia.ferni
grazie a Giovanni per la sua splendida poesia (mi forniresti titoli e links?) e ad Antonio, con i suoi bei versi musicali. complimenti ad entrambi!
Augurissimi ad Antonio, ricordo che qualche settimana fa avevamo dedicato un post alla sua poesia in memoria di Raboni (mi aveva colpito quell’otre misterioso dell’infanzia e lo ricordavo a distanza di tempo, lucido e netto nella mente). Un abbraccio Mapi
Blumy, non so cosa tu inetnda con titoli e links. Se vuoi vedere la copertina del mio ultimo lavoro, passa per : http://www.editricelarcolaio.it
Un caro saluto, Giovanni T Z
caro Antonio hai visto la nostra fortuna… come ad uno specchio “)
un abbraccio carissimo e complimenti
margheritarimi
intendevo titoli di tue pubblicazioni e links che mi portino dove posso trovare qualcosa di tuo …
ne hai messo uno, credo, grazie.
Complimenti a Antonio e a tutti gli autori del volume. Ciao Sandra
Sul sito dell’ulisse online, c’è un mio intervento sull’antologia, spero già in onda.. con cui la presentammo alla Casa della Poesia a Milano, con Cannillo e Fantato.
Un discorso che viene da lontano e ci tocca, tutte/i.
Maria Pia Quintavalla
la lirica di Antonio è veramente superba! un saluto a lui e Blumy
gisella
Grazie infinite a tutte voi
Andrò subito sull’Ulisse a leggere Maria Pia
Antonio
Ho letto l’Antologia ma “definirla”, se non per esigenze editoriali e pratiche, mi sembra riduttivo. La splendida poesia di Antonio Fiori dedicata a Raboni, ad es., è “a largo spettro”
passa per il “corpo” ma si muove verso molteplici direzioni.
Grazie Antonio.