DEDICA: a Saffo -roberto matarazzo e fernanda ferraresso.

2008 Giugno 12
by robertomatarazzo

sappho- roberto matarrazzo

Tu
corpo che hai tutti
i miei semi
i semi di me che rido e ballo
e respiro l’amore
il seme dell’amore prima
prima ancora che sia forma.

Questa mia
vita s-piantata tra
le costole
un d’io si s/fa
pensiero sogni parola

Questa vita
fecondata
sè-con-data
carme senza piume
profonda solenne
s-piumata ver(ti)gine
origine in me
vita che evolve
fulva in un vello
l’antichissima femmina.

16 Responses leave one →
  1. 2008 Giugno 12
    Sergio Sozi permalink

    Saffico. Bello. Pieno.

  2. 2008 Giugno 12

    mi piace molto l’uso pieno e molteplice della parole, complimenti

  3. 2008 Giugno 12
    sandrapalombo permalink

    Tu
    corpo che hai tutti
    i miei semi
    i semi di me che rido e ballo
    e respiro l’amore
    il seme dell’amore prima
    prima ancora che sia forma

    Che bello quest’incipit! ( anche il resto, ma questo in particolare). Complimenti a Ferni e a Roberto sempre creativo e colorato.
    Sandra

  4. 2008 Giugno 12

    Opera d’arte composita e ricca.
    Incastro di parole e immagini silenti…
    bellissima. Complimenti ad entrambi.
    Erilka

  5. 2008 Giugno 12
    fernirosso permalink

    Grazie, grazie. Saffo e i suoi colori,l’amo di amore a cui tutti restiamo impigliati, come soffi nella e della vita, unitamente a quelli che Roberto le ha e ci ha dedicato, sono stati i semi che in me hanno fiorito questi passi. Grazie per le vostre letture, anche a nome di Roberto, preso, penso, dalla presentazione dei suoi Ex libris. ferni

  6. 2008 Giugno 12

    Superba re_visitazione dell’Amica Ferni nei dintorni immaginifici del poetare Sapphico: ciò che colpisce in Sappho è la Sua straordinaria modernità che sembra sfidare il tempo e lo spazio, oltre il classico, oltre il post avanguardie storiche, oltre i sensi del creativo a dividere per generi ai quali, peraltro, ho sempre creduto pochissimo! E l’Amica Ferni mi da idea, da quando ho avuto modo di frequentarla, di essere una degna “discepola” dell’antica scuola Sapphica per Sua capacità linguistica di saper ben coniugare amore verso il senso classico con sensoria fascinazione nei riguardi delle eredità delle avanguardie, l’insieme anche con sottilissima femminilità ideativa ironica ma altamente disciplinata; e mi piace che esistano Persone che non trovano scandalosa l’idea di ricercare il “cosa unisce” Marinetti ad Omero piuttosto che fermarsi alle palesi divergenze tra i due Autori citati e che restano in ogni caso semplici esempi.
    Un grazie a Ferni per aver voluto stendere questa sinergia e un grazie alle Belle Persone che hanno carpito ideali di Poesia_Colorata nel nostro fare_sinergico.
    roberto

  7. 2008 Giugno 12
    juliette1804 permalink

    Anche secondo me siete riusciti a creare una felice interazione tra i versi e l’immagine.
    Cristina

  8. 2008 Giugno 12
    fernirosso permalink

    Roberto se tu mi vedessi ora, dopo la lettura del tuo commento, dipingeresti un mare di rosso scarlatto con qualche punta di vermiglione ma anche una punta di porpora. Grazie, sei sempre gentilissimo o…un seduttore. Complimenti a te e alla tua maestria, oltre, naturalmente, alla sensibilità.
    Grazie anche a Juliette e alla sua gentilezza.ferni

  9. 2008 Giugno 12

    Straordinaria traduzione, per modernità e bellezza. complimenti, Ferni

    Maria Pia Quintavalla

  10. 2008 Giugno 13
    elina permalink

    molto bello l’incipit, una voce limpida ed intensa, pare giunga dalle remote lontananze della Grecia arcaica
    complimenti a Roberto per la sua creazione

    ciao ad entrambi
    elina

  11. 2008 Giugno 13

    passionale. coinvolgente per intensità. la prima strofa è divina.
    Abbraccio carissimo ad entrambi. Mapi :-)

  12. 2008 Giugno 13
    fernirosso permalink

    apre
    il respiro
    sentire intorno a sé
    l’infinito movimento
    l’abbraccio di Amore.

    Grazie a tutte, fernifelice di aver collaborato con Roberto che ancora una volta ringrazio.

  13. 2008 Giugno 13
    Josè Grilli permalink

    Splendida , elegante , intelligente
    questa idea di unire due menti
    così intensamente artistiche.
    Un caro saluto
    a Ferni e Roberto

    Josè

  14. 2008 Giugno 13
    fernirosso permalink

    e per ringraziare elina e maria pina porto una voce, su quella silente e alta, nel vento di Aquilani.
    Grazie Josè, un bacio, ferni

    http://digilander.libero.it/cuorepulito1958/SANDRINO%20AQUILANI%20-%20Guardare%20il%20cielo.mp3

  15. 2008 Giugno 14
    fernirosso permalink

    grazie Josè, ringrazio anche a nome del nostro coloratissimo Roberto…forse è dentro una nuova pagina di colori..forse lui stesso s’è fatto tutto…rosso, un liquido cuore rosso magenta. ferni

  16. 2008 Giugno 16

    mie care che dire… se sappho resta la Donnartista che ha saputo rendere l’idea della superbia creativa in forma di poesia alta credo che il verseggiare di ferni_rosso (non a caso divinuta di tutte le sfumature del rosso) abbia contenuti da e di superbia di alto livello.. sappho, mia antica amica, andrebbe riletta fuori dai contenuti ristretti della, peraltro presunta, propria femminilità omoerotica, equivoco che potrebbe essere chiave di lettura fuorviante: mi sembra Autrice di tale portata innovatrice nei tempi che limitarsi a vederla e/o percepirla quale lesbica appasionata dell’amoroso sentire verso la amata (di turno) possa essere sin troppo limitativo e gretto non Vi sembra? ma poi che la vita sensuale di una Autrice o di un Autore abbia (relativa) importanza è fuori discussione ma ne resta un aspetto tra gli infiniti aspetti; di nuovo un grazie sentito a ferni dotata di un suo specialissimo rosso_creativo..
    roberto

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