Due poesie di Donatella Maino

Una colomba bianca
E’ di ghiaccio quest’aria
di pietre corte e uomini rimasti:
braccia muoiono nelle braccia,
gli occhi sono pieni di tempo
e di fiori divorati dall’erba
Amo la luce della mia ombra,
il pozzo del mio corpo popolato l’amo,
finchè al prossimo sole albeggerà
una colomba bianca d’ovatta
e di ingoiate bende.
donatella_maino-una_colomba_bianca-voce_enrico_besso.mp3
***
Il cane di pezza
Mi hanno avvelenato il cane di pezza
non era un lupo ma la sua unghia
scriveva per me d’eclissi di luna,
significava stormi di lettere
quando m’indovinava con le spalle al muro.
ora ozio di malinconia
a consolare le ore con gli occhi chiusi
verso la folgore che solca il cielo.
Mi renderò ancora degna alla vita
gettando ogni tanto un soldo in aria:
la tua testa è la mia croce
nella palude delle somiglianze.





spicca per identità e originalità (tutta femminile) questa proposta poetica di Antonella
Bellissimo essere qui, Antonella, emozionante, chissà se sono bella anch’io… mah!
Grazie dell’ospitalità.
Ti leggo spesso, Maria Pia (mapi?), mi onora il tuo commento. Grazie.
Donatella
avevo lasciato un commento anch’io,ma non lo vedo.Acci-picchia!
Avevo detto che ha mi è sembrata una scrittura originale, centrata sull’ironia, anche se, tutto sommato, c’è anche amarezza, nel fondo di questa offerta. Grazie e benvenuta, ferni
Bentrovata a te ferni…, contenta tu abbia colto l’ironia, difficilmente i miei brani vengono letti in questa chiave ma in effetti l’autoironia è l’unica, vera, grande difesa, fin dove è possibile esista. Un abbraccio, grazie
Donatella
Benvenuta Donatella, qui le donne siamo/sono tutte belle
donatella ben trovata con la tua ironia qui!
roberto