poesia di Sergej A. Esenin

2008 Giugno 25

“Non ho rimpianti, non chiamo,
                           non piango,
 Tutto passerà, come fumo dai
                           bianchi meli.
 Afferrato dall’oro
                   dell’appassimento,
 Io non sarò mai più giovane.  ”
                  SERGEJ A. ESENIN
      (da “Poesie e poemetti, Bur)”

Anche di questa poesia non è stato per me possibile riportare il titolo, essendo uno di quei testi della vecchia rubrica dedicata dal Corriere della sera alla poesia di autori vari, solo di alcuni dei quali avevo tenuto i trafiletti perchè avevo amato quei loro particolari versi.
ESENIN è un poeta russo, vissuto appena trent’anni ( 1895/1925) e che ha avuto una vita turbolenta in un’epoca di avvenimenti storici epocali.
Pur avendo avuto una vita brevissima, ecco un elenco di alcune sue opere:
# Sono l’ultimo poeta del paese, 1920
# Preghiera per i primi quaranta giorni della morte, 1920
# Non ho pietà, non grido, non piango, 1921
# Pugachev, 1921
# Solo una gioia ho lasciato, 1923
# Una lettera alla madre, 1924
# Taverna Mosca, 1924
# Confessioni di un teppista, 1924
# Luce di luna desolata e pallida, 1925
# L’Uomo Nero, 1925
# Al cane Kačalov, 1925
In suo ricordo voglio anche riportare le parole d’addio da lui scritte prima di suicidarsi.
« Arrivederci, amico mio, arrivederci.

Mio caro, sei nel mio cuore.
Questa partenza predestinata
Promette che ci incontreremo ancora.

Arrivederci, amico mio, senza mano, senza parola
Nessun dolore e nessuna tristezza dei sopraccigli.
In questa vita, morire non è una novità,

ma, di certo, non lo è nemmeno vivere. »

Villa Dominica Balbinot

25 Responses leave one →
  1. 2008 Giugno 25

    quand’ero ragazza avevo una vera e propria adorazione per Sergej Esenin. A distanza di tanto tempo mi accorgo che avevo ragione. Mi ricordo, di lui, certi versi delicatissimi, e la sua Lettera alla madre.

  2. 2008 Giugno 25

    che bellezza fulgida e struggente hanno questi versi e quante intersezioni di vita, amore e morte, tra alcuni grandi e giovani “maestri” della parole (penso in questo momento a Keats di cui leggevo giorni fa le Lettere sulla poesia). Mapi

  3. 2008 Giugno 25

    Grazie per averci ricordato questo poeta, ora un po’ dimenticato, mi pare. Mi piacerebbe saper raffigurare (disegno, pittura, fotografia) i bianchi fiori del melo che sfumano nell’oro dell’appassimento… (E che delicatezza, scrivere “oro” di un’appassimento, e non “ruggine”. Che lezione di vita). Felice giornata.

  4. 2008 Giugno 25
    fernirosso permalink

    E già! ma anche la delicatezza riesce a colpire nel profondo.La realtà ha anche l’altro lato, quello teso nell’ombra di queste parole.Grazie,dominica, ferni

  5. 2008 Giugno 25

    cara Blumy, certo che avevi “capito” sin da subito il peso di certi versi e di certi artisti…certo per sensibilità e intuizione immediata da parte tua…

  6. 2008 Giugno 25

    carissima mapi, sì, “struggente”, è il termine che si addice a questo breve scritto
    grazie per il rimando da te lasciato su scritti di Keats.. . mi ci “butterò”:))

  7. 2008 Giugno 25

    davvero, gentile eleonora, è un testo capace di evocare immagini precise e che si potrebbero rendere con altre tecniche, in particolare nei versi da te ricordati…a proposito dei quali”l’oro” dell’appassimento risulta capace di dare forza e potenza là dove non ce ne dovrebbe essere..

  8. 2008 Giugno 25
    donatellarighi permalink

    Viene voglia di leggere altro, di frugare più a fondo tra i suoi versi.

  9. 2008 Giugno 25

    eh, sì certo, carissima ferni, le tensioni e le ombre sottese, eccome..

  10. 2008 Giugno 25

    sì, cara donatella, concordo:un autore che esige un approfondimento e la conoscenza.

  11. 2008 Giugno 25
    sandrapalombo permalink

    La mia ignoranza è profonda….non lo conoscevo. Grazie a Domaccia e al blog che offre l’opportunità di leggere tanti autori e di crescere. Sandra

  12. 2008 Giugno 26
    margheritarimi permalink

    immediatezza e delicatezza di versi che lasciano la pienezza di una perdita

    Non ho rimpianti non chiamo,
    non piango

    grazie dominica
    margheritarimi

  13. 2008 Giugno 27

    cara sandra:è vero, il blog da questo punto di vista offre spunti e approfondimenti di livello, se uno solo vuole…!:-))

  14. 2008 Giugno 27

    grazie a te, cara marherita, per la tua attenta “sottolineatura”… ciao, un caro saluto.

  15. 2008 Giugno 28
    Antonio pibiri permalink

    Bisogna guardarli dritti negli occhi, la stirpe dei giganti, i grandi poeti russi del Novecento. Questi versi tragici di Esenin e nel contempo lucenti per la vorza di verità e umanità, lapidari, sono un vento giovane(caro agli dei) ed è un esempio, pensando alle parole di Kafka, di un ascia che colpisce il mare di ghiaccio, forse ferendolo…ancora duro a morire. La ringrazio di cuore Domaccia, andrò a rileggere l’opera di Esenin, sarà tempo speso bene.
    P.S.
    vorrei segnalare la magistrale lettura che ne ha fatto Carmelo Bene.

  16. 2008 Giugno 28

    gentilissimo antonio, penso che il suo intervento così appassionato, acuto e attento possa davvero servire come invito e spinta emozionale a leggere e a approfondire questo autore..grazie a lei, altrochè:-)
    e grazie anche per l’accenno e il rimando alla lettura fattane da Carmelo Bene..ma è recuperabile..?

  17. 2008 Giugno 29
    Antonio pibiri permalink

    Qulle esecuzioni per sola voce di Bene su Esenin, Il “poeta contadino”, non sono integralmente recuperabili, se non negli archivi radiofonici della Rai(credo).
    Sa, Domaccia, proprio ieri ho ordinato la raccolta della Bur dal mio libraio di fiducia, l’edizione consigliata da lei.
    Mi chiedo se esiste un edizione integrale tradotta quì in Italia, come ad esempio per Majakovskij.
    Forse bisognerebbe avere anche uno slavista(Serena Vitale magari)…di fiducia.La ringrazio ancora per questo invito alla lettura, o alla rilettura.

  18. 2008 Giugno 30
    Josè Grilli permalink

    Cara Dominica
    sei una fonte inesauribile
    riesci a trovare in ogni poeta
    che proponi
    la parte più intima , la più tormentata
    quella che rimane nel cuore.
    Un abbraccio
    Josè

  19. 2008 Giugno 30

    cara antonio pibiri, di nuovo grazie a te, e facci poi sapere tu stesso i risultati delle tue ricerche di edizioni e ..di altro, le tue impressioni- emozioni di lettura, anche…:-))
    un saluto , grazie dei tuoi interventi “ricchi”

  20. 2008 Giugno 30

    e tu, carissima josè, sei unica, nelle tue parole
    che sanno leggere empaticamente, e con calore ogni volta
    Ciao, un abbraccio, e un saluto:-)

  21. 2008 Luglio 2
    Antonio pibiri permalink

    Cara Domaccia ancora mi soffermo su questa foto, questo volto dai regolari lineamenti e occhi che non tradiscono ombre di sorta (si potrebbe quasi pensare : un giovane dalle belle speranze).Ogni essere umano è depositario di un enigma che palpita appena alla superfice e la increspa di parole come nel caso di Esenin, solo all’apparenza “di facile lettura”. Ho scoperto che il frammento della prima poesia non ha alcun titolo ed è del 1922, periodo subito successivo all’esperienza immaginista, in cui il poeta si apre a tematiche più “esistenziali”.Le riporto quì la stessa strofe tradotta da Giuseppe Samonà:

    Non rimpiango, non lacrimo, non chiamo.
    Fumo dai meli bianchi, tutto passa.
    In preda all’oro della sfioritura,
    Io non sarò più giovane.

    Un saluto
    Antonio.

  22. 2008 Luglio 3

    caro antonio, ma lei è una vera miniera di notizie e di approfondimenti: del resto lo avevo già intuito dal suo primo intervento, dal suo essere così convinto e appassionato!:-)
    un carissimo saluto, a presto..e grazie dei suoi contributi così ricchi, grazie davvero!

  23. 2008 Luglio 3
    Antonio pibiri permalink

    Non deve ringraziare me, perchè è il suo dito che ci ha indicato dove guardare : un volto, un uomo, la sua poesia che chiede, a ragione, di essere letta e tratta dai giacimenti della nostra memoria.
    A presto, sul Blog.
    Antonio

  24. 2008 Settembre 14
    ervisa permalink

    non esistira mai nessuno che riesca a avicinarsi a te,mio amato e dolce Sergei.

  25. 2008 Settembre 14

    gentile ervisa, grazie di essersi soffermata su questo post, in nome di un autore da lei molto ama.to

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