un binomio eccezionale ! La più bella voce italiana degli anni ‘60 ‘70 ed un poeta tenerissimo . chi si ricorda della canzone Sognando , sempre cantata da Mina e dallo stesso Don Backy, che diceva:
Io me ne sto lì seduto e assente
con un cappello sulla fronte
e cose strane che mi passan per la mente.
Avrei una voglia di gridare
ma non capisco a quale scopo
poi d’improvviso piango un poco
e rido quasi fosse un gioco
Se sento voci non rispondo
io vivo in uno strano mondo
dove ci son pochi problemi
dove la gente non ha schemi
Non ho futuro nè presente
e vivo adesso eternamente
il mio passato è ormai per me distante
Ma ho tutto quello che mi serve
nemmeno il mare nel suo scrigno
ha quelle cose che io sogno
e non capisco perché piango
Non so che cosa sia l’amore
e non conosco il batticuore
per me la donna rappresenta
chi mi accudisce e mi sostenta
Ma ogni tanto sento che
gli artigli neri della notte
mi fanno fare azioni non esatte
D’un tratto sento quella voce
e qui comincia la mia croce
vorrei scordare e ricordare
la mente mia sta per scoppiare
E spacco tutto quel che trovo
ed a finirla poi ci provo
tanto per me non c’è speranza
di uscire mai da questa stanza
Sopra un lettino cigolante
in questo posto allucinante
io cerco spesso di volare nel cielo
Non so che male posso fare
se cerco solo di volare
io non capisco i miei guardiani
perché mi legano le mani
E a tutti costi voglion che
indossi un camice per me
le braccia indietro forte spingo
e a questo punto sempre piango
Mio dio che grande confusione
e che magnifica visione
un’ombra chiara mi attraversa la mente
Le mani forte adesso mordo
e per un attimo ricordo
che un tempo forse non lontano
qualcuno mi diceva t’amo
In un addio svanì la voce
scese nell’animo una pace
ed è così che da quel dì
io son seduto e fermo qui.
sono d’accordo con Bart. Nostalgia tanta. Figura contestata e sempre un po’ sottovalutata.Un destino strano quello di don Backy.
Grazie,Antonella della riproposta. Meritava.
un abbraccio
lucetta
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le insidie e la malvagità del demonio, sii nostro aiuto. Te lo chiediamo supplici che il Signore lo comandi. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione della anime. Amen
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tra infinito e immensità il respiro s’amplia senza limiti
acutissima ali, infatti è da considerare come un unico post
è corretto dire “un unico”? mi suona così male
ma con queste voci come fa a suonarti male… tra fiato…eternità ed infinito si rischia di disintegrarsi…
ciao antò
margheritarimi
Si che è corretto Antonella.
A me Lei fa venire i brividi.
è corretto mi sembra, per quanto cacofonico più che assonante
cacofonico non tanto “un unico” ma “come un unico”
un binomio eccezionale ! La più bella voce italiana degli anni ‘60 ‘70 ed un poeta tenerissimo . chi si ricorda della canzone Sognando , sempre cantata da Mina e dallo stesso Don Backy, che diceva:
Io me ne sto lì seduto e assente
con un cappello sulla fronte
e cose strane che mi passan per la mente.
Avrei una voglia di gridare
ma non capisco a quale scopo
poi d’improvviso piango un poco
e rido quasi fosse un gioco
Se sento voci non rispondo
io vivo in uno strano mondo
dove ci son pochi problemi
dove la gente non ha schemi
Non ho futuro nè presente
e vivo adesso eternamente
il mio passato è ormai per me distante
Ma ho tutto quello che mi serve
nemmeno il mare nel suo scrigno
ha quelle cose che io sogno
e non capisco perché piango
Non so che cosa sia l’amore
e non conosco il batticuore
per me la donna rappresenta
chi mi accudisce e mi sostenta
Ma ogni tanto sento che
gli artigli neri della notte
mi fanno fare azioni non esatte
D’un tratto sento quella voce
e qui comincia la mia croce
vorrei scordare e ricordare
la mente mia sta per scoppiare
E spacco tutto quel che trovo
ed a finirla poi ci provo
tanto per me non c’è speranza
di uscire mai da questa stanza
Sopra un lettino cigolante
in questo posto allucinante
io cerco spesso di volare nel cielo
Non so che male posso fare
se cerco solo di volare
io non capisco i miei guardiani
perché mi legano le mani
E a tutti costi voglion che
indossi un camice per me
le braccia indietro forte spingo
e a questo punto sempre piango
Mio dio che grande confusione
e che magnifica visione
un’ombra chiara mi attraversa la mente
Le mani forte adesso mordo
e per un attimo ricordo
che un tempo forse non lontano
qualcuno mi diceva t’amo
In un addio svanì la voce
scese nell’animo una pace
ed è così che da quel dì
io son seduto e fermo qui.
La ricordo con nostalgia. Una delle più belle canzoni. Magnifica anche l’interpretazione di Don Backy.
Bart
sono d’accordo con Bart. Nostalgia tanta. Figura contestata e sempre un po’ sottovalutata.Un destino strano quello di don Backy.
Grazie,Antonella della riproposta. Meritava.
un abbraccio
lucetta
Splendida Mina… insuperabile. Canzone magnifica. Giulia