Così
Se faccio una borsa e mi viene bene
mi dico: brava che hai fatto una borsa!
ma la borsa andrà via e a me resterà il ricordo
così ci faccio una foto e me la metto nel blog
a volte mi viene meglio una borsa che una poesia
così se mi viene bene una borsa e mi resta tempo
ci cucio sopra anche una poesia (che mi resta)
ci trapunto due parole o tre coordinate
che sanno di filo e di bottoni in madreperla
ci tramo sopra la storia di quella tartaruga
che prima di partire studiò bene il percorso
ma poi si fermò sull’orlo
di una borsa impunturata bene






alla ferni : cari(n)ni-ssima !
e finalmente.
dove cazzo (bip) eri/sei finita?
qua mi pare tutto ammosciato
sanza te. non so con chi litigare.
va beh.
un saluto, anto.
paola
Che tenerezza quella tartarughina!
anvedi dove arriva la creatività di Anto!
baci,anna
grazie ragazze
e grazie ad anna per i baci
paola cara anche tu mi sei mancata molto. giurin giurella
dico davvero
un salutone a te
complimenti per la borsa
Anche a me manca Paola e pure i suoi bip
deliziosa antonella, la borsa e quel che ci hai scritto sopra!
un abbraccio
gisella
sì,sì, è proprio bella e molto poetica.
bacio
Elisabetta
@Ali.
ti ho letta. sento.
grazie.
si.
paola
@ anto (sorvolando, ehm, sul giurin:-) e sul giuretta
in una borsa fatta bene una donna ci mette la sua vita
appresso lo stesso fa in una poesia… o no?
sono entrambe poesia, entrambe borse.
si che sclero.
p.
era:stato del luogo in cui era era finita per finire le sue peripezie. Si,era così stanca, che non si era accorta, era, che fosse trascorsa un’era piena di…Tutto quello che non era mai riuscita a fare. Una volta, anche se lavorando faceva tutte le cose una alla volta, la volta che sua nonna era andata a trovarla lungo la riva del fiume,era… era scivolata via, come un legnetto o una foglia o una zanzara che volesse solo galleggiare. Ma “galleggia” una zanzara?
Comunque questa non è la storia, Era si era fatta distante, e tante ne aveva combinate che,l’ultima che fece le era stata attaccata una pagina da una tizia,proprio sull’anca della borsa dove di solito era solita infilarci la mano. Era una cosa strana per era avere un foglio con dentro una poesia invece della mano.Toccava quelle righe e sentiva una lingua strizzare capperi, olive e pesci spada.Le pareva la Sicilia, anche se non ci era mai stata, se non di passaggio, da un’era lontanissima, con altre vesti, anzi era una vestale. La vestizione di era richiedeva tempo, un tempo lungo quanto l’era che lei era.E non si finisce mai di dirla questa storia, c’è bisogno di qualcuno che la riprenda, magari la ricucia o la distenda, le faccia una valigia e la spedisca …all’era da cui è partita.
Forse lì, o là o qui o sotto o sopra ci sarà una antonella che la riscriverà. Bacio antonella e grazie,ferni
@ ali
grazie bellaluccia, vedo che concordi con me riguardo paola
@ un abbraccio a te gisella! e grazie
antonella
@ elisabetta
il tuo doppio sì mi è molto gradito così come il bacio che ricambio
antonella
Colgo elementi di quella concretezza ironica… qualcosa che mi riporta alle poesie di “Spoon River tradotte”.
Ciao antò non male continuare…magari si può tradurre in inglese per vedere l’effetto che fa
baci
margheritarimi
@ elisabetta
il tuo doppio sì mi è molto gradito così come il bacio che ricambio
antonella
@ paola
è un piacere per me
non scleri affatto, cucire qualcosa, in questo caso una borsa, o scrivere una poesia per me è la stessa cosa, perchè non si tratta di lavoro fatto su prenotazione o destinato a trasformarsi in denaro ma di attività libere da ogni condizionamento, prendere le parole e sistemarle in un certo modo, nel modo in cui in quel momento le parole stesse vogliono che siano sistemate e prendere un rettangolo di stoffa e farci qualcosa che prima non c’era, qualcosa che la stoffa richiede di essere, per me è uguale, si tratta di attività “creative” molto simili. Metto creative fra virgolette perché di creare non si crea nulla al limite si trasforma. ciao paola quando hai voglia di litigare sempre a tua disposizione
antonella
@ ehilà ferni ci hai scritto davvero una storia!
ciao margherita a proposito di spoon river tradotto se trovo tempo ne faccio una in siciliano, così come ha fatto marco, potresti farne una anche tu che sei sicula
si la posso fare una “traduzione” ma non so dove ho messo questo libro che, devo dirti, sto apprezzando qui perche allora lo lessi poco-poco.
(ti devo confessare che si può trovare tra una serie di libri impaccati,nel senso che si trovano dentro degli scatoloni per questioni tecniche)
l’antologia comunque la posso ricomprare o mi mandi qualche testo tu stessa.
dolcissima e ben impunturata
Mi chiedevo se poteva sembrare fuori luogo
un signore solo tra tante signore
tra poesie, borse e non solo
Complimenti
Antonio
Con una lettura così inizio bene la giornata. Carinissima Antonella.
Sandra
Dolce e bella questa storia…mi piace aprire questo nuovo giorno così!!!! Baci Erika
Fermarsi sull’orlo, spalancate infinite possibilità, con un percorso magari già pronto ma che viene fortunatamente dimenticato per lasciar fluire l’esplorazione…quante suggestioni nel tuo testo…prezioso.
Che bella la vita raccontata dal poeta che entra nel cuore delle cose.Cara Antonella, continua a cucire versi senza mai dimenticare che abbiamo bisogno di un’ intensa grammatica del sentire.Noi esseri umani non abbiamo ancora capito che senza le suggestioni del cuore non andremo mai da nessuna parte.
un forte abbraccio
n
@ antonella
perchè non si tratta di lavoro fatto su prenotazione o destinato a trasformarsi in denaro ma di attività libere da ogni condizionamento, prendere le parole e sistemarle in un certo modo, nel modo in cui in quel momento le parole stesse vogliono che siano sistemate e prendere un rettangolo di stoffa e farci qualcosa che prima non c’era, qualcosa che la stoffa richiede di essere, per me è uguale,
(bello. condivido, per stavolta. e litigare litigheremo un’ altra volta:-)
grazie della risposta
a rileggerci
p.
Frizzante e fantasiosa
Complimenti
Josè
poesie con borsetta, borsette di poesie, parole e tartarughine che rischiano di cadere in abissi, benvenuta alla tua poesia – borsetta…solo continuando a fare (poiein) ci salviamo
marina
Anto, sei proprio FORTE!!!!
un bacio
Monica
Creare
seppur tras-formare
è rilassare
e ritrovare
(fili colorati, parole e se stessi).
@ Margherita
se vai nel post troverai il link all’antologia completa
@ Paola
Va bene, alla prossima allora
@ Antonio un signore come te non è mai fuori posto in nessun posto
@ Erminia
fermarsi sull’orlo delle cose, l’orlo è il compimento, fermarsi, invece di proseguire, lì dove non si credeva capaci di fermarsi a guardare ciò che è concluso in modo magistrale o a interrogarsi su cosa c’è oltre l’orlo, oltre l’orlo è il precipizio
@ Nicola carissimo
Grazie per le tue parole e per la tua saggezza. Ricambio l’abbraccio
@ marina
Marina vedo che concordi, nel fare la salvezza, grazie.
@ morena sì, è ritrovarsi nella trama dei versi ed è lasciare andare e lasciarsi andare
Grazie a tutti per esservi fermati a leggere e commentare, grazie anche a Silvia, Sandra, Erika, Josè, Monica per la simpatia espressa. antonella
tutta giocata sul filo della prosa con scansione e ritmo deciso, ironia equilibrata, giocosità molto ben dosata… tutti ingredienti per uno spontaneo, largo e “complimentoso” sorriso!