Per dirla tutta la poesia non basta
Maggio 12, 2008 di fioriantonio
Per dirla tutta la poesia non basta
Nemmeno fosse intero canzoniere
Poiché se pure m’aggiudicassi all’asta
Parole d’oro, le migliori e vere
Se scomparissi per lasciarti spazio
Dentro i suoi versi, dentro le assonanze
Seppure avessi la maestria di farlo
Se fossi in grado di compiere il miracolo…
Non ti riavrei. E ne sarei straziato.
Per questo non ti nomino
Per questo non ti canto.





Certo, la poesia non basta. Non può tutto, ma qualcosa può; perché sa entrare nell’inconscio, nei neuroni profondi, nell’anima… Chi ricorderebbe Laura senza Francesco (Petrarca)?
Certo, far tornare il corpo, la voce, lo sguardo - tangibili - la poesia non può: ma può mantenere viva l’emozione, il sentimento.
Buona nuova settimana, Eleonora Bellini
Un fiore dai petali delicatissimi questi versi.
Un incanto leggerti, Antonio
Rina
ben costruita, antonio, rime, assonanze e quell’artificio retorico finale del dire/non dire. Mi ricorda una poesia di Donald Justice che pubblicai anni fa su Ellisse, che diceva “questa poesia non è per te”. Ma per i poeti, come sappiamo, poi è impossibile non dire, non cantare…
un saluto
Giacomo
Grazie amici per i vostri commenti.
In realtà, mai si rinuncerà al verso d’amore, fosse solo per ripetere all’infinito che si soffre troppo anche a scriverlo, che non c’è restituzione possibile di quanto si è perso.
Quindi, in qualche modo, ha ragione alla fine anche Eleonora.
Cercherò naturalmente Donald Justice, che cita Giacomo, sempre attento e gentile.
Infine, un grazie speciale a Rina per aver visto un fiore.
Antonio
amore amore amore amore amore
amore amore
lo dici sempre
amore ma ci credi veramente
tanto tanto tanto
poco
o fai per gioco
….
Era il testo di una canzone appartenente alla colonna sonora di un film realizzato da Sergio Leone.
Amore: mito e desiderio e pecora nera, che viene a brucare l’erba di ogni nostro prato, che sotterranea s’immette nella sorgente a cui attingiamo l’acqua e la sete. Amore senza privato e sempre altrove, amore celato e appeso alle finestre e ai portoni della gente. Amore inscenato sopra un palco e macellato dentro una strada o un colpo di fucile, dentro un cadavere di memoria e nella spesa di tante vite sconosciute. Amore, ma ci credi,veramente, tanto, tanto poco…lo si fa ancora, purtroppo, per gioco.
Grazie Antonio dei tuoi accordi e dei tanti raccordi che hai suscitato in me.ferni
..forse non è la poesia che non basta,
ma l’amore, che non riesce mai a traboccare dal vaso,
perchè se tu sei goccia d’acqua e fiore nel contempo,
finisci col nutrirti di te stesso.
Restano i tuoi versi, puliti, sinceri, intensi
Ti abbraccio forte
Maria Grazia
ciao caro Antonio
spero tu voglia partecipare alla tela sonora
abbiamo contattato Diana di Lietocolle il giorno 12 aprile durante la presentazione dell antologia eros al maschile
vorremmo ascoltare le tue poesie e ci farebbe piacere farti partecipare alla diretta con la tela sonora di brussellando
al venerdi sera dalle 8 alle 9.
chiama Gabry Ti al +32 472 907679
oppure invia un messaggio a brussellando@gmail.com
un abbraccio
da tutta l equipe
piaciuta molto, specie nel finale, con quell’anafora insistita…
un caro saluto
Gisella
oh ma è bellissima, fresca e rimosa come un sonetto.
Grazie all’equipe di Brussellando per questa ‘incursione’ nel blog alla mia ricerca
Ci risentiremo presto.
Un grande grazie a Ferni, Maria Grazia, Maria Gisella e Antonella per avere apprezzato l’estetica e la lamentazione che ho cercato di racchiudere in questa poesia.
Antonio
sanno che se cercano un poeta bravo possono trovarlo qui, su VDBD!
sei bravo, Antonio, hai la musica dentro e il sentimento (bella anche la foto: non so chi sia nè chi sia l’autore ma si tratta, evidentemente, di un sardo.
uno dei pochi -ultimi- poeti amorosi…
Sono d’accordo con Maria Gisella sulla bellezza particolare del finale.
Grazie, Antonio.
lucetta
Caro Antonio
non posso che essere d’accordo
con i precedenti commenti.
Versi intensi con un finale da maestro.
Un abbraccio
Josè
Caro Antonio
non posso che essere d’accordo
con i precedenti commenti.
Versi intensi con un finale da maestro.
Un abbraccio
Josè
Dimenticavo..
sto leggendo i tuoi versi con grande interesse.
a Torino mi sono aggiudicata una copia della quotidiana dose
.. magari quando ci incontreremo mi scriverai qualche riga!
Ho avuto anche occasione di conoscere Margherita Rimi, davvero una cara ragazza. Presto mi metterò in contatto anche con lei perchè vorrei ricambiare la cortesia e l’attenzione che lei ha avuto nei miei confronti.
Un abbraccio
Grazia
Eccone il volto inazzardato, dell’”innominabile”! Ché più se ne ritrae il pennello, con accorta ironia, più se ne delinea/indovina il tratto, qua e là, nel chiaroscuro, nella bella rotondità dei versi.
Giovanni
Ringrazio ancora chi ha voluto dedicarmi tempo e parole
Lucetta, che mi accredita tra gli ultimi autori amorosi
Josè, che osa addirittura un ‘maestro’
Giovanni, che riesce a intravedere il ‘volto inazzardato’
grazie per l’affetto e la generosità
Notte serena
Antonio
…invece Antonio… è un canto d’amore. amore che per “dirlo tutto” non trova linguaggio adeguato e per questo si fa assenza.
Un caro e forte abbraccio
margheritarimi
@Maria Grazia un caro saluto a te è stato piacevole incontrarti e penso ci sentiremo presto.allora… a presto
Davvero incanta la musica insita in questi versi che accompagna le parole nella loro discesa nelle corde più intime dell’essere anche perchè credo sia capitato a tutti di sentire l’insufficienza delle parole quando l’intensità del sentimento che si prova è talmente forte e profonda che supera la possibilità del dire. Comunque mi sembra che Antonio ci sia riuscito in pieno… Un saluto carissimo, Lucianna
Trovo bellissimo questo verso
“Se scomparissi per lasciarti spazio”
e lasciare spazio è ciò che bisogna fare con l’amore e anche con la poesia che si assomigliano molto e a volte sono la stessa cosa…
e neppure scomparendo, a volte, si riesce a dare lo spazio necessario e non bastano le parole.
Molto bella. M.
quell’incipit ‘colloquiale’ - per dirla tutta la poesia non basta -
assume poi toni ‘alti’ per artifici poetici che rendono i versi armonia facendoli scorrere sopra un rigo musicale che incanta. nostalgia, dolore , ineluttabilità delle cose si coniugano con il desiderio di ‘cantare’ questo amore proprio
nel momento in cui sembra inutile farlo, quando tutto scivola via e pare che le parole ti abbandonino..
ma tu il ‘miracolo’ lo compi, il miracolo di cantare non cantando, di nominare non nominando. e come puoi dire : ‘non ti riavrei’? tu ce l’hai con lo strazio dentro. e sai bene che toccare l’assenza di chi si ama è la più ‘visibile’ presenza. nelle mani resta l’odore che lei aveva. continuamente. ’se scomparissi per lasciarti spazio’-splendido verso - è la sintesi
di una contraddizione che separa ed unisce allo stesso tempo: ogni spazio è occupato da chi amiamo e ben sappiamo che non c’è ’scomparizione’ ( mi piace questo sostantivo) che non ci faccia eternamente presenti
grazie per questa poesia
margherita
Margherita, Lucianna e Morena: le vostre lusinghiere parole mi lasciano senza…parole
Grazie per le preziose letture e interpretazioni
Antonio
Un’anatomia della sottrazione, i versi di Antonio dicono dell’assoluta immanenza della Poesia. Immanenza e ineffabilità della parola poetica che sfugge e che si nasconde come la Verità.
Complimenti, Antonio.
Alessandra
forse non basta come non bastano i colori..ma cmq stupenda..