Esce L’ALBERO DI MAEHWA il nuovo romanzo di Gian Ruggero Manzoni

2008 Maggio 8
by antonellapizzo

Una provincia ipocrita e omertosa fa da sfondo a questo romanzo estremo che diviene affresco graffiante di un’Italia d’inizio millennio. Un nobile decaduto, un allenatore di boxe, cinque giovani boxeur “migranti”, un’affascinante ragazza algerina e due mafiosi russi di particolare e fine erudizione s’incontrano e si scontrano alla ricerca disperata di un’identità e di un valore. Una Rimini invernale, ormai preda di bande criminali e lupi giunti dai quattro angoli del pianeta, si ammanta di tragedia. Una truffa, la stanchezza di vita, il desiderio di riscatto, viaggiano su di una sura del Corano, per poi trovare rifugio tra i rami di un bonsai vecchio di duecento anni. Crudo l’epilogo, seppure sostenuto da una fierezza d’altri tempi. Infine il giocare a scacchi con la morte, come nel film di Bergman, non può che ridare nuova vita, dignità, speranza e un senso a chi ha vissuto ai bordi per anni, nel ricordo dei fasti di un passato, di un titolo di Campione d’Italia o in fuga dalla miseria o da “moderne” schiavitù.

L’ALBERO DI MAEHWA di Gian Ruggero Manzoni, Ed. Il Filo, collana “L’ordito e la trama” diretta da Paolo Lagazzi, Daniela Tomerini e Tiziana Fumagalli, distribuzione nazionale Mursia.

8 Responses leave one →
  1. 2008 Maggio 8

    Bravo Gian Ruggero!
    Correrò a leggerlo appena fuori dall carcerarie mura..lontano da qui.
    Lunga vita!MPia Q.

  2. 2008 Maggio 8
    fernirosso permalink

    anche questo non da scampo: bisogna per forza metterlo in valigia-anzi ormai è un baule di grande formato. Grazie,ferni

  3. 2008 Maggio 8

    E così ..sei vivo! La creatività ad ogni livello riconosce a ogni essere umano la consapevolezza del suo esistere.

    ‘Felici di niente’, e il niente assume spessore perché occupa il nostro pensiero e ci fa sentire parte integrante del mondo.

    Copio Maria Pia: -Lunga vita-, che per me vuol dire ampia espressione del proprio sentire

    Rina

  4. 2008 Maggio 8
    fioriantonio permalink

    Non potrà che valerne la pena

    Saluto Gian Ruggero e aggiungo in bocca al lupo :-)

    Antonio

  5. 2008 Maggio 9

    da prendere direi..

  6. 2008 Maggio 11

    Grazie amiche e amici, e grazie ad Antonella che ne ha dato notizia. Sono ancora vivo e vi leggo, anche se ormai non intervengo più nei commenti di alcun blog… leggo solo, vi seguo, traggo ispirazioni, rifletto, vi penso. Un grande abbraccio. Anto si è dimenticata di dire che, come sempre, devolverò il mio ricavato delle vendite alla ricerca medica riguardante il Morbo di Crohn.

  7. 2008 Maggio 11
    antonellapizzo permalink

    Hai ragione, non l’ho detto ed era molto importante, scusami :-( un abbraccio anche a te. a.

  8. 2008 Maggio 11

    Torno perché mi sembra ‘dovuto’ un chiarimento.

    E così ..sei vivo!, carissimo Gian Ruggero, non alludeva assolutamente al tuo essere vivo in senso fisico, quel ‘e così’ stava a significare ‘in questo modo’ cioè ’scrivendo’, e quel ’sei vivo’ voleva dire ‘tu vivi’ nel senso che non vegeti :)

    Spero di non aver fatto ulteriore confusione.
    Son felice davvero che tu ‘non ti lasci vivere’.

    Un abbraccio
    Rina

    p.s. leggimi, grazie

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