e dopo i gatti…i topi

Sam Savage
Firmino
Avventure di un parassita metropolitano
Traduzione di
Evelina Santangelo
Firmino è la voce di tutti quelli che considerano la lettura e la fantasia il cibo piú prezioso per l’anima. Un magico racconto dickensiano nero, divertente e malinconico sul potere di redenzione della Letteratura.
La storia del topo Firmino che si ciba di libri per non morire di fame ha incantato i lettori di tutto il mondo, che lo hanno eletto a simbolo di quella figura emarginata, ma ostinata, che è il lettore di romanzi nella nostra società.
«Non ne potevo piú di topi. Sono ovunque: al cinema, in televisione, nei fumetti, nelle fogne sotto casa. Poi ho conosciuto Firmino.
Solo un topastro sfigato e malinconico come lui mi poteva rimettere in pace con il mondo dei roditori».
Niccolò Ammaniti
«Firmino, il topo che Walt Disney avrebbe inventato se solo fosse stato Borges. Se leggere è il vostro piacere e il vostro destino, questo libro è stato scritto per voi».
Alessandro Baricco
«Firmino racconta di tutti noi il giorno in cui abbiamo scoperto che con un libro potevamo inventare la nostra vita».
Valeria Parrella
«Chi ama leggere farà subito amicizia con Firmino. Questo memorabile topo di biblioteca generato da una pantegana alcolizzata ci insegna che leggere è anche un peccato di gola. I buoni libri, ci ricorda Firmino, si divorano e lasciano, come questo di Sam Savage, il miele in bocca e un po’ d’amaro nelle viscere».
Domenico Starnone
da http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880619258&ed=87





Mia sorella lo sta leggendo da pochi giorni e io non vedo l’ora di poter assaporare questo libro…essendo un pò “firmina” anche io!!!
Grazie, erika
Lo sto leggendo anch’io, ma pur apprezzando l’idea non riesco a trovarlo del tutto appassionante. Ho il senso che avrebbe potuto essere risolto in forma di racconto.
Inoltre su Repubblica di mercoledì 4 giugno nella pagina della cultura era presente un articolo di Gian Paolo Serino che affermava come il romanzo di Savage avesse moltissime analogie (troppe) con il romanzo di Claudio Ciccarone, pubblicato nel 2000 da Guida Editore. In questo libro la protagonista è una tarma che si nutre di libri. Così facendo capisce che non si devono distruggere e trova il modo di continuare a leggerli senza rovinarli.
E via ad elencare le parti e i passaggi che sono molto affini, quasi identici.
Il libro di Ciccarone è in catalogo alla biblioteca di Yale, dove Savage ha insegnato ed è noto che lo scrittore americano legge l’italiano.
Ciccarone non ha nessuna remora a parlare di plagio.
be’, a me i topolini, quelli piccoli piccoli, fanno tenerezza; questo topo Firmino, poi … dovrò leggerla questa storia !
ch coincidenza>! letto da poco e davvero dolcissimo, amaro, un buon testo..
Al di là delle coincidenze che certo non sono piacevoli per chi si vede copiata un’idea, anch’io mi sento un po’ come il topo Firmino visto che per lavoro mangio una gran quantità di libri!!!
Cristina
lo sta leggendo mia figlia, ma non la trovo particolarmente entusiasta. Vedremo che succedee a me che…mangio libri…anche usati,sgualciti,mano-messi…bacio, ferni
L’ho comprato ieri! Grazie per la segnalazione. Sandra