La nuda poesia di Maria Grazia Esu

2008 Maggio 5

Maria Grazia Esu

   Nuda, cruda poesia     Lietocolle, 2008

In questa raccolta c’è tutta l’intensità e l’impetuosità dell’esordio: entrano in scena l’amore e la morte, l’interrogarsi e il fuggire, il sé e l’altro. Certo, come spesso accade agli esordi, la rima si rivela talvolta prevedibile, il linguaggio difficile da governare. Ma l’urgenza del dire è evidente, ed è cosa fondamentale in un cammino poetico.
La poesia più umanamente toccante, che desidero citare subito, è ‘Prima che ti sorprenda il buio’ dove Maria Grazia dice la morte del padre, con lucidità e commozione. Spiccano inoltre ‘Il suono del silenzio’, ‘La via di fuga’, ‘Poco importa’, ‘Sogni di cristallo’, ‘Il pomo di Eva’, ‘Il sogno’.
Uno dei compiti a me più graditi, è quello di cercare, nei versi, qualche tratto della personalità dell’autore:io non respiro e scappo/ nel mio mondo perfetto/ e intanto vivo/ accucciata nel mio letto (‘Sogni di cristallo’); Sono Eva, sono strega,/ sono mare che ti annega,/ mantide che si dona/ e per natura ti divora (‘Il pomo di Eva’); innamorarsi anche di chi non si può amare/ È soprattutto questo quello che volevo dire (‘Il sogno’). Una poesia scoperta, nuda e cruda appunto, che accetta il rischio grande di dire tutto.
Antonio Fiori

***
Di seguito tre poesie scelte dalla raccolta
(dal sito dell’editore www.lietocolle.com)
su
Il suono del silenzio
su
Osservando un punto fisso del soffitto
resto con occhi sbarrati
a rimirare il nulla
pensieri e immagini fugaci
si mescolano al disordine,
alla polvere,
ai vestiti del giorno prima,
buttati come vita vissuta
su una sedia malferma.
I rumori del silenzio
sono piccole virgole
tra una figura e l’altra
come il suono regolare della sveglia
o mensole scricchiolanti
che reggono libri
dalle pagine ingiallite.
Tutto è fermo
eppure sento sulla pelle
l’invecchiare di ogni istante
Tutto è buio
ma la luce della mente
rischiara ogni battito di ciglia
mi lascio andare
in questo mare calmo
e la risacca
concilia il sonno.

***

La via di fuga

Il mio mondo è un altro,
sono fuori dalle regole,
sono un uccello
che fugge dalla gabbia,
con la punta di un pennino,
soffocando la rabbia,
sono un viso qualunque
senza uguali,
ho per amico uno specchio
che non parla,
ma strappo il suo silenzio
in versi e rime.

***

Ispirazione

Ho il sibilo del vento in testa
e s’infrange un’onda.
La corrente trascina
e un turbine solleva polvere
pietre e detriti
della foce del fiume.
Corre un cavallo libero
fra le fiamme della mia invenzione,
aumenta feroce il battito
e un grido lancinante
trapassa fragoroso la vallata desolata
del vivere quotidiano:
urlo nel parto
di un’ispirazione nuova.

***

Maria Grazia Esu è nata a Cagliari il 2 agosto 1973. Vive a Quartu Sant’Elena e lavora  per una importante società di telecomunicazioni sarda.
Nell’adolescenza si accosta allo studio del pianoforte e della danza.
Successivamente decide di assecondare la passione tramandatale dalla adorata zia, la cantante lirica Giuliana Valente, moglie del pittore e scultore Antonio Usai, prendendo lezioni di canto lirico presso la  Scuola Civica di Musica di Cagliari.
Nata in una famiglia di artisti, è stato per lei inevitabile lasciarsi sedurre dalla passione per ogni genere di espressione artistica, ma per quanto concerne la poesia, fondamentale è stato l’incontro con la poetessa Gabriella Musetti, sua insegnante di lettere.
“Nuda, cruda poesia” è la sua opera prima.

23 Responses leave one →
  1. 2008 Maggio 5

    grazie ad antonio fiori per aver segnalato questa “figlia dell’arte” che sembra scrivere benissimo e con serietà pregnante.. antonio tu segnali certe “asprezze” della Esu ma lei resta giovanissima e le asprezze mi danno l’idea dell’inevitabile essere della stessa esu “ARTISTA DA GIOVANE”! se la esu legge questa mia può mettersi in contatto con me: sarei orgoglioso di invartarlla a partecipare all’evento ex libris..?
    roberto

  2. 2008 Maggio 5
    Antonio Fiori permalink

    Si, asprezze di gioventù e fruttuose contaminazioni dalle altre arti. La poesia di Maria Grazia si fa apprezzare anche per questo. Spero che sia lei stessa, intervenendo di persona, a dirci qualcosa di più e a rispondere a Roberto.

    Buona giornata a tutti

    Antonio

  3. 2008 Maggio 5

    Mi piace molto il titolo, così colloquiale e quotidiano e, fra le tre poesie, “Il suono del silenzio”. Un discorso vero ed immediato. Grazie della segnalazione, Eleonora

  4. 2008 Maggio 5

    Così giovane e cosi brava !!

    resto con occhi sbarrati
    a rimirare il nulla

    sento sulla pelle
    l’invecchiare di ogni istante

    e nella seconda

    sono un uccello
    che fugge dalla gabbia

    ho per amico uno specchio
    che non parla,
    ma strappo il suo silenzio
    in versi e rime.

    Questi versi mi parlano ed è una sensazione meravigliosa.

    Corre un cavallo libero..
    ..urlo nel parto
    di un’ispirazione nuova.

    Esprimendosi con delicatezza, quasi in maniera soffusa, Maria Grazia Esu tira le fila di una riflessione alla quale mi sento partecipe in grande misura.

    Sarà una gioia leggerla. ..innamorarsi anche di chi non si può amare/ Un libro che sento già mio, e che corro a procurarmi.

    Grazie Antonio per questa felice presentazione.

  5. 2008 Maggio 5
    alessandrapigliaru permalink

    Giovane e brava la Esu. E piacevolmente noto che è una conterranea. Bene! Dovrò necessariamente avere questo bel libro di versi. Grazie ad Antonio per la proposta.
    Un abbraccio, Alessandra

  6. 2008 Maggio 5
    juliette1804 permalink

    Grazie ad Antonio Fiori per la sua lettura di questa poetessa alla sua prima raccolta, di solito, il primo libro, che uno pubblica, è come un’isola, nel senso che è, nel bene e nel male, un microcosmo completo.
    Cristina

  7. 2008 Maggio 5

    oh, oh, vive nel paese in cui sono nata io! bravo, Antonio a segnalarla: c’è una grazia leggera nei suoi versi !

  8. 2008 Maggio 5
    fernirosso permalink

    L’avevo incontrata in Lietocolle, di tanto in tanto ci passo a leggere le novità, ma anche a cercare testi. Avevo letto la tua presentazione e, proprio per quanto affermavi sull’autrice, mi ero fermata a leggere i versi dell’opera prima.Si, una giovane promettente, che guarda dentro e intorno a sè. Grazie Antonio e grazie ad Esu. ferni.

  9. 2008 Maggio 5
    Josè Grilli permalink

    “Sono un uccello che sfugge
    dalla gabbia”
    bellissimi versi per una poetessa
    emergente che scruta il mondo
    e l’anima.
    Complimenti caro Antonio per
    averla proposta.
    Un caro saluto
    Josè

  10. 2008 Maggio 5

    E’ una poesia che brucia, impetuosa come il vento che accarezza o strappa, o semplicemente “urla” in un movimento rapido di una vitalità e una forza incontenibile. Da assecondare. Grazie Antonio di questa proposta e auguri alla giovanissima Esu

  11. 2008 Maggio 5
    Maria Grazia Esu permalink

    In primo luogo vorrei rivolgere un saluto e un abbraccio a tutti, sono lusingata e anche un pò emozionata per le belle parole che avete speso per me.

    Sono giovane, è vero, e cerco di entrare in punta di piedi, anche per questo accetto con gratitudine qualunque commento.. anche se nudo e crudo :)

    La scelta del titolo del libriccino mi ha impegnata quasi quanto l’elaborazione del suo contenuto, volevo sintetizzare in poche parole il filo logico che lega una poesia all’altra, spero infine di esserci riuscita.
    Ho lasciato cadere i veli, esponendomi al giudizio altrui, senza pudore, usando parole semplici come i pensieri che le hanno accompagnate, ho evitato di utilizzare inutili fronzoli che non coincidevano con la mia idea nè con lo stato d’animo.

    Sarei felice di partecipare all’evento ex libris, Roberto, ti ringrazio per l’invito. Ti contatterò per chiederti maggiori informazioni.

    Giovedì partirò a Torino per la Fiera del libro, potrò incontrare qualcuno di voi?

    Un ringraziamento speciale ad Antonio per la bella e inaspettata iniziativa e per avermi permesso di entrare in contatto con tanti squisiti ospiti.

    Grazie di cuore

    Maria Grazia Esu

  12. 2008 Maggio 7
    margheritarimi permalink

    poesia che emana freschezza e trasparenza…dalla staticità del silenzio al lungo impetuoso movimento di “Ispirazione”
    grazie Antonio, complimenti ed un augurio per il futuro a te Maria Grazia.

    “Ho il sibilo del vento in testa
    e s’infrange un’onda.”

    ***sarò anch’io a Torino ci incontreremo sicuramenta Maria Grazia.a presto allora.

  13. 2008 Maggio 7
    Maria Grazia Esu permalink

    Bene Margherita, a domani allora!

    Un abbraccio
    Maria Grazia

  14. 2008 Maggio 14
    Lucia Albergoni permalink

    Ciao Maria Grazia..
    complimenti davvero per le tue parole e per le emozioni che esse riescono a suscitare! In particolar modo sono stata colpita da “la via di fuga” .
    Inoltre tento di contattarti per poter mandare saluti calorosissimi a tua zia Giuliana Valente che ricordo sempre con grande affetto; spero che lei si ricordi di me, figlia del suo insegnante di canto (Piero Albergoni) qui a Cagliari il quale, per tanti anni, l’ha seguita e preparata al debutto. Pertanto ti chiedo fosse possibile poterla rintracciare e/o avere un suo recapito.
    Grazie tante…
    e mille auguri per i prossimi tuoi lavori..
    Lucia A.

  15. 2008 Maggio 15
    Maria Grazia Esu permalink

    Buongiorno Lucia,
    per puro caso mi trovo in compagnia di mia madre, Adriana,
    che si ricorda perfettamente di te!
    Ho sentito parlare molto spesso di tuo padre, sono certa che la notizia del tuo contatto farà felice Giuliana.
    Porterò i tuoi saluti alla zia oggi stesso,
    la chiamerò in serata.
    Ti ringrazio tanto per il tuo commento, sei stata davvero gentile.
    Ti lascio il mio recapito email:
    mariagrazia.esu@tiscali.it

    Aspetto tue notizie…

    Un forte abbraccio
    Maria Grazia

  16. 2008 Maggio 20
    Romana permalink

    Buongiorno
    Mi chiamo Romana e sono stata una allieva di Suo marito presso la scuola di arti ornamentali a Roma. Purtroppo trasferendomi in un’ altra città, non ho più avuto la possibilità di avere Sue notizie. Vorrei tramite questo blog ringraziarlo per la dedizione e passione con la quale ci ha insegnato l’amore per la pittura.
    Grazie di cuore
    Romana

  17. 2008 Maggio 21

    Buongiorno Romana,
    credo che si riferisca a mio zio e non a mio marito! Porterò i suoi saluti al bell’Antonio che continua a dedicarsi alla pittura dando a vita a delle tele stupefacenti, per intensità, impatto visivo, simbolismo..
    Trovarsi davanti ad una sua tela è come essere travolti da un’esplosione di colori tanto potente da sentire lo spostamento d’aria sul volto..
    Ha uno studio d’arte a Roma e non smette di trasmettere l’amore per la pittura a giovani talentuosi di tutte le età :)

  18. 2008 Maggio 22
    Romana permalink

    Gentilissima Maria Grazia
    Grazie per la Sua tempestiva risposta e mi scuso per l’equivoco. Sono rimasta confusa dalla copertina del Suo libro, perché conosco l’opera. Spero tantissimo di riavere qualche notizia da Antonio, e spero naturalmente che si ricordi di me.
    Cordiali Saluti Romana

  19. 2008 Agosto 5
    SIMONA (Aneis) permalink

    Carissima Maria Grazia dopo aver cercato per anni di rintracciarti ecco che appari ai miei occhi con questo splendido libro di raccolta delle tue pregne e intense poesie che raccontano molto di te, ti ricorderai forse di me? Scrivo anch’io e in tempi non sospetti ci leggevamo a vicenda, non sono più riuscita a rintacciarti e vorrei invece poerti riparlare, sopratutto ora che sei riuscita dopo anni di gavetta a pubblicare qualcosa di tuo…se mi lasci la tua mail ti scriverò.
    Un bacio e davvero COMPLIMENTI!
    Anéis

  20. 2008 Agosto 6
    Simona permalink

    SALDI DI FINE EMOZIONE

    Vorrei amarti per tutto ciò che sei
    E invece amo di te tutto ciò che non sei …
    Non sei vile come tante
    E non menti mai
    Nemmeno quando sai quanto male fai

    Non come certe dirette a sotterfugi ancestrali
    Che avete pane e casa ma non avete ali ….

    Maledette luna.
    Notturne e mattutine
    Maledetta la logica di queste spine

    Avanzo un segreto
    In fondo al cuore
    C’è molto di me che può
    Far davvero male.
    Sono una delinquente
    Tu sei la mia istigazione ad amare
    Getteranno le chiavi il giorno in cui
    Riusciranno a prendere
    senza trovare me.
    Metà della metà della meta
    E questo quarto che mi inquieta.

    Riuscirò mi chiedo a vivere abbastanza
    Per fare del mio cuore
    Un’ indimenticata stella che nella notte avanza
    Riuscirai ad annientare
    Il timore che ho e a far crescere
    Quello che mi manca.
    Sono un incosciente cosciente di essere tale.

    Sei la funambola del mio cuore.

    Bella come le stelle
    Che si non si vedono
    Ma si sente che ci sono
    Limpida come l’alta marea
    Che da più di quel che prende.

    Un Paradosso in Paradiso : Tu !

    Questa per ricordarti di me…
    Una abbraccio Anèis

  21. 2008 Settembre 4

    Simona!
    Certo che mi ricordo di te.. Aneis.. e lo sai! :)

    E’ vero, è passato tanto tempo dall’ultima volta che ci siamo sentite, e sono successe moltissime cose nel frattempo.
    Avrei tanto piacere di risentirti, scrivimi pure quando vuoi, qui trovi il link del mio blog.. sei sempre la benvenuta.

    Un abbraccio forte
    Grazia

  22. 2008 Settembre 25
    piano...forte permalink

    …travolgente quanto il mare in tempesta, delicata quanto la brezza marina…libera come un gabbiano in volo fatto per vasti orizzonti…
    la tua poesia è una lettura del cuore umano che oltre ad emozionare intensamente, può solo disarmare…davvero denudi te stessa quanto chi legge…
    …le tue fughe…il tuo ritornare…quel tuo
    divorare…osservare…urlare…
    l’iniziale tua fragilità si trasforma presto nella percezione della tua capacità di “spiccare il volo”…
    rendi assorto e commosso il tuo lettore, quanto desideroso di entrare poeticamente dentro l’ebbrezza di ogni emozione…
    ma…questo colorito di “piano…forti” vibrazioni dell’anima, alla fine lascia “senza parole”, capaci solo di ascoltare ed osservare in silenzio tale “splendore”…

    Piano…forte

  23. 2009 Febbraio 28

    99Novantanove volte

    Mi addormentai tra le nuvole,
    Mi appoggiai ad una stella,
    Abbracciai la Luna pensando fossi Tu !

    E’ con te ancora negli occhi che mi assale la sera,
    ti porti via il mio cuore nell’aria di primavera.
    Trema l’anima mia che ancora cerca te,
    se tu sei la regina ebbene!

    Io sono un re,
    senza scarpe ne memoria farò di te la mia storia!
    sei sempre più di un altro colore,
    Con te, lo sento ….. Invento l’amore …
    Mai! Mai! Mai !
    … rinuncerò al tuo cuore.
    Le nuvole in catene dicono che ci vogliono bene,
    L’aria che si respira è quella di un Due

    che si deve rincontrare… I
    o sono qui e sono li, sono dove tu mi vuoi ….

    Manca poco per fare “NOI” !
    Ho il cuore disubbediente da sempre ….
    Non ti vede ma ti sente sogna risate e
    lacrime di gioia e di scriverti sulla pelle
    una pagina di storia …
    Ho il cuore disarmante che ti assaggia
    per ore ed ore ….
    infatti…

    “Se non amare troppo vuol dire
    non amare abbastanza,
    Io dico che l’amore è un agro-dolce verità,
    quegl’occhi a vela che vanno su onde di latte …
    che cosa mai si nasconde dietro queste
    palpebre azzurre dietro le tue iridi così nere ?
    Un pensiero di fuga ?
    Un progetto di sfida ?
    Una decisione di possesso ?
    E dietro il tuo silenzio una nave dalle vele
    verdi gira verso occidente corre su onde d’inchiostro
    fra catene di nuvole e gabbiani affamati,
    so già che su quel ponte lascerò una scarpa,
    un sorriso,una perla, la mia lingua madre (tu)
    lascerò una carezza un attesa,
    una mano, un blu da niente,
    un cuore, un dente e …..
    buona parte di me! ”

    (liberamnete tratto da Dacia Maraini)

    Amo e un giorno sentirai fino in fondo,
    con un po’ di disappunto in ogni tuo punto,
    quest’amore mai disgiunto e i suoi vari perché.
    Sentirai me!

    Sento il tuo profumo addosso
    non mi viene il perché….
    Forse non c’è!
    Intanto sto qui in attesa di responsi
    e di nuove responsabilità ..
    Intanto sto qui ad immaginare di noi
    del nostro stare insieme,
    del mio volerti bene, del senno di poi…
    di quanto mi piaci
    e mi piacerai,
    del fatto che ci sono cose
    che di te ancora non sai…
    Intanto sto qui a pensare a quando
    ti prenderò come un dono,
    una malattia, un regalo,
    a quando ti farò gridare
    con il suono di una sola mano…
    a quando scoprirò cosa c’è
    all’ interno del tuo seno…
    a quando sentirai ovunque andrai,
    ovunque amerai …
    il mio ti amo.

    Se fossi cielo ti potrei dare
    una fetta di Luna ti regalerei
    una punta di stella ti riempirei
    con un raggio di sole,
    ti bagnerei con una tempesta
    di pianeti in festa per te,
    ti donerei quest’atmosfera
    che c’è tra noi,
    per sempre ti solleverei
    come se di peso fossi niente,
    e mentre piove pioverò lacrime blu,
    ti porterei con il corpo
    e l’anima più su !
    Ti darei ciò che vuoi tu,
    realizzerei ogni tuo desiderio..

    Se fossi cielo….

    Ma per ora sono solo fuoco,
    terra, sabbia,
    aria , acqua e neve…
    e con tutto ciò sono
    fame e sete
    sono le ore piccole
    che diventano grandi e liete.

    Sono l’amore che provo per te !

    L a s t e s s a s o r t e . . .

    (Altrove)
    ———————————————————————————————–

    Carissima Maria Grazia ti aspetto sul mio blog se ti andrà, in ogni caso se ti va di rimetterti in contatto con me puoi scrivere alla mia mail faberes@libero.it mi farebbe davvero piacere riprendere un po’ dei nostri discorsi e delle nostre parole vaganti sognanti. Un bacio Simona

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