DEDICA: a Saffo -roberto matarazzo e fernanda ferraresso.
2008 Giugno 12
sappho- roberto matarrazzo
Tu
corpo che hai tutti
i miei semi
i semi di me che rido e ballo
e respiro l’amore
il seme dell’amore prima
prima ancora che sia forma.
Questa mia
vita s-piantata tra
le costole
un d’io si s/fa
pensiero sogni parola
Questa vita
fecondata
sè-con-data
carme senza piume
profonda solenne
s-piumata ver(ti)gine
origine in me
vita che evolve
fulva in un vello
l’antichissima femmina.






Saffico. Bello. Pieno.
mi piace molto l’uso pieno e molteplice della parole, complimenti
Tu
corpo che hai tutti
i miei semi
i semi di me che rido e ballo
e respiro l’amore
il seme dell’amore prima
prima ancora che sia forma
Che bello quest’incipit! ( anche il resto, ma questo in particolare). Complimenti a Ferni e a Roberto sempre creativo e colorato.
Sandra
Opera d’arte composita e ricca.
Incastro di parole e immagini silenti…
bellissima. Complimenti ad entrambi.
Erilka
Grazie, grazie. Saffo e i suoi colori,l’amo di amore a cui tutti restiamo impigliati, come soffi nella e della vita, unitamente a quelli che Roberto le ha e ci ha dedicato, sono stati i semi che in me hanno fiorito questi passi. Grazie per le vostre letture, anche a nome di Roberto, preso, penso, dalla presentazione dei suoi Ex libris. ferni
Superba re_visitazione dell’Amica Ferni nei dintorni immaginifici del poetare Sapphico: ciò che colpisce in Sappho è la Sua straordinaria modernità che sembra sfidare il tempo e lo spazio, oltre il classico, oltre il post avanguardie storiche, oltre i sensi del creativo a dividere per generi ai quali, peraltro, ho sempre creduto pochissimo! E l’Amica Ferni mi da idea, da quando ho avuto modo di frequentarla, di essere una degna “discepola” dell’antica scuola Sapphica per Sua capacità linguistica di saper ben coniugare amore verso il senso classico con sensoria fascinazione nei riguardi delle eredità delle avanguardie, l’insieme anche con sottilissima femminilità ideativa ironica ma altamente disciplinata; e mi piace che esistano Persone che non trovano scandalosa l’idea di ricercare il “cosa unisce” Marinetti ad Omero piuttosto che fermarsi alle palesi divergenze tra i due Autori citati e che restano in ogni caso semplici esempi.
Un grazie a Ferni per aver voluto stendere questa sinergia e un grazie alle Belle Persone che hanno carpito ideali di Poesia_Colorata nel nostro fare_sinergico.
roberto
Anche secondo me siete riusciti a creare una felice interazione tra i versi e l’immagine.
Cristina
Roberto se tu mi vedessi ora, dopo la lettura del tuo commento, dipingeresti un mare di rosso scarlatto con qualche punta di vermiglione ma anche una punta di porpora. Grazie, sei sempre gentilissimo o…un seduttore. Complimenti a te e alla tua maestria, oltre, naturalmente, alla sensibilità.
Grazie anche a Juliette e alla sua gentilezza.ferni
Straordinaria traduzione, per modernità e bellezza. complimenti, Ferni
Maria Pia Quintavalla
molto bello l’incipit, una voce limpida ed intensa, pare giunga dalle remote lontananze della Grecia arcaica
complimenti a Roberto per la sua creazione
ciao ad entrambi
elina
passionale. coinvolgente per intensità. la prima strofa è divina.
Abbraccio carissimo ad entrambi. Mapi
apre
il respiro
sentire intorno a sé
l’infinito movimento
l’abbraccio di Amore.
Grazie a tutte, fernifelice di aver collaborato con Roberto che ancora una volta ringrazio.
Splendida , elegante , intelligente
questa idea di unire due menti
così intensamente artistiche.
Un caro saluto
a Ferni e Roberto
Josè
e per ringraziare elina e maria pina porto una voce, su quella silente e alta, nel vento di Aquilani.
Grazie Josè, un bacio, ferni
http://digilander.libero.it/cuorepulito1958/SANDRINO%20AQUILANI%20-%20Guardare%20il%20cielo.mp3
grazie Josè, ringrazio anche a nome del nostro coloratissimo Roberto…forse è dentro una nuova pagina di colori..forse lui stesso s’è fatto tutto…rosso, un liquido cuore rosso magenta. ferni
mie care che dire… se sappho resta la Donnartista che ha saputo rendere l’idea della superbia creativa in forma di poesia alta credo che il verseggiare di ferni_rosso (non a caso divinuta di tutte le sfumature del rosso) abbia contenuti da e di superbia di alto livello.. sappho, mia antica amica, andrebbe riletta fuori dai contenuti ristretti della, peraltro presunta, propria femminilità omoerotica, equivoco che potrebbe essere chiave di lettura fuorviante: mi sembra Autrice di tale portata innovatrice nei tempi che limitarsi a vederla e/o percepirla quale lesbica appasionata dell’amoroso sentire verso la amata (di turno) possa essere sin troppo limitativo e gretto non Vi sembra? ma poi che la vita sensuale di una Autrice o di un Autore abbia (relativa) importanza è fuori discussione ma ne resta un aspetto tra gli infiniti aspetti; di nuovo un grazie sentito a ferni dotata di un suo specialissimo rosso_creativo..
roberto