Mi perderò

2008 Luglio 5
by Blumy

 

 

Oh sì, mi perderò anch’io in mezzo alle cose,
come un libro una scarpa spaiata una cintura;
sarò una cosa anch’io, perderò i miei colori
e assumerò la tinta dei muri scrostati
o delle chiazze delle piastrelle
e sarò un libro una scarpa spaiata una cintura
e non saprò più piangere, m’immergerò
in una bocca spalancata senza grazia,
sarò un urlo afono scomposto solitario.

Non sveglierò nessuno.

  

 
 

 

17 Responses leave one →
  1. 2008 Luglio 5
    m.gisella catuogno permalink

    Molto bella: si paventa l’apatia, l’incapacità di commuoversi, di farsi sentire…molto apprezzata
    Gisella

  2. 2008 Luglio 5

    perdersi in mezzo alle cose e diventare un urlo afono, con la delicatezza di non svegliare nessuno…difficile dirlo con maggiore incisività, l’apparenza semplice e “parlata” secondo me aggiunge pathos al dramma dello “sperdimento”…

    un abbraccio
    marina

  3. 2008 Luglio 5

    … ma quando le pubblichi queste magnifiche “perle”?

  4. 2008 Luglio 5

    grazie a gisy, lettrice attenta e affettuosa

    a Marina, che già conosceva questa mia ‘vecchia’ poesia

    a Mapi, che mi parla di perle e mi commuove, perchè sono ipercritica verso me stessa e temo che non riuscirò mai a pubblicare perchè, forse, tutto sommato, non lo desidero …

  5. 2008 Luglio 5
    monica permalink

    Anch’io mi sento così a volte, sperduta e dimenticata!
    Poi leggo queste poesie e capisco che alla fine nessuno di noi è veramente solo, basta leggere queste parole e sentiamo che qualcun altro in questo mondo, in questo stesso momento si sente esattamente come noi e ci sentiamo meno soli e meno dimenticati.
    grazie Blumy…

    Monica

  6. 2008 Luglio 5
    elina permalink

    “e non saprò più piangere”…forse la paura più grande è questa poichè senti di essere morta dentro,di non avere più la voce per gridare quello che vivi, i tuoi colori, così diversi dagli altri
    grazie Blumy, una voce da ascoltare
    elina

  7. 2008 Luglio 5
    fernirosso permalink

    La gente pensa,
    che esser artista significa parlare con eloquenza,
    cantare divinamente, disegnare superbamente
    o suonare uno strumento in modo virtuosistico.

    Ma pochi sanno,
    che esser artista, significa scegliere la vita,
    quando si vuole morire.

    Per questo motivo l’artista
    merita l’eternità.

    Max Szoc (1937-1983)

    Mi pare di avere sentito lo stesso sentimento.La tua scarpa spaiata, la cosa senza il suo gemello,senza l’altro, eppure decisa a immergersi nella vita, ugalmente, totalmente. Straziante e intensissima. Un bacio Blumy,ferni

  8. 2008 Luglio 5

    grazie a te, Monica, e felice che i miei versi ti facciano sentire meno sola.

    e grazie a te, elina, per avermi letto

    grazie a fernidolce che cita Max Szoc regalandomi un briciolo d’eternità.

  9. 2008 Luglio 5

    e invece io aspetto il libro cara Blumy… senza paure e senza pseudonimo ;-)
    Un abbraccio di grande affetto Mapi

  10. 2008 Luglio 5

    dovrebbe telefonarmi o scrivermi un editore, Mapi, perchè io lo faccia, che mi dica: mi mandi tutto il suo materiale (e io non ne ho voglia perchè sono pigra e da un giorno all’altro cambio idea) e glielo pubblico. e poi? tutti i libri a piangere, intonsi e impolverati, perchè si comprano pochi libri e, soprattutto, non si comprano libri di poesia. :(

  11. 2008 Luglio 6
    miranda ranalli permalink

    Vi ho incontrate per caso e leggo questi pezzi di vita con attenzione, io non voglio parlare di me, ma tante emozioni e sentimenti che fanno parte della vita, stanno in me che soffro molto.

  12. 2008 Luglio 6

    è il dolore che muove la vita, Miranda, non la gioia.
    la gioia è rara e leggera, il dolore è pesante e forte. fa parte di noi, è dentro il nostro sangue. è dentro le nostre parole.

  13. 2008 Luglio 6
    erminia daeder permalink

    Hai una voce che si desidera ascoltare e tenere vicina…
    Un abbraccio.

  14. 2008 Luglio 7

    grazie, Erminia, per l’affetto che mi dimostri.

  15. 2008 Luglio 8
    margheritarimi permalink

    e… come dissolvendosi, ridarsi… identificandosi alle cose che sono appartenute
    un abbraccio blumy
    margheritarimi

  16. 2008 Luglio 8

    Apprezzata molto.

    M.

  17. 2008 Luglio 8

    ciao, Margherita,
    ciao, Marzia

Leave a Reply

Note: You can use basic XHTML in your comments. Your email address will never be published.

Subscribe to this comment feed via RSS