Ho scritto queste parole .
Le ho fermate su questo foglio bianco con l’inchiostro del mio pensiero.
Con il colore della mia carne.
Con il profumo della mia pelle.
Ho sempre pensato che i libri avessero un odore..
L’odore del pensiero,
L’odore delle dita,
Degli occhi ,
Delle labbra,
L’odore dell’anima di chi li ha scritti..
L’odore di un mistero mai dischiuso.
Ecco perché penso che queste parole ancora calde ,
Odorino di terra rossa e fertile
Terra scura e granulosa
Terra umida e rugiadosa.
Terra della notte del quarto di luna
Incastro dei corpi della luce e dell’ombra.






Mentre riferivo a Josè Grilli di aver come avvertito un profumo dal suo “foglio vergato”, non avevo ancora visto questa altra splendida pagina, così intrisa di aromi sofferti, ombre dense, riflessi taglienti, questa bianca eco lunare, calda e aspra, che mi commuove e mi rinfranca ad un tempo.
Grazie, Erika.
francesco
Terra della notte del quarto di luna… I libri hanno un ‘odore preciso, Erika cara. Non riproducibile, per fortuna. Grazie e un abbraccio, Alessandra
Sì! I libri hanno anche un odore…oltre a tutto quello che il lettore ci scopre…micromondi da esplorare e amare…
un abbraccio
Gisella
Grazie a te Francesco di avere ascoltato questi “aromi” con tanta sensibilità!!!
Erika
“Non riproducibile”…hai ragione Alessandra!!! Perchè le pagine scritte sono anime di materia che si imprimono sulla nostra pelle, sulla nostra storia!!!
Un abbraccio, Erika
Cara Gisella è vero i libri sono “micromondi” in cui viaggiare, possedere, creare….sono possibilità aperte davanti ai nostri occhi!!!
Un abbraccio, Erika
“Ho scritto queste parole…”
…mai da sole inevitabilmente legate al corpo… ai suoi sensi al suo pensiero.
Grazie Erika
margheritarimi
Grazie a te Marghertita!!!
I sensi e il pensiero sono un unici respiro, che trova poi nelle parole l’espressione del proprio essere….
Erika
che bella questa poesia che odora di terra e sembra di sentirlo quest’odore di terra buona, questa terra della notte del quarto di luna , queste parole che racchiudono misteri e sono calde, come appena partorite dal corpo di chi le ha scritte.
una terra immersa nel sole di un abbraccio
una terra immensa sprofondata nel novilunio di un incontro
una
terra
santa
sanata dalle parole.
Grazie Erika,ferni
Cara Blumy hai colto in pieno il mio sentire: un pensiero ti appartiene come creatura, vibrazione della tua carne e del tuo respiro…
grazie, Erika
Grazie a te Ferni, per il tuo ascolto…
mia piace moltissimo l’espressione:
“Terra santa,sanata dalle parole”…
bellissime!!!
Erika
“L’odore dell ‘anima” è così lieve
che sfiora le menti e avvolge i corpi
cara Erika
i poeti riescono anche a sentirne
la forte presenza e lo scrivono
in versi.
Questa tua ne è la conferma.
Josè
Grazie Josè…spero possa veramente arrivare ciò che io sento, anche oltre di me.
Erika
la poesia è attenzione biologica, trionfo dei sensi, riscoperta e messa ‘in ludo’ di facoltà ancestrali di cui si smemora la reale funzione, come ben ci dimostra Erika con questi limpidi e sonori versi.
Congratulazioni sincere.
mirko servetti
Cosa posso dire, Mirko….solo un grazie sincero ed emozionato!!!Erika
che bella…
Grazie roberto!!!
Bacci erika