Così

2008 Giugno 22
by antonellapizzo

 

Se faccio una borsa e mi viene bene
mi dico: brava che hai fatto una borsa!
ma la borsa andrà via e a me resterà il ricordo
così ci faccio una foto e me la metto nel blog
a volte mi viene meglio una borsa che una poesia
così se mi viene bene una borsa e mi resta tempo
ci cucio sopra anche una poesia (che mi resta)
ci trapunto due parole o tre coordinate
che sanno di filo e di bottoni in madreperla
ci tramo sopra la storia di quella tartaruga
che prima di partire studiò bene il percorso
ma poi si fermò sull’orlo
di una borsa impunturata bene

34 Responses leave one →
  1. 2008 Giugno 22

    alla ferni : cari(n)ni-ssima !

  2. 2008 Giugno 22
    cara polvere permalink

    e finalmente.
    dove cazzo (bip) eri/sei finita?
    qua mi pare tutto ammosciato
    sanza te. non so con chi litigare.
    va beh.
    un saluto, anto.
    paola

  3. 2008 Giugno 22
    paolarenzetti permalink

    Che tenerezza quella tartarughina!

  4. 2008 Giugno 22

    anvedi dove arriva la creatività di Anto!
    baci,anna

  5. 2008 Giugno 22
    antonella permalink

    grazie ragazze :-) e grazie ad anna per i baci

  6. 2008 Giugno 22
    antonella permalink

    paola cara anche tu mi sei mancata molto. giurin giurella :-) dico davvero
    un salutone a te

  7. 2008 Giugno 22
    Alivento permalink

    complimenti per la borsa ;)

    Anche a me manca Paola e pure i suoi bip

  8. 2008 Giugno 22
    m.gisella catuogno permalink

    deliziosa antonella, la borsa e quel che ci hai scritto sopra!
    un abbraccio
    gisella

  9. 2008 Giugno 22

    sì,sì, è proprio bella e molto poetica.
    bacio
    Elisabetta

  10. 2008 Giugno 22
    cara polvere permalink

    @Ali.
    ti ho letta. sento.
    grazie.
    si.
    paola

  11. 2008 Giugno 22
    cara polvere permalink

    @ anto (sorvolando, ehm, sul giurin:-) e sul giuretta

    in una borsa fatta bene una donna ci mette la sua vita
    appresso lo stesso fa in una poesia… o no?
    sono entrambe poesia, entrambe borse.
    si che sclero.
    p.

  12. 2008 Giugno 22
    fernirosso permalink

    era:stato del luogo in cui era era finita per finire le sue peripezie. Si,era così stanca, che non si era accorta, era, che fosse trascorsa un’era piena di…Tutto quello che non era mai riuscita a fare. Una volta, anche se lavorando faceva tutte le cose una alla volta, la volta che sua nonna era andata a trovarla lungo la riva del fiume,era… era scivolata via, come un legnetto o una foglia o una zanzara che volesse solo galleggiare. Ma “galleggia” una zanzara?
    Comunque questa non è la storia, Era si era fatta distante, e tante ne aveva combinate che,l’ultima che fece le era stata attaccata una pagina da una tizia,proprio sull’anca della borsa dove di solito era solita infilarci la mano. Era una cosa strana per era avere un foglio con dentro una poesia invece della mano.Toccava quelle righe e sentiva una lingua strizzare capperi, olive e pesci spada.Le pareva la Sicilia, anche se non ci era mai stata, se non di passaggio, da un’era lontanissima, con altre vesti, anzi era una vestale. La vestizione di era richiedeva tempo, un tempo lungo quanto l’era che lei era.E non si finisce mai di dirla questa storia, c’è bisogno di qualcuno che la riprenda, magari la ricucia o la distenda, le faccia una valigia e la spedisca …all’era da cui è partita.
    Forse lì, o là o qui o sotto o sopra ci sarà una antonella che la riscriverà. Bacio antonella e grazie,ferni

  13. 2008 Giugno 22
    antonella permalink

    @ ali
    grazie bellaluccia, vedo che concordi con me riguardo paola

  14. 2008 Giugno 22
    antonella permalink

    @ un abbraccio a te gisella! e grazie
    antonella

  15. 2008 Giugno 22
    antonella permalink

    @ elisabetta
    il tuo doppio sì mi è molto gradito così come il bacio che ricambio
    antonella

  16. 2008 Giugno 22
    margheritarimi permalink

    Colgo elementi di quella concretezza ironica… qualcosa che mi riporta alle poesie di “Spoon River tradotte”.
    Ciao antò non male continuare…magari si può tradurre in inglese per vedere l’effetto che fa
    baci
    margheritarimi

  17. 2008 Giugno 22
    antonella permalink

    @ elisabetta
    il tuo doppio sì mi è molto gradito così come il bacio che ricambio
    antonella

  18. 2008 Giugno 22
    antonella permalink

    @ paola
    non scleri affatto, cucire qualcosa, in questo caso una borsa, o scrivere una poesia per me è la stessa cosa, perchè non si tratta di lavoro fatto su prenotazione o destinato a trasformarsi in denaro ma di attività libere da ogni condizionamento, prendere le parole e sistemarle in un certo modo, nel modo in cui in quel momento le parole stesse vogliono che siano sistemate e prendere un rettangolo di stoffa e farci qualcosa che prima non c’era, qualcosa che la stoffa richiede di essere, per me è uguale, si tratta di attività “creative” molto simili. Metto creative fra virgolette perché di creare non si crea nulla al limite si trasforma. ciao paola quando hai voglia di litigare sempre a tua disposizione :-) è un piacere per me
    antonella

  19. 2008 Giugno 22
    antonella permalink

    @ ehilà ferni ci hai scritto davvero una storia! :-)

  20. 2008 Giugno 22
    antonella permalink

    ciao margherita a proposito di spoon river tradotto se trovo tempo ne faccio una in siciliano, così come ha fatto marco, potresti farne una anche tu che sei sicula

  21. 2008 Giugno 22
    margheritarimi permalink

    si la posso fare una “traduzione” ma non so dove ho messo questo libro che, devo dirti, sto apprezzando qui perche allora lo lessi poco-poco.
    (ti devo confessare che si può trovare tra una serie di libri impaccati,nel senso che si trovano dentro degli scatoloni per questioni tecniche)
    l’antologia comunque la posso ricomprare o mi mandi qualche testo tu stessa.

  22. 2008 Giugno 22
    Molesini permalink

    dolcissima e ben impunturata

  23. 2008 Giugno 23
    Antonio Fiori permalink

    Mi chiedevo se poteva sembrare fuori luogo
    un signore solo tra tante signore
    tra poesie, borse e non solo

    :-)

    Complimenti

    Antonio

  24. 2008 Giugno 23
    sandrapalombo permalink

    Con una lettura così inizio bene la giornata. Carinissima Antonella.

    Sandra

  25. 2008 Giugno 23

    Dolce e bella questa storia…mi piace aprire questo nuovo giorno così!!!! Baci Erika

  26. 2008 Giugno 23
    erminia daeder permalink

    Fermarsi sull’orlo, spalancate infinite possibilità, con un percorso magari già pronto ma che viene fortunatamente dimenticato per lasciar fluire l’esplorazione…quante suggestioni nel tuo testo…prezioso.

  27. 2008 Giugno 23
    nicola vacca permalink

    Che bella la vita raccontata dal poeta che entra nel cuore delle cose.Cara Antonella, continua a cucire versi senza mai dimenticare che abbiamo bisogno di un’ intensa grammatica del sentire.Noi esseri umani non abbiamo ancora capito che senza le suggestioni del cuore non andremo mai da nessuna parte.
    un forte abbraccio
    n

  28. 2008 Giugno 23
    cara polvere permalink

    @ antonella

    perchè non si tratta di lavoro fatto su prenotazione o destinato a trasformarsi in denaro ma di attività libere da ogni condizionamento, prendere le parole e sistemarle in un certo modo, nel modo in cui in quel momento le parole stesse vogliono che siano sistemate e prendere un rettangolo di stoffa e farci qualcosa che prima non c’era, qualcosa che la stoffa richiede di essere, per me è uguale,
    (bello. condivido, per stavolta. e litigare litigheremo un’ altra volta:-)
    grazie della risposta
    a rileggerci
    p.

  29. 2008 Giugno 23
    Josè Grilli permalink

    Frizzante e fantasiosa
    Complimenti
    Josè

  30. 2008 Giugno 23

    poesie con borsetta, borsette di poesie, parole e tartarughine che rischiano di cadere in abissi, benvenuta alla tua poesia – borsetta…solo continuando a fare (poiein) ci salviamo
    marina

  31. 2008 Giugno 23
    monica permalink

    Anto, sei proprio FORTE!!!!

    un bacio
    Monica

  32. 2008 Giugno 23

    Creare
    seppur tras-formare
    è rilassare
    e ritrovare
    (fili colorati, parole e se stessi).

  33. 2008 Giugno 23
    antonella permalink

    @ Margherita
    se vai nel post troverai il link all’antologia completa

    @ Paola
    Va bene, alla prossima allora

    @ Antonio un signore come te non è mai fuori posto in nessun posto

    @ Erminia
    fermarsi sull’orlo delle cose, l’orlo è il compimento, fermarsi, invece di proseguire, lì dove non si credeva capaci di fermarsi a guardare ciò che è concluso in modo magistrale o a interrogarsi su cosa c’è oltre l’orlo, oltre l’orlo è il precipizio

    @ Nicola carissimo
    Grazie per le tue parole e per la tua saggezza. Ricambio l’abbraccio

    @ marina
    Marina vedo che concordi, nel fare la salvezza, grazie.

    @ morena sì, è ritrovarsi nella trama dei versi ed è lasciare andare e lasciarsi andare

    Grazie a tutti per esservi fermati a leggere e commentare, grazie anche a Silvia, Sandra, Erika, Josè, Monica per la simpatia espressa. antonella

  34. 2008 Giugno 25

    tutta giocata sul filo della prosa con scansione e ritmo deciso, ironia equilibrata, giocosità molto ben dosata… tutti ingredienti per uno spontaneo, largo e “complimentoso” sorriso! ;-)

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