Inaugurazione del museo archeologico Villa Sulcis
Maggio 8, 2008 di Blumy

Sabato, 10 maggio, alle ore 18, verrà inaugurato il museo archeologico Villa Sulcis. 
Il Museo Archeologico
“Villa Sulcis” si trova a Carbonia, nel sud ovest della Sardegna.
Aperto nel 1988, il Museo Archeologico “Villa Sulcis” raccoglie materiali datati fra il Neolitico Antico ed il periodo Bizantino,
provenienti da numerosi siti, in gran parte del territorio comunale di Carbonia. “Villa Sulcis” costituisce inoltre il Museo degli scavi del vicino insediamento di Monte Sirai che è stato fondato intorno al 750 a.C. dai Fenici e conquistato nel VI sec. dai Cartaginesi e fu abitato insieme ai Sardi fino al 110 a.C. circa, quando venne abbandonato.
Due importanti collezioni private, la collezione Doneddu e la collezione Pispisa,
costituiscono degli interessanti repertori cronologici, in cui sono rappresentate tutte le diverse culture che hanno abitato il Sulcis dalla preistoria (Neolitico Antico) fino al periodo bizantino. 
Il Museo si propone inoltre come centro promotore di attività didattiche, con il supporto di una sala audiovisivi e di due stazioni multimediali che offrono una vera e propria visita guidata virtuale alla città di Monte Sirai.
Il museo è ubicato in Via Napoli n. 4 nei locali di Villa Sulcis, ex sede delle miniere di carbone.




Grazie per la segnalazione Blumy. Visto che hai aperto questo percorso posso chiederti se, lì, in quella sede, ci sono testi o reperti relativi alla dea madre o a rea? Un grande grazie, ferni.
Se ti riferisci alla Mater mediterranea , credo che la maggior parte delle opere sia al museo di Cagliari. Anche qui (il museo è stato solo ampliato, ma esisteva già da molto tempo) quasi tutto è stato portato a Cagliari. C’è qualcosa a Sant’Antioco, che è un piccolo scrigno di bellezza naturale (e archeologica, non so se la famiglia Biggio, che possedeva una bella collezione di reperti, ce l’abbia ancora o l’abbia consegnata al comune). Anche le immagini che riproducono Taanit credo siano state tutte portate a Cagliari.
Quanto ai testi credo che ne troveresti in ogni buona libreria. Qui non so, certamente in biblioteca si trova qualcosa. Magari mi informo.
Testi o altro su Rea non credo proprio.
Grazie, sei meglio della re_te. Un abbraccio, ferni
che meraviglia questi gioielli, collane, anfore, lampade, toccare con gli occhi ciò che hanno fatto mani ora scomparse, vive ancora in questi oggetti!
un bel post, fa voglia di visitare il museo!
marina
Che meraviglia Blumy!
Splendido post.
Complimenti
Josè
x ferni: so’ meglio d’ a rete ? mannò, ferni. sei tu che sei un’entusiasta della vita.
x marina : si riferiscono alla dominazione fenicio-punica qui in Sardegna e, in particolare, nel Sulcis (da Solki, nome fenicio). il giorno dell”escursione’ sono andata proprio sull’acropoli di Sirai (acropoli-necropoli-fortezza), ma per entrare avrei dovuto pagare e non avevo portato con me neanche un cent
.
x Josè : è che siamo sarde , Josè, e innamorate della nostra terra.
un abbraccio di buona notte a tutte.
sulcis è un nome fenicio, interessante…questa mescolanza di popoli e civiltà forse spiega anche il “carattere” forte e particolare delle donne - vabbè, anche degli uomini
sarde/i
ciao
marina