La madre – Zbigniew Herbert

2008 Maggio 11
by viadellebelledonne

Le cadde dalle ginocchia come un gomitolo di lana.
Si sdipanava in fretta e fuggiva alla cieca.
Lei reggeva l’inizio della vita. Lo girava intorno
                                           all’anulare

come un anello voleva proteggerlo.
Lui si srotolava per scoscesi pendii talvolta
si arrampicava verso l’alto. Arrivava aggrovigliato
                                           e taceva.
Mai più farà ritorno sul dolce trono delle sue
                                           ginocchia.

Le mani protese risplendono nel buio come
                                 una città antica.

 

10 Responses leave one →
  1. 2008 Maggio 11
    Antonio Fiori permalink

    L’abbandono del grembo materno come necessità dolorosa; quelle ‘mani protese’ risplendono nel buio dell’inconscio, innegabili e grandi ‘come una città antica’.
    La bella poesia è di Z.Herbert, poeta polacco (1924-1998) amato e tradotto anche da J.Brodskj.

    Il quadro scelto dalla redazione per illustrare il post (’La madre’ dell’americano James Whistler) è diventato noto al grande pubblico nel 1997 per essere co-protagonista del film Mr Bean, L’ultima catastrofe, del comico inglese Rowan Atkinson.

    P.S. c’era un personaggio, nelle prime edizioni di Quelli che il calcio, che interveniva sempre per puntualizzare e concludeva dicendo: ‘per la precisione’… :-)

    Buona domenica!

    Antonio

  2. 2008 Maggio 11
    Antonio Fiori permalink

    Non so perché in certe combinazioni di numeri e parentesi ci scappa il sorrisino. Cmq l’anno di morte di Herbert era il 1998

    (vediamo che ricompare il sorrisino…)

    A.

  3. 2008 Maggio 11

    c’è qualcosa che non sai, Antonio ? :D

  4. 2008 Maggio 11
    luciannaargentino permalink

    Mamma mia! (è il caso di dirlo) Antonio hai risposto a tutte le mie curiosità!
    Bella e malinconica nel dire del distacco la poesia… Auguri a tutte le mamme, Lucianna

  5. 2008 Maggio 11
    Josè Grilli permalink

    Bella poesia
    in una giornata dedicata a tutte le madri.
    Com’è difficile care amiche essere una buona
    madre! Ci si mette in gioco ogni giorno.
    Un saluto
    Josè

  6. 2008 Maggio 11

    Una bella metafora della vita e del di-stacco madre-figlio (sempre drammatico) , ma questa volta con l’occhio rivolto alla madre, che si erge dall’alto come una città antica “aperta” e “generosa” (e forse anche un pò deserta). Mapi

  7. 2008 Maggio 11
    fernirosso permalink

    Il giorno 31 maggio, presso il MUSEO DEI GRANDI FIUMI DI ROVIGO, verrà presentata la traduzione del libro di Z.Herbert, Rovigo, ad opera del PONTE DEL SALE. Per l’occasione, alla presenza di alcune autorità di cui vi darò i nomi a breve, si terrà una presentazione anche delle elaborazioni, sui testi di Herbert, elaborate da docenti del Liceo Artistico di Rovigo e da docenti del Conservatorio della stessa città. Trovarlo qui è stata davvero una bella sorpresa.Grazie, ferni

  8. 2008 Maggio 12
    lucetta permalink

    Quante notizie interessanti.Vi ringrazio.
    Herbert è un grande poeta e sono molto contenta di questo “movimento” intorno a lui.
    Grazie a chi ha avuto l’idea di proporre qui una sua poesia.
    Spero che vengano mostrate anche delle altre.
    E’ un piacere, trovare qui, su notevole valore
    lucetta

  9. 2008 Maggio 12
    lucetta permalink

    non so come ma la frase precedente è rimasta mutilata di ” su questa bella strada, voci poetiche di notevole valore.
    scusate ma ci tenevo a chiarire
    lucetta

  10. 2008 Luglio 14
    eli permalink

    Splendido, dolce, avvolgente, romantico come tutta la poesia polacca (o meglio, la cultura). Grazie
    Eli

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