Gli amanti di Rainer Maria Rilke

2008 Maggio 14
by gisy

Gli amanti potrebbero, se sapessero come, nell’aria
della notte
dire meraviglie. Perché pare che tutto
ci voglia nascondere. Vedi, gli alberi sono, le case
che abitiamo reggono. Noi soli
passiamo via da tutto, aria che si cambia.
E tutto cospira a tacere di noi, un po’ come si tace
un’onta, forse, un po’ come si tace una speranza
ineffabile.

8 Responses leave one →
  1. 2008 Maggio 14
    m.gisella catuogno permalink

    Questa poesia m’intriga moltissimo perché, dopo un esordio alla terza persona plurale (potrebbero, sapessero) è inaspettato quel passaggio alla prima plurale (pare che tutto ci…), il coinvolgimento nella condizione enunciata prima come un postulato. Inoltre, che avrà voluto dire con il seguito?
    Io ci leggo le conseguenze della clandestinità, che porta quasi all’annullamento (Noi soli passiamo via da tutto, aria che si cambia), al non essere. Fino ai versi finali che sottolineano il peso della disapprovazione sociale (un’onta) ma anche qualcosa di ineffabile e aperto alla speranza.
    L’affermazione iniziale è bellissima: gli amanti potrebbero dire meraviglie, ma non ne è concessa loro la possibilità, tutto rema contro… Perche potrebbero? Ma forse perché il loro è amore allo stato puro, primigenio, senza sovrastrutture sociali. Voi che ci leggete?!
    Gisella

  2. 2008 Maggio 14
    fernirosso permalink

    gli amanti: si illuminamo della loro luce (ognuno dell’altro oppure della luce che l’altro permette che in noi ,noi stessi accendiamo, vedendoci attraverso l’altro)
    poco dopo c’è quell’illuminante NOI SOLI, messo alla fine del sesto verso, mentre nel secondo c’era una specificazione isola-isolata: DELLA NOTTE.
    E tutto co-spira a tacere di noi, quel noi che nessuno conosce, nemmeno in se stesso, notte per sé e per gli altri, amanti o amati:presente e passato, forse un passaggio, ancora una volta nel buio.
    Bellissima,grazie gisy.ferni

  3. 2008 Maggio 15

    Eccoli, i veri, grandi poeti: travolgono con l’eleganza, con quella magia sottile che non ha bisogno di artifici nè di elucubrazioni mentali e grafiche.

  4. 2008 Maggio 17
    m.gisella catuogno permalink

    Grazie dell’attenzione a Ferni e Blumy!
    un abbraccio
    Gisella

  5. 2008 Maggio 17
    lucetta permalink

    Grazie, Gisy.
    Non si è mai stanchi di leggere e rileggere la grande poesia.
    un abbraccio
    lucetta

  6. 2008 Settembre 13

    Bella questa poesia (?), o frase di Rilke…. mi piacerebbe tantissimo sapere da dove l’hai presa, perchè vorrei trovarla in lingua tedesca. Con il titolo “Die Liebenden” non l’ho trovata. Grazie in anticipo

  7. 2008 Settembre 13
    m.gisella catuogno permalink

    marianne, non ricordo bene, ma penso di aver cercato su Google “Gli amanti potrebbero…di Rilke”. Se sai questo verso in tedesco, forse lo trovi…Auguri e grazie a te del commento
    Gisella

  8. 2008 Settembre 13

    trovata… è la quarta strofa della seconda elegia duinese. Ciao

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