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POESIA&DANZA
“Aprendo la porta alle parole”
Sabato 7 Giugno 2008 ore 21,30
Roseto della Villa Reale di Monza
(ingresso libero)
La Performance art di poesia e danza è progettata “per il luogo”, con lo scopo di condurre il pubblico anche verso la drammaturgia del corpo come poetica in azione. Il nuovo progetto proposto è per il “Roseto della Villa Reale” sul tema “una Rosa è una Rosa”. Ci sembra evidente la disponibilità a riconoscere che l’ambiente è tale nel momento in cui è visitato e vissuto, elemento, questo, di notevole importanza per noi.
“La rosa è per gli occidentali quello che il loto è per gli orientali: insieme di spiritualità e di terreno, la manifestazione di ciò che si eleva e sboccia al di sopra delle acque primordiali, il volto splendente della Madre. Designa la perfezione assoluta, un compimento senza difetti. Si può contemplare come un mandala orientale e considerarla un centro mistico occidentale. E’ dalla ricca simbologia di questo fiore che scaturiscono le immagini per creare una performance per quattro danzatori. La partitura coreografica si elabora in assoluta armonia e rispetto del luogo che la ospita per assecondare e valorizzare l’inequivocabile bellezza del roseto, con interventi “silenziosi” che rivestono il luogo (con i costumi indossati dai danzatori) dei colori propri del fiore”.
I movimenti rievocano attraverso semplici azioni il significato sacro e profano della rosa e dei suoi colori: Rosa bianca detta anche rosa mistica, indica amore eterno e puro, libero dalla passione terrena. ma è anche simbolo di morte,simbolo di meditazione e di rigenerazione. Rosa rossa simbolo dell’amore che sopravvive alla morte, della rinascita per laici e religiosi. è, infatti, anche il simbolo del sangue versato dal crocefisso per la redenzione dell’umanità. Rosa rosa simbolo di serenità. Rosa gialla indica gelosia, altezzosità.
Un progetto a cura di:
Nicola Frangione/Ariella Vidach /Claudio Prati
Coreografia
Ariella Vidach
Danzatori
Stefano Cristofanello, Rebecca Pesce
Stefania Trivellin, Ariella Vidach
Testi poetici
Nicola Frangione
Scenografia
Claudio Prati
Composizione sonora
Paolo Solcia
www.hartaperformingmonza.it
nicola.frangione@tin.it
www.nicolafrangione.it
Maria Pina Ciancio
Interessanti queste performance una mescolanza di linguaggi… corpo che aderisce alla parola e ancora in un unico movimento…e ancora in un unico suono
un caro saluto Maria Pina
margheritarimi
trovo anch’io molto interesanti queste confluenze tra la sperimentazione visivo-gestuale e la drammaturgia poetico-visuale e sonora.
Un saluto a te cara Margherita
Mapi
partecipazioni alla vita, all’arte della vita che gli uomini, alcuni, hanno inventato (tratto dai semi del vento?) e poi mostrato agli altri, per godere una comune meraviglia.