Variazioni d’insonnia – Marina Raccanelli

di marinaraccanelli

oltre il muro, una marcia nera
schiuma e slarga in passi di scarafaggio…
si sgroviglia astioso un ronzio -
tempi dispari e buchi di mollica -
butta rami veloci il palinsesto
velenoso d’insonnia

dalle morbide dita del pianista
schiocca una sarabanda di variazioni – follia
concatenata di Goldberg -
finisce in niente
ha parole di sale la mia memoria

15 commenti to “Variazioni d’insonnia – Marina Raccanelli”

  1. l’insonnia, a volte, è produttiva ma, per la mia esperienza, è fonte di malessere e quindi le cose del giorno e della luce vengono stravolte, assumono il sapore dell’incubo oppure di una sorta di lotta con un nemico (che è l’insonnia stessa) che assume forme colori sapori e suoni che sanno di cattivo, e d’amaro, quando la memoria riporta a galla cose che si volevano dimenticare. bella ed efficace prova, Marina !

  2. “ha parole di sale la mia memoria” degno suggello di una lirica intensa…visto che cambiamento di prospettiva porta l’insonnia!? Tutto appare in un’altra ottica, come visto da “una terrazza”affacciata sulla vita…almeno a me dà questa sensazione
    un abbraccio
    gisella

  3. il muro, il nero,il marcio, lo scarafaggio,un ronzio astioso, buchi nella mollica, vuoti,e variazioni come segni di follia. Eppure c’è del sale in tutto questo, in questo modo di percepire una realtà in ombra o adombrata nella memoria che da il senso e il gusto del ricordare, del guardare dentro ciò che passerebbe frettosamente come una schiuma attraverso le tubature della vita. Grazie , marina, ma…dolorosa,questa parola, e la scrittura che spezza la consecutività.ferni

  4. il tema insonnia, mi pare, è suscettibile di interpretazioni assai diverse, come diversi sono i tipi d’insonnia e le persone che ne soffrono…anche per questo ho il titolo è “variazioni d’insonnia”, e le variazioni di Golberg c’entrano perchè le scrisse Bach per un principe che soffriva d’insonnia.
    diverse anche le vostre reazioni, come logico…niente è tutto bene o tutto male, neanche l’insonnia, che certo piacevole non è:-(
    a Blumy, MGisella e Ferni un abbraccio e un grazie di cuore, perchè ognuna di voi ha scritto la sua “variazione”, con parole penetranti
    marina

  5. Cara Marina
    nei tuoi versi tutta la malinconia
    di occhi aperti nella notte
    a scrutare e pensare.
    Io non conosco l’insonnia
    ma la sento come una nemica
    implacabile.
    Un caro saluto
    Josè

  6. Le ‘variazioni’ sono ciò che rende bello e sopportabile il tutto che ci circonda, compresa l’insonnia.
    E’ nel non essere sempre uguale, nel trovare nuove chiavi di lettura, che si trova il sale, compreso quello delle parole.
    Quasi dolorosa, ma con finale più ‘morbido’/salino.

  7. cara Josè, la mia insonnia varia, non è molto forte, adesso, ma so cosa può significare…un abbraccio a te:-)

    hai colto nel segno, Morena, ciò che non varia tarpa le ali, così cerchiamo le varianti possibili nella nostra vita…grazie per il commento:-)

    marina

  8. dell’insonnia dico bene quando diventa variazione e da essa nascono parole di sale. bella, questa è buona per lo slam

  9. L’insonnia se associata alla malinconia è un quadro nero però se porta a creare così……ben venga una tantum :-)

    Sandra

  10. @ Antonella: non ho vinto lo slam, però me la sono cavata bene:-) grazie per il “bella”

    @ Sandra: grazie anche a te! hai detto bene, ben venga “una tantum”

    ciao
    marina

  11. ne ero certa! ah ah ma non che non hai vinto :-) ma che, in ogni caso, te la saresti cavata bene

  12. Non ha molta importanza vincere uno slam, secondo me, che la maggior parte delle volte sono vinti da furbastri poetucoli d’effetto, per quella che è stata la mia esperienza. Poeti che facilmente si dimenticano il giorno dopo averli ascoltati… e su pagina sono del tutto illeggibili.
    Tu sei un Poeta vero, Marina. Io credo rimarrai nel tempo. Questa è la vera vittoria.
    Un caro saluto.
    francesco

  13. quanto afferma Francesco mi trova concorde.
    Per me non è molto sopportabile l’idea della poesia-slam. (I miei peli si drizzano).
    La tua poesia,invece, Marina, non è assolutamente banale, sa portare chi legge via con sé …
    un abbraccio
    lucetta

  14. mi ha molto affascinata questo tema dell’insonnia, che si schiude con naturalezza in una riuscitissma intersezione di senso con le “variazioni di Goldberg” di Bahc.
    Un abbracio Mapi

  15. @ Francesco: rispondo solo ora, in quanto ero fuori città e non avevo potuto connettermi, e non posso che dirmi turbata (in senso positivo, s’intende!) e commossa dalle tue parole!
    “Tu sei un Poeta vero, Marina. Io credo rimarrai nel tempo. Questa è la vera vittoria.”
    E’ troppo per me!
    Ti ringrazio, e ricambio di cuore il saluto

    @ Lucetta: un grazie dal profondo del cuore anche a te!
    e un doppio abbraccio

    @ Mapi: “riuscitissima intersezione di senso”, hai colto una mia intenzione, più o meno consapevole, trovo sempre interessanti le intersezioni di significati e le sinergie tra diverse arti
    baci

    marina